VERSO LA VETTA DEL K2

Bello

Mark Mc Candy

Domenica mattina. Ti affacci al balcone, fai un lungo respiro. Il mare è calmo.

Un pescatore è lì che tira su la sua canna per capire se qualcosa abbocca. La verità è che non ha voglia di stare a casa e preferisce stare seduto ad impreziosire il panorama del lungomare. C’è sempre bisogno di un pescatore sul lungomare.

Nuvole? mah! Cielo coperto, non sincero.. Capisci che è una giornata che va inaugurata con qualcosa di speciale. Sono giorni che hanno aperto un nuovo bar ed è ora di capire se fanno un buon caffè e soprattutto se i cornetti sono da citare su TripAdvisor.

Sono poche decine di metri dal portone di casa. Arrivi in strada e ti senti Walter Bonatti alle pendici del K2 prima dell’ascesa finale. Stringi lo smartphone facendo finta che sia la piccozza e tiri su la cinta dei pantaloni pensando sia la  fune che…

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IL FALCO PELLEGRINO

Il Falco Pellegrino di Marc Mc Candy

Mark Mc Candy

Mi chiamo Falco. Lo so, il nome che ho non è il massimo. I miei genitori mi hanno avuto in un periodo in cui avere un nome normale era un terno al lotto. Il fatto è che il mio cognome è Pellegrino. Ogni volta che mi presento suscito un sorriso e certe volte anche qualche battuta velata con riferimenti ai documentari di National Geographic o della famiglia Angela.

Fin qua poco male. La cosa che mi dà fastidio è che nel mio condominio abita proprio Piero Angela che vuole sempre attaccare bottone in ascensore per sapere se quando punto i roditori da lontano scendo in picchiata o a volo radente per prenderli di sorpresa. L’altro giorno ha messo il braccio in posizione parallela al pavimento sperando che mi ci poggiassi sopra con le mani per farlo sentire un antico falconiere.

Come si dice?  Nomen Omen? Ecco il mio destino è…

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IL DIGIUNO

Il digiuno di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

La cena vegetariana è una vera “esperienza”.

Un percorso di sapori e di colori. Una sequenza di piatti, preparati con cura utilizzando materie prime legate al nostro territorio e alle stagioni. Insomma una serata ricca di tradizioni ed emozioni che sarebbe stata il massimo se solo riuscissi a ricordare adesso come si chiamavano le cose che ho mangiato.

Mi chiede un amico “…ma che hai preso?

“Ma non saprei, Credo fossero polpette. Il cameriere ha detto la parola polpette ma il resto era una cosa tipo intreccio di bietole, rucola”

“Quindi polpette di cosa?

“Guarda te lo faccio sapere con precisione”

“Almeno per l’antipasto hai capito cosa hai preso?”

“Mah, credo fosse del riso con della roba colorata, porca miseria non me lo  ricordo. Il cameriere ha parlato di venere e chilometri zero ma per la fame stavo mangiando dei grissini alla curcuma e zenzero”

“Vabbè ma almeno ti ricordi…

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Il ricordo di Mario Lodi a cura di Aldo Pallotti per Gessetti Colorati

2 marzo 20142 marzo 2017 Carissime amiche e amici, gentilissime colleghe e colleghi, sono tre anni che Mario Lodi ci ha lasciato ed io mi permetto di rubare un po’ della vostra attenzione per ricordarlo assieme a voi. E come gli altri anni non sento il bisogno di ricordarlo come pedagogista, come scrittore, come bravo…

via Aldo Pallotti ricorda Mario Lodi — Associazione GESSETTI COLORATI

LA FUGA

La Fuga di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Vedete quello lì? Non quello, quell’altro. Eh sì lui, è mio marito.  Che tipo. Certe volte potrei dirti esattamente cosa sta pensando in questo momento ed altre volte mi sembra di non conoscerlo.

Questa è la parte di lui che mi inquieta ma che mi piace. Il fatto che in mezzo a dieci cose possa combinarne qualcuna di non previsto mi fa stare in una situazione sempre di allerta positiva. Abbiamo figli grandi che hanno le loro vite e per fortuna non ci dobbiamo occupare di loro quotidianamente. La vita scorreva così, solite cose, soliti guai, gioie e malanni. Poi ha fatto qualcosa che non mi aspettavo. Mi ha chiesto se volevo scappare con lui.

