lui è depresso, 150 persone muoiono

soudaz:

Concordo, purtroppo

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COPILITA SUICIDA AIRBUS-2154-kpwC-U10402584283423hyC-700x394@LaStampa.it   E’ la notizia di cui tutti i i giornali   oggi parlano. Un giovane pilota, ottima famiglia, ottimi studi, ottimo percorso  professionale,  sembra che a causa di motivi personali  fosse caduto in depressione. I test attitudinali  previsti per ottenere l’idoneità al volo erano stati tutti superati. Eppure lui probabilmente era ancora sofferente, visto che ha deciso di fare quello che ha fatto. Mi sorgono spontanee almeno due riflessioni:

  1. la prima è che  ci vorrebbe una scuola che insegni     come essere felici,  e non solo a conseguire un titolo di studio specifico e tecnico.
  2. la seconda è che i test a cui è stato sottoposto questo pilota di volo  sono  evidentemente   assolutamente inadeguati a rilevare un disagio che risiede nel profondo, nell’animo, e che a quanto pare può essere facilmente  tenuto “mascherato”.

Bene, o meglio, malissimo. Il disagio psichico e mentale di una persona ha deciso del…

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Sgarbi non ci basta!

soudaz:

Mi piace

Originally posted on Patuasia News:

Sgarbi guarda e sceglie i pezzi d’arte per l’Expo, va bene, ma sarebbe interessante capire l’iter istituzionale che seguirà la scelta. Già, perché le opere storiche selezionate sono gioielli della collettività e non è che si scelgono come si sceglie il formaggio al supermercato. Vorremmo avere delle robuste garanzie sul luogo che le ospiterà, sul progetto espositivo, sui trasporti, sulle assicurazioni ecc ecc…  perché non ci basta il nome famoso di un curatore come garanzia.

Felice per il collega Marco Jaccond, scelto a rappresentare la contemporaneità.

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Questi e quelli che

soudaz:

Interessante

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

Dunque, sarebbero questi gli sdraiati di cui raccontò, dall’alto della sua amaca, Michele Serra? O meglio, sono questi i fratelli maggiori degli sdraiati, maggiori in età ma non meno bersagliati di quelli dalla sorte, per esempio di avere certi padri e, attorno, un certo tipo di società? Adolescenti bamboccioni e sdraiati da una parte e, ahimè dalla stessa parte “quelli che il 2000″? Non si può dire che il comune sentire nei confronti del giovane (si è giovani fino a trent’anni e oltre, ormai) sia intessuto di disponibilità e generosità, qui da noi: del resto, il “libro” (?) di Serra è stato tra i più venduti per non poche settimane e dubito che sia andato a ruba tra i non attempati, i quali, è risaputo, distratti come sono dal luccichio dei diabolici aggeggi, non leggono.

Ma poi, “sdraiati” perché? Nel senso che non si muovono e vivono a sbafo…

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Bloomsburg Creates Professorship of Good Work

soudaz:

Good Work

Originally posted on Howard Gardner:

Bloomsburg University of Pennsylvania, a close partner ofthe Good Project, has recently created the Joan and Frank Miller Distinguished Professor of Good Work position. The professorship was established with a gift from Joan Miller, a retired faculty member from the University who incorporated Good Work into the nursing students’ curriculum and helped to start a wider Good Work Initiative across Bloomsburg, and her husband. The position is a three-year renewable chair that recognizes a particular faculty member for achievements related to the values of good work.

We are excited to announce that the first Distinguished Professor of Good Work is Mary Katherine Duncan, a faculty member in Psychology at Bloomsburg and co-founder of Bloomsburg’s Good Work Initiative.

To learn more,click here to read a press release from BU.

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Insegnanti e vacanze, ministri e pietanze

soudaz:

Vacanze, lavoretti e realtà!

Originally posted on Notecellulari:

E se tre mesi vi sembran troppi
contate i giorni dei magistrat
e poi vedrete la differenza
tra stare in classe a sentenziar.

