{A satirical TED Talk, inspired by Dostoevsky and given by a 10-year-old}

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Interessante

Originally posted on TED Blog:

In "The Thought Leader" by Liz Magic Laser, 10-year-old Alex Ammerman gives a TED Talk that ponders the "dark chasm of meaninglessness." Photo: Courtesy of Liz Magic Laser In “The Thought Leader,” a satire created by artist Liz Magic Laser, 10-year-old Alex Ammerman gives a TED Talk that ponders the “dark chasm of meaninglessness.” And he does it perfectly. Photo: Courtesy of Various Small Fires, Los Angeles

On the surface, the talk is “TED-like”: the round red carpet, the well-rehearsed speaker, the shadowy audience, the headset mic.

But quickly, discordant elements begin to register: the strange parenthetical markings on the floor, the inappropriate audience responses, the fact that the speaker himself is a 10-year-old boy.

Welcome to “The Thought Leader,” a satire on media spectacle and mindless optimism created by artist Liz Magic Laser for her solo exhibition at the Los Angeles gallery Various Small Fires. In “The Thought Leader,” Laser plays with the impact of delivering a bleak message in the TED Talk format.

See, in watching talks, Laser noticed a theme — a…

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La macchina più lenta del mondo

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scuola di robotica

Originally posted on L'uomo di latta:

IMG_20150224_093735Non c’è nulla di più gratificante che ricominciare un corso perché lo hanno chiesto i bambini.
E’ andata così alla Scuola Burlando, dove Melissa, Rossella ed io abbiamo condotto un ciclo di dieci incontri robotici con alunni delle classi elementari e medie.
Finita la serie di laboratori in programma, la preside ci ha contattati e informati che le famiglie avevano espresso il desiderio di continuare il percorso di formazione. Così, giusto il tempo di organizzarci, siamo ripartiti.
Abbiamo ora un gruppo misto, composta da alunni di diverse classi medie; il nostro obiettivo sarà quello di affrontare argomenti che siano nuovi per tutti, stimolando però i ragazzi più grandi a spiegare i funzionamenti base ai compagni più piccoli e meno esperti.
Durante la prima lezione abbiamo costruito, divisi in gruppetti, alcune automobili con i kit LegoWeDo. Ognuno ha scelto un modello a cui ispirarsi ed essendo in aula informatica abbiamo approfittato dei computer…

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Una simple prueba para saber si es un buen docente.

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Buon docente?

Originally posted on Innovación Educativa:

prueba

No se trata de comprobar su conocimiento sobre pedagogía, su destreza en manejar tecnologías, su entusiasmo cuando explica, la motivación que consigue transmitir al alumnado, la capacidad que tiene para que el alumnado sea activo.

Es una simple prueba que todo el profesorado podemos hacer. Continuar leyendo

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All Kids Have Worth

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Ogni bambina/o vale

Originally posted on User Generated Education:

All kids have worth. Some, though, want to prove to us that they have none. Our job as caring educators is to prove them wrong.

climbing pick

This post was sparked by a blog post by Brian Aspinall, 5 Reasons Why I Stopped Sending Kids Out of Class and a follow up Twitter conversation I had with Brian Aspinall and Terry Heick.

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This got me thinking about my own past experiences with very high risk youth. I used to facilitate wilderness adventure therapy programs for adjudicated youth. This is a story of one youth in the program.

The Story of Timmy MadDog

In preparation for our two week wilderness course, I was to meet each of the kids in their social workers’ offices. I knew the kids would be a challenge. They were given the choice between going on the wilderness course or going to juvenile detention. Prior to meeting Timmy…

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Truth, Beauty, and Goodness Re-Reframed

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truth, beauty, and goodness

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In January 2015, Howard Gardner gave a three-part lecture series at the Harvard Graduate School of Education on the topic of the virtues of truth, beauty, and goodness. Based on his 2011 book Truth, Beauty, and Goodness Reframed, Gardner shared his current thinking about how to impart the virtues in a postmodern, digitally-saturated era. After each of the three lectures, Gardner and Ashim Shanker, a Master’s student at HGSE, held discussion sections with students to talk about the ideas from the presentations.