“Facciamo qualcosa di eccitante, non diciamo niente a nessuno e andiamo lontano io e te. In un altro posto” mi ha detto

“Ma scusa, io sono tua moglie lo sanno tutti. Se scappiamo non se…

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Invito a contribuire ad un censimento sul coding a scuola

Invito a contribuire ad un censimento sul coding a scuola di Andreas Formiconi

Blog di Andreas Formiconi

Traggo da un post di Stefano Penge su Facebook:

Abbiamo raccolto delle domande (e delle risposte) sul coding e il pensiero computazionale.
Abbiamo iniziato a esporre delle tesi che esplicitano il nostro punto di vista.
Stiamo raccogliendo delle risorse (bibliografie ragionate, tutorial, articoli, buone pratiche).
Stiamo costruendo degli esempi di attività didattiche in diversi linguaggi.

Tutto questo, a dire il vero, richiederebbe una conoscenza del quadro reale un po’ più estesa di quella che ci deriva dalle esperienze personali di ciascuno e da quanto andiamo raccogliendo sul web. D’altra parte, non abbiamo trovato da nessuna parte delle informazioni significative.
Chi sta facendo coding? In che scuole, a che età? Con che strumenti? Che tipo di conoscenze e formazione pregressa hanno i docenti? Che obiettivi si pongono, e come monitorano le attività?
Quali sono i risultati, sia in termini di outcomes che di valutazione da parte dei partecipanti (studenti o…

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UNISCI I PUNTINI

UNISCI I PUNTINI di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Questa storia nasce sulla illustrazione di Gianna Carucci.

Giornataccia anche oggi. Fa freddo. Non ho neanche i soldi per le sigarette. Dovrei comprarmi una sciarpa. Ne avevo una ma non riesco più a trovarla. Ora vado a vedere ai mercati generali se c’è bisogno di qualcuno per scaricare le casse di frutta.

“Ehi Bepi hai bisogno oggi?”

“No Cino. Io no. Chiedi al Toni che ha due persone in malattia”

“Grazie. Ci vado ora”

“Ciao Toni, posso fare la giornata? Hai bisogno?”

“Sì Cino. Ho bisogno fino a sabato. Sono quattro giorni per duecento euro, ti va bene?”

“Grazie Toni, non diventerò ricco ma accetto” ride verso Toni.

Toni conosce Cino e quello che ha passato. E’ contento di dargli qualche giornata. Quando Cino aveva un lavoro stabile aveva sempre aiutato tutti. Poi quella giornata disgraziata aveva azzerato tutto. Al suo posto non so quanti avrebbero avuto la forza di…

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PITCH & DRONE

PITCH & DRONE di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Adele è una giovane brillante, lavora nell’HR (si legge eicciar come una specie di starnuto) di una multinazionale, cioè lavora all’ufficio personale per dirla in italiano. Chicco è un giovane brillante lavora nel R&D (si legge errendì come lunedì o martedì) della stessa multinazionale, quindi l’ufficio ricerca e sviluppo che poi sarebbero quelli che trovano nuove soluzioni a vecchi problemi o vecchie soluzioni a nuovi problemi.

Per uno strano gioco del destino e dell’organizzazione aziendale Adele comunica a Chicco che il rapporto di lavoro è terminato e l’azienda non può rinnovarlo.. causa mancanza fondi. Chicco si arrabbia molto. Ma la rabbia creativa porta idee.