Questo avrei scritto, ma poi ho pensato che era una cretinata, e non solo perché i tre mesi non sono tre mesi, perché i mesi si contano senza considerare giorni festivi o perchè sono comunque obbligatori. No, anche questi sono argomenti deboli. E poi è anche vero che ci sono insegnanti che lavorano poco, malvolentieri e male. Ma anche questo è un argomento sciocco: persone così ci sono in qualunque mestiere o professione.
L’idiozia di una difesa debole delle cosiddette vacanze degli insegnanti è bilanciata, anzi sovrastata da quella dell’attacco di chi non conosce la scuola e ne parla e di chi , essendo al potere, non siede in cattedra, ma a tavola riccamente imbandita insieme a personaggi discutibili e soprattutto è l’idiozia di chi ha…

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DSA: I 6 ERRORI CAPITALI DA NON COMMETTERE MAI! + PDF.

soudaz:

Da leggere e rileggere con attenzione:DSA e gli errori più comuni!

Originally posted on Didattica persuasiva:

Little girl surrounded by books wearing black glasses, back to school concept

Sui DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) ho sentito davvero dire di tutto, forse su questo argomento le troppe fonti incomplete e inesatte che si possono trovare in rete hanno generato non poca confusione, ecco perché spero con questo breve articolo di poter fare chiarezza, almeno per quanto riguarda I 6 ERRORI/PREGIUDIZI /IDEE ASSOLUTAMENTE DA EVITARE e da cancellare dalla nostra testa.

Le cose da dire a riguardo sarebbero moltissime, ma come dico sempre io, le cose da sapere davvero importanti non sono tantissime, ma quelle poco, bisogna conoscerle, soprattutto se siamo insegnanti.

MA COSA SONO I DSA, UNA DIFFICOLTÀ O UN DISTURBO?

Mattia fa la 2^ elementare, odia la scuola “perchè bisogna leggere e scrivere..”. Quando torna a casa scoppiano continue liti con la mamma che cerca di fargli fare i compiti. E’ molto difficile farlo stare seduto per più di qualche minuto e anche mentre legge o scrive si…

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What’s in Donatella’s mind?

soudaz:

Donatella, un mito!

Originally posted on L'uomo di latta:

10639584_10152643442416088_5492729186934998124_nI collaboratori di Scuola di Robotica non li trovate mica solo a Genova! Oggi ospitiamo l’intervista a Donatella, docente del Piemonte che ci accompagna ormai da anni in mille avventure, First Lego League compresa!
Nome
Donatella – Dona di Cuneo
Che cosa è un robot per te?
Un amico di giochi e di studio per grandi e piccini; una finestra sulla fantasia e la creatività.
Quali sono i tuoi hobby?
Robottare, sperimentare con i ragazzini, dipingere, nuotare, viaggiare, andar per mostre, ridere, chiaccherare… con amici
Qual è il tuo colore preferito?
Blu
Qual è il tuo film preferito?
School of Rock
Qual è il tuo lavoro per SDR?
Apprendista
Cosa ti piace del tuo lavoro per SDR?
Lavorare con i ragazzini
Cosa non ti piace del tuo lavoro per SDR?
I documenti da compilare
Qual è il tuo primo ricordo di bambina?
Con la testa fra le sbarre della ringhiera del…

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Didattica (digitale) unplugged

soudaz:

Didattica, coding, e scuola

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

unplugged_codyroby

di Andrea Patassini

Uno degli aspetti positivi della forte attenzione da parte del mondo della scuola riguardo i temi della programmazione, o di quello che oggi viene più comunemente definito coding, è che nascono e si sviluppano pratiche didattiche creative, ricche di elementi utili per riflettere sulla natura del digitale e la sua relazione con il mondo dell’apprendimento. Certo, dal momento in cui si decide di voler introdurre alcune di queste pratiche in classe torna evidente il difficile rapporto delle tecnologie con la scuola. Riecco bussare alla porta questioni irrisolte, come la mancata presenza capillare di strumentazioni digitali, o il dover fare i conti con l’assenza di connessioni veloci nelle aule scolastiche o, ancora, il rischio di dover impattare contro il muro della diffidenza verso queste attività e, più in generale, verso la tecnologia digitale applicata alla didattica. Sono problematiche che in alcuni casi possono far spegnere quelle prime…

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Post hit! Competenze digitali per il primo ciclo d’istruzione, Didattica e video storytelling, Il progetto “Cose da prof”

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Interessanti tutte le segnalazioni!