Below is a summary of the lectures and the experience, written by Shanker (originally featured in the Good Project’s February newsletter):

In January, Howard Gardner delivered a series of three lectures entitled “Truth, Beauty, and Goodness Reframed” at the Harvard Graduate School of Education. Based upon his 2011 book of the same title, Gardner articulated definitions for each of these virtues, explored their tendency to…

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1915- 1975 Anni di guerra, anni di pace. I popoli della Terra hanno un sacro diritto alla pace: risoluzione ONU 39/11

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1914/18 prima guerra mondiale

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Con l’adesione del Presidente della Repubblica Convegno nazionale

a cura di 

Archivio Luce e Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Roma, 26 Febbraio 2015 – Complesso monumentale del Vittoriano – Ala Brasini

Presentazione 

L’Istituto Luce Cinecittà ha voluto organizzare un convegno dedicato al diritto alla pace nel  2015, perché anno carico di celebrazioni rivolte alle guerre. Una scelta attenta e consapevole.  Il diritto alla pace, se non sempre, spesso viene letto insieme alla definizione di guerra.  Possiamo analizzare i due fenomeni storici in antitesi, in modo indipendente o l’uno per mezzo dell’altro. La giornata sarà una riflessione sulla pace non solo partendo dalla guerra, ma considerandola come prospettiva autonoma, strumento di cambiamento sociale, di eliminazione delle disuguaglianze e di sviluppo economico e politico.

Programma

9.00 Saluti Enrico Bufalini e Ugo Adilardi

9.15 – 9.45 – Patrizia Cacciani – introduce e modera

La storia della pace 9.45 – 11.15

Antonio Papisca –…

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Da idea nasce idea

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SusyDiario molto utile

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ordinaparoleCome spesso accade un’idea nuova apre le porte a molte altre. E così dal Piccolo Dettato e dall’Ordinamento di immagini è venuta fuori una fusione che è il nuovo strumento Composizione di sillabe.
L’insegnante propone una parola divisa in sillabe che vengono disposte casualmente sullo schermo dove l’alunno dovrà ricomporre la parola trascinando ciascuna sillaba nel riquadro giusto.
Si può indicare il compito da eseguire in forma scritta ma – più probabilmente trattandosi di un compito per bambini molto piccoli! – mostrando un disegno e/o caricando un suono: in questo modo il bambino dovrà ricomporre la parola che ascolta!
Nei risultati viene indicato se il compito è stato svolto correttamente oppure, in caso di errore, qual’era la parola da comporre e cosa ha composto l’allievo
Ed ecco dove trovare il nuovo strumento di SusyDiario (oltre ai moltissimi altri altri!)
http://www.susydiario.it/Novita.asp?i=-1

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III Seminario Intensivo per Formatori in Caviardage – Agosto 2015

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Grazie a TF per la segnalazione

Originally posted on Tina Festa:

nuovoSEMINARIO INTENSIVO PER FORMATORI METODO CAVIARDAGE

Matera, 24-26 agosto 2015
“IL CAVIARDAGE e le contaminazioni artistiche”

Casa per ferie Sant’Anna – Matera

Sono aperte le iscrizioni per il III Seminario dedicato ai formatori in metodologia Caviardage.

Tre giorni di incontri e laboratori esperienziali per apprendere le tecniche di scrittura creativa poetica che sono alla base del Metodo Caviardage.
Il seminario è stato creato affinchè i nuovi formatori possano comprendere la filosofia del Metodo Caviardage direttamente da chi lo ha creato per poi trasferire in maniera corretta e completa le tecniche apprese.

In un Metodo non ci sono solo tecniche ma anche storia, ricerche, ragioni, filosofia e principi. Una volta apprese queste cose, in un contesto che favorisce la condivisione e la sperimentazione libera , sarà possibile creare percorsi laboratoriali dedicati al Caviardage nei luoghi in cui si opera.

Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione che autorizza l’esercizio delle tecniche…

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Autoeducarsi al selfie. La pedagogia

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Molto interessante

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di Roberto Maragliano

Uno dei problemi più grossi che deve fronteggiare chi, come me e come il gruppo LTA, cerca di proporre una via “culturale” all’uso delle tecnologie digitali in ambito educativo è di fuggire le logiche del conflitto “pro/contro”. L’avrò ripetuto mille volte, ma tant’è, lo schema mi ripiomba addosso, o meglio me lo rigettano regolarmente contro. E allora, si tratta di chiarirlo una volta di più. Personalmente non sono a favore di una svolta digitale più di quanto mi trovi perplesso la  pochezza culturale e pedagogica che caratterizza tante delle proposte e pure ahimè tante delle azioni correnti in fatto di “nuova tecnologia”. Almeno, nel nostro paese. E dunque, non mi reputo a favore delle tecnologie, se non nel senso che mi riconosco nell’idea che le tecnologie, tutte, pure la stampa ovviamente, possano essere occasione e oggetto di analisi e riflessione, in ambito educativo. E di critica, anche.

Di qui l’esigenza, che sento forte, che ci misuriamo con tutto ciò…

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KO de la formación informal a la formación formal.

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Essere più persona!

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Piensa en Global. Fotografía by A. Fidalgo. Piensa en Global. Fotografía by A. Fidalgo.

La formación formal es la que tiene lugar en las aulas (por ejemplo la formación que se imparte en cualquier asignatura) y la formación informal es la que ocurre fuera del aula (por ejemplo cuando se juega con amigos, se ve la televisión o se maneja un programa). Para mayor información sobre la diferencia entre formación formal e informal, pinchar aquí.

Como decía, la formación informal vence por KO a la formación informal. Dicho de otra manera, la formación informal tiene más alicientes, más estímulos y más eficacia que la formación formal. Y esto ocurre en todos los niveles académicos. Por ejemplo, nuestros jóvenes encuentran más estímulos en un móvil que en todas las asignaturas juntas de un curso.

Para el alumnado hay dos mundos distintos: el que ocurre dentro del aula y el que ocurre fuera de ella. Dentro del aula tenemos…

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Studio dell’automazione nei mezzi di trasporto

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Bello, forse solo un sogno!

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10341630_10152181950936088_3334564406851094485_nIn questi giorni alcuni fra gli amici di Scuola di Robotica si sono incontrati per confrontarsi sulla realizzazione dei nostri laboratori.
Noi L&L (Luca e Loretta) siamo stati fra loro.
Durante gli incontri ci è stato proposto di pensare alla realizzazione di un laboratorio robotico su una tematica e con materiali di nostro gradimento.
Il nostro pensiero si è rivolto verso i sempre più presenti sistemi di guida assistita (forse anche perché un poco ci inquietano?) e abbiamo ragionato su come proporre un’attività a riguardo. Entrambi relativamente vicini al mondo Lego WeDo abbiamo pensato che la loro scelta potesse essere una buona strada.
Immaginando di presentare un laboratorio di circa un’ora a bambini di 9-13 anni, che avessero già conosciuto, almeno in parte, l’ambiente Scratch di programmazione ed animazione grafica abbiamo avuto l’idea di proporre la realizzazione di una macchinina mossa da un motore e dotata di un sensore di…

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4 COSE CHE DOVRESTI ASSOLUTAMENTE SAPERE SULL’AUTOSTIMA DEI BAMBINI.

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Cerchiamo di aumentarla! Per tutti bambini e adulti! Con equilibrio e onestà; non bluffando mai ma cercando i punti positivi: la Maestra Ortensia, mia suocera, di un ragazzino che aveva spiccate dote manuali ha sempre detto: fa benissimo le punte alle matite!.
Adesso è un falegname ebanista tra le eccellenze della nostra regione!

Originally posted on Didattica persuasiva:

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Conoscere come si sviluppa una buona autostima nei bambini ci permette di comprendere quali sono le cose da evitare per affossarla. Ma sai da cosa viene influenzata? Sai quali sono i fattori determinanti che ne permettono un sano sviluppo?

UN’AUTOSTIMA SANA È CONSIDERATA IMPORTANTE NEI BAMBINI, PERCHÉ È IN ETÀ INFANTILE CHE SI GETTANO LE BASI DELLE PERCEZIONI CHE SI AVRANNO DI SÉ NEL CORSO DELLA VITA.