Torna a casa e decide di mettersi in proprio,  di intraprendere, cioè no. Non si dice più mettersi in proprio…si dice avvia una start up. Oggi per fare partire un’azienda innovativa ci vuole un drone (ora nelle start up c’è sempre un drone, a qualcosa servirà)…

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LA PANCHINA

La panchina di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Una panchina e un signore avanti negli anni. Il paltò è un po’ consumato. Ha un cappellino rosso di lana. Un cartellone pubblicitario dice di fare un viaggio in un paese esotico. Verrebbe voglia di partire. Subito. Sta pensando e ripensando. Apre un bel quaderno a quadretti appena comprato. La matita è stata temperata da poco. Ha un astuccio rosso a forma di sacchetto. Le scarpe sono lucide e ben tenute. Il nodo dei lacci è perfetto. Non fa il doppio nodo, dice che è per incompetenti. La giornata è bella ma fa un po’ freddo. Si sopporta tranquillamente. Ora lo vedi che prende la matita e inizia a scrivere.

“Così ti trovi ad accompagnare i figli a diventare uomini e donne, autonomi, capaci di vivere la loro vita con allegria, bravi ad affrontare i problemi e a farsi valere ed apprezzare per le loro qualità. Peccato che quando desideri…

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Didattica per competenze Istruzioni di Povia Leonardo

DIDATTICA PER COMPETENZE Nell’articolo CHE COSA È LA DIDATTICA PER COMPETENZE abbiamo visto cosa fosse la didattica per competenze e su quali categorie teoriche fosse strutturata, in questo scoprirai a quali riferimenti didattici fare riferimento per strutturare unità didattiche e relative valutazioni. Competenze, abilità e conoscenze. La definizione di competenza, così come definita in sede europea, “comprovata……

via DIDATTICA PER COMPETENZE: ISTRUZIONI PER L’USO. — DIDATTICA PERSUASIVA

Smartphone ed educazione dei figli di Ilaria Rizzo Dott.ssa

Un video molto interessante che spiega in che modo l’uso degli smartphone impedisce la naturale espressione di emozioni negative come la tristezza e pertanto può rappresentare un strumento non funzionale all’educazione dei figli. Guardatelo con attenzioni. I contenuti sono chiari ed esplicativi. https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F391266544402788%2Fvideos%2F580160752180032%2F&width=500&show_text=true&height=428&appId

via Smartphone ed educazione dei figli — Dott.ssa Ilaria Rizzo

L’AUDIOGUIDA

L’audioguida di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

“Oggi ho bisogno di vedere delle belle cose. Una mostra di quadri, una biblioteca, delle statue. Voglio uscire e tornare dopo qualche ora con qualcosa che ho toccato, che ho visto da vicino. Non voglio imparare su internet.”

Così pensava Guido. Quindi si mise a cercare cosa c’era di interessante nella sua città. La fortuna non tardò a presentarsi. Una mostra su Toulouse Lautrec, il pittore e noto artista di fine ottocento, il grande esponente della Belle Epoque, il magistrale interprete dell’atmosfera dei cafè chantant, era in città. Guido si vedeva già seduto ad un tavolino del Moulin Rouge ad applaudire le ballerine alla fine di un can can sfrenato. https://www.youtube.com/watch?v=AB-ultgSzkg

Paga il biglietto ed entra. “Quasi quasi mi prendo un Audioguida, così mi metto le cuffiette e sento tutti commenti sulle varie opere.”

Prima sala. Guido digita 100 per la presentazione della Mostra. Qualche secondo di silenzio e poi…

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IL BALCONE

Il balcone di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Sono sconvolto. Finalmente sono a casa. La signora Lia Morleo del sesto piano ha tentato di sedurmi nel garage. Una signora così distinta, tutta casa e chiesa. Buongiorno e buonasera. Che tempo oggi, sembra che pioverà.  Certe volte ha ritirato anche qualche raccomandata per me. Non ci posso pensare.

Seduto sul divano mi guardo la camicia strappata. Voleva spogliarmi. Come può essere che abbia avuto uno scatto così?

Sono entrato con la macchina come al solito dalla rampa che va giù ai box, ho girato prima a destra e poi a sinistra. Sono sceso per aprire il box e me la sono trovata dietro all’improvviso. Un sorriso strano il suo.

“Signora Morleo mi ha spaventato” “ Ti voglio. Ora” fredda e impassibile. Mi spinge verso l’auto.

“Signora Morleo la prego. Forse non si sente bene, l’accompagno a casa.”

“Mi sento benissimo. Ti desidero da anni. Dovevo solo aspettare di prendere…

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