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

anp

Competenze digitali per il primo ciclo d’istruzione

Il 18 marzo 2015 si è insediato a Roma presso la sede dell’Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola il gruppo di lavoro per le competenze digitali dedicate al primo ciclo di istruzione. L’obiettivo è quello di predisporre un curricolo per la competenza digitale. Tra le novità di questa iniziativa l’orientamento alle otto Competenze Chiave per l’apprendimento permanente definite dalla Unione Europea, tra queste figura anche la competenza digitale. Leggi il post!

Didattica e video storytelling

Segnaliamo il racconto di una interessante esperienza didattica fondata sul video storytelling e dedicata al teatro inglese ai tempi di Shakespeare, pubblicata sul blog di Insegnanti 2.0. La risorsa non solo descrive il percorso di apprendimento degli studenti coinvolti, ma offre consigli e informazioni utili ad altri insegnanti interessati ad adottare le pratiche del video storytelling. Molte sono infatti le indicazioni tecniche, la descrizione degli strumenti…

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Cinema delle origini e storia: inquadrare per comprendere

soudaz:

Cinema e Storia!

Originally posted on visionidallastoria:

FAA_Ein-Heldenkampf-in-Schnee-und-Eis

Credo sia noto il legame molto stretto tra la nascita del cinema italiano e il suo “uso” per “educare”, finalizzato alla costruzione di una identità nazionale, attraverso la rappresentazione per esempio delle memorie e dei valori patriottici del Risorgimento, naturalmente secondo la sensibilità, le esigenze, le urgenze, i contesti storico-politici e sociali del tempo in cui i film sono stati realizzati. Non è un caso, come sottolinea Carlo Felice Casula che il primo film a soggetto della storia del cinema italiano sia stato La presa di Roma, di Filoteo Alberini del 1905[1]. Aspetti ampiamente ed esaustivamente indagati negli interessanti saggi del volume che accompagna il dvd con due film delle origini, restaurati nel 2005, Da La presa di Roma a Il piccolo garibaldino. Il volume, pubblicato dalla Gangemi nel 2007, è un ottimo strumento per gli insegnanti per comprendere il cinema delle origini come agente di…

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LEARNING2GETHER with Vance Stevens, Stephen Downes, and others at the Spring Blog Festival

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Imparare insieme

Originally posted on Learning2gether:

Sat Mar 21 1800 GMT LEARNING2GETHER with Vance Stevens at the Spring Blog Festival

Vance Stevens‘s entry in the program schedule
https://docs.google.com/document/d/1B2jeHgMYndWryDa-nNjahIKU4KWKYu0kZEWJl5Wtp90/edit#heading=h.bb78msqxt1th

The proposal: Blogging and logging weekly conversations among educators

Learning2gether is an initiative of Vance Stevens evolving from synchronous meetings with Webheads in Action taking place weekly since 1998 and more directly from three WiAOC (WiA Online Convergences) in 2005, 2007, and 2009. L2g started in 2010 and has hosted conversations most weeks since, usually on Sundays (but for this occasion, on a Saturday). L2g encourages all educators who enjoy connecting with peers to volunteer to contribute their voices…

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Strumenti per la didattica / 1 Adobe Voice

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Adobe voice; grazie a Andrea Monicelli per la segnalazione ; io cercavo qualcosa per inserire oltre alla mia voce anche una musica in sottofondo.