Dunque, sapere come e da cosa viene influenza un’autostima forte e robusta è importantissimo per noi docenti, per logica, dovremmo essere noi tra i loro primi promotori e non i loro peggiori detrattori. Nell’articolo che stai per leggere scoprirai quali sono i fattori che la influenzano e come dovremmo comportarci di fronte ad un bambino con una bassa autostima.

Devi sapere che in psicologia dell’età evolutiva un’AUTOSTIMA POSITIVA È CONSIDERATA IL FATTORE CENTRALE DI UN BUON ADATTAMENTO SOCIO-EMOZIONALE; in questo…

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Cosa è rimasto del più bel cMOOC del reame?

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Vero, AF e Loptis sono veramente avanti!

Originally posted on My cMOOC Blog:

Dopo un bel po’ di assenza da questo blog mi è venuto in mente che alla fin fine, tutto è iniziato da qui, e dal quel meraviglioso cMOOC del Prof. Andreas
Cosa è rimasto a distanza di un anno e mezzo, forse più?
Tanto, tantissimo, direi.
Innanzi tutti la consapevolezza che il blog è lo strumento didattico che mi è più congeniale per accompagnare gli studenti anche fuori dalla classe.
Tutte le altre soluzioni che avevo provato, da Claroline a Edmodo, da Moodle al gruppo Facebook, non mi erano congeniali.
Il blog sì: aperto, facilmente fruibile senza password, e soprattutto tanto interattivo, se davvero riusciamo a utilizzarlo nel modo giusto.
Non sempre gli studenti rispondono entusiasticamente, alcuni post sono privi di commenti, ma tutti (io compresa) possono comunque ritornarci e ricercare le cose che hanno trovato interessanti, o che devono riprendere per qualche motivo.
Il mio preferito è questo

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Il digitale a scuola raccontato da Woody e Buzz Lightyear

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Complimenti a AP, molto chiaro e interessante!

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

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di Andrea Patassini

Lo scorso Natale ho ricevuto per regalo questo libro, Verso la creatività e oltre di Ed Catmull. In quel titolo c’è una citazione abbastanza esplicita ad una delle frasi più azzeccate del film animato Toy Story, una pietra miliare della Pixar e più in generale del cinema di animazione 3D. A pronunciarla è Buzz Lightyear, uno dei personaggi chiave della pellicola, quando spiega le sue ali di plastica e pronuncia: “verso l’infinito e oltre!”. Vi ricordate la scena? La pubblico qui sotto.

Visto lo scettiscimo di Woody? Notato lo stupore e l’entusiasmo degli altri, compreso quello dello splendido Mr. Potato? Per Woody, il pupazzo cowboy, lo space ranger dalle finte ali sta bluffando, tutti loro sono dei semplici giocattoli privi di qualsiasi talento particolare; per gli altri personaggi c’è invece qualcosa di stupefacente in quel rocambolesco volo. Chi ha ragione? Difficile dirlo. Senza dubbio l’approccio di…

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Riserva di caccia

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Condivido!

Originally posted on Patuasia News:

Tutti a parlare di autonomia, tutti in sua difesa: bene sovrano della nostra comunità. Eppure non siamo autonomi affatto. Per prima cosa non lo saremo mai, se non riusciremo a stare in piedi con le nostre gambe. Intendo economicamente in piedi. E su cosa potremmo contare? Principalmente sul turismo e sull’energia. Il primo aspetto non riusciamo a gestirlo nel migliore dei modi: non abbiamo imparato a sfruttare appieno il potenziale che abbiamo, seguendo le linee guida di un turismo moderno e sostenibile. Nel secondo rapiniamo il territorio, costruendo centraline ovunque, anche là dove il paesaggio dovrebbe essere tutelato in quanto risorsa primaria del turismo. Abbiamo l’energia, ma, mi chiedo, dove sono i proventi della vendita della stessa? A cosa servono? Dove e come vengono investiti? La CVA è una partecipata della Regione che gestisce gli affari per conto suo. In quanto partecipata lo può fare e noi rimaniamo legalmente all’oscuro di…

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Game-based learning on a shoestring

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Game-based Learning

Originally posted on E-Learning Provocateur:

Game-based learning doesn’t have to break the bank. That was the key point of my presentation at The Learning Assembly in Melbourne last week.