Originally posted on Andrea Maricelli:

52909-en-icon-voice-240x234Una delle mie più recenti scoperte e senz’altro uno degli strumenti più efficaci adottati nelle mie ultime lezioni capovolte è “Adobe Voice”, App gratuita per iPad della più ampia famiglia di Adobe (quella di Premiere, Photoshop, Lightroom, per intenderci).


A cosa serve?

Questa applicazione serve fondamentalmente a raccontare una storia o, più in generale, ad esporre un argomento in un tempo molto limitato, attraverso una presentazione filmata che comprende, oltre alla voce dell’insegnante, immagini, simboli e scritte, il tutto accompagnato da un’accattivante musica di sottofondo.

Ciò che mi ha colpito maggiormente da una parte è la grande facilità d’uso, che rende questo programma quasi immediatamente fruibile anche dagli alunni, dall’altra l’ottima qualità dei video prodotti, che per un’App gratuita non è poco.

Io la uso principalmente in questi due modi:

1) Creare video per introdurre velocemente l’argomento della lezione. Trovate un esempio qui.

2) Chiedere ai miei alunni di riassumere brevemente in un video…

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Microtaller. Crear un Wiki en Wikidot.

soudaz:

wiki

Originally posted on Innovación Educativa:

A través de este taller se adquiere la habilidad de crear y gestionar un Wiki en Wikidot

1 Concepto de wiki. Es importante conocer las características propias de los wikis. Se hace una comparativa con el tratamiento de textos.

2 Cómo obtener una dirección web y crear cuenta en Wikidot.

3 Cómo crear un Wiki en Wikidot.

4 Cómo editar una página. Ejemplo en la página principal

4 Cómo crear páginas.

5 Cómo enlazar páginas

6 Cómo editar el menú principal

7 Invitar a nuevos miembros

8 Mejorar las opciones que por defecto nos da Wikidot

9 Ejemplos de wikis. El Wiki es una excelente opción para organizar los resultados de trabajos en equipo. Se muestran wikis elaborados por alumnado en sus trabajos en equipo.

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Ciao Alba

soudaz:

Ripeto: Ciao Alba

Originally posted on Patuasia News:

Riceviamo dal dottor Carlo Vettorato e volentieri pubblichiamo.

Alba Piacquadio: un nome dolcissimo ed un  cognome che la faceva sorridere ed ipotizzava una frequentazione con un’ entità, una luce, un dio che allora, ma come anche adesso, era troppe volte nominato a sproposito. Ma Alba invece lo conosceva bene perché aveva scelto di seguirlo nella sua professione di medico anestesista e nella sua vita di donna all’avanguardia, coraggiosa, controcorrente e disponibile sempre a mettersi in gioco per il bene comune. Una delle prime donne chiamate a dirigere in Italia un Servizio di Anestesia e ad istituire il reparto di Rianimazione all’ospedale Mauriziano di Aosta. Alba era di sinistra perché la punta del cuore è a sinistra da sempre, era di sinistra perché era sempre stata dalla parte dei perdenti, dei deboli ,degli sfortunati, delle vittime di violenza e quindi anche di tutte quante le donne.

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Formar, realizar y juzgar

soudaz:

Formare, Realizzare e Giocare

Originally posted on Innovación Educativa:

RFJ

No hace mucho tiempo, una alumna me decía que ella no quería hacer trabajo en equipo, que no servía para nada, ya que todo el trabajo lo hacían unos cuantos y el resto no hacía nada. Continuó explicándome que ella siempre quería buena nota y que otros miembros del equipo se aprovechaban de esa circunstancia para trabajar menos. El resto de personas que estaban con ella asentían con la cabeza.

A esa alumna y al resto de alumnos de mi asignatura (unos 400) les pedimos que rellenaran una encuesta para conocer la formación sobre trabajo en equipo que habían recibido previamente. Los resultados no fueron malos, todos los alumnos tenían la percepción de que habían recibido formación suficiente para realizar el trabajo en equipo.

En esa misma encuesta tratamos de indagar sobre el proceso de realización del trabajo en equipo que habían seguido en clase. De forma mayoritaria se podía…

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