Sure, you can spend an obscene amount of money on gaming technology if you want to, but you don’t have to.

Take Diner Dash for instance. In this free online game, you play the role of a waitress in a busy restaurant. As the customers arrive you need to seat them, take their order, submit the order to the chef, serve their food, transact their payment, clean their table, and take the dirty dishes back to the kitchen.

Leave any of your customers unattended for too long and they’ll walk out in a huff, costing you a star. When you lose all your stars, your shift is over.

It’s all very straight-forward… until the customers start pouring in and you find yourself racing to do everything…

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I FORMATORI CERTIFICATI IN METODOLOGIA CAVIARDAGE.

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Caviardage!

Originally posted on Tina Festa:

Formatori Certificati in Caviardage anno 2014

 Mi arrivano tante richieste per condurre laboratori e corsi un pò sparsi in Italia, cosa che al momento non mi è possibile fare.  Ho colto l’occasione per scrivere questo articolo nel quale troverete l’elenco in dettaglio dei formatori in metodologia Caviardage che hanno preso parte ai primi due seminari di formazione  tenutisi a Matera nel 2014.

QUI POTETE SCARICARE IL PDF CON L’ELENCO COMPLETO.

Ecco l’elenco degli insegnanti che hanno conseguito la certificazione (nel pdf da scaricare trovate le informazioni in dettaglio).

ELENCO INSEGNANTI CERTIFICATI IN CAVIARDAGE, IL METODO. ANNO 2014

BASILICATA :

Tina Festa – Matera,  Sara Stolfi – Potenza

EMILIA ROMAGNA

Chiara Beschin – Chiara Mantovani.

LAZIO:  Gabriella D’Amore Costa – Roma, Silvia Dionisi – Roma, Emanuela Masini – Rom,a Tiziana Mezzetti – Roma.

LOMBARDIA: Camilla Cardente – Milano, Nicoletta Cabrini – Bergamo Angela Sabella – Bergamo, Enrico Mezzana – Brescia

MARCHE: Grossi Maria Giovanna – San…

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Notes de lecture : Vingt-quatre heures dans la vie d’une nuit par Franz Benjamin

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Interessante!

Originally posted on Bibliomancienne:

2014_24h

C'est la dernière semaine de février. Je m'invite dans ce mois de célébration pour 
partager quelques lectures qui m'ont enchantée entre 2014 et 2015.

Vingt-quatre heures dans la vie d’une nuit – Secousses / Franz Benjamin, Mémoire d’encrier, 2010.

C’est le cinquième recueil de poésie de l’auteur qui se consacre aussi à la vie politique montréalaise. Il fait chaud dans ses textes, il faut s’éventer souvent, et on ne sait jamais si l’on va se réveiller à l’aéroport de Montréal où à celui de Port-au Prince. Écriture en mouvement, trajectoire éclatée, on décolle le soir, pour se sentir vivant, pour éviter l’abandon ou l’absence, pour immigrer (de soi – même si c’est intransitif). Quête de l’autre, désir d’y séjourner, sans être immobile, de partager le même élan, via la rue ou la mer, en avion, en métro, qu’importe la destination, qu’importe la ville, alors que les jours, et surtout les…

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Educator as Lead Learner: Learning LittleBits

soudaz:

Educator as a Model Learner

Originally posted on User Generated Education:

I have discussed educators as model learners before:

The educator’s role has or should change in this age of information abundance or Education 2.0-3.0. The educator’s role has always been to model and demonstrate effective learning, but somewhere along the line, the major role of the educator became that of content and knowledge disseminator. Now that in this information age content is freely and abundantly available, it is more important than ever to assist learners in the process of how to learn. (Educator as Model Learner)

I advocate for the educator, as leader learner, to demonstrate the process of learning:

To effectively do so, though, the educator needs to understand and be able to articulate and demonstrate the process of learning, him or herself. It is a mistaken assumption that educators know how to do so. The learning process can be made overt through recording and clearly articulating…

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