Molto interessante; grazie a chi pubblica

Come si valutano le competenze acquisite dagli allievi? Può un “numero congruo di verifiche sommative” fornirci un quadro chiaro per formulare una valutazione delle competenze raggiunte da ciascun allievo che sia valida, equa ed oggettiva? Come si valutano inoltre le competenze trasversali? E le cosiddette 21st Century Skills? Premessa Molti docenti sensibili ai temi dell’innovazione […]

via Blog e Portfolio Digitali come strumenti di Self-Assessment — Insegnanti 2.0

Comment ranger les livres?


Pourtant, il adorait ranger. Il théorisait le rangement. D’ailleurs il avait trop de théories différentes du rangement. Au delà des classements alphabétiques, ou chronologiques, décidément trop simples, il avait inventé des classements alphabétiques à l’intérieur des siècles, pour ne pas trop éloigner les auteurs voisins, et se méfiait des classements par genres qui écartèlent un […]

via Comment ranger les livres? — existence!

Minecraft by Vance Stevens

Learning2gether Episode 357 Download mp3: https://learning2getherdotnet.files.wordpress.com/2017/01/vance-stevens-on-gamification-and-clil-a-minecraft-perspective.mp3? Where? In WizIQ https://live.wiziq.com/aliveext/LoginToSession.aspx?SessionCode=ms1NDVAmDFVoA1R5ShJDNQ%3d%3d What is this about? Vance Stevens was invited to give a talk for the EVO Session Techno CLIL on the congruence of that session with EVO Minecraft MOOC, which Vance is co-moderating for the 3rd year in a row. After looking at some of the […]

via Vance Stevens on Gamification and CLIL, A Minecraft perspective: webinar for Techno-CLIL EVO session — Learning2gether

Riflessione

la casa dell’orrore un sedicenne decide di ammazzarli, sterminarli, assoldando un amico di 17 anni che fa il lavoro sporco con un’ascia, per 80 euro… Fatto il tutto, lasciano i due cadaveri dentro dei sacchi della spazzatura, anche per non dovere vedere i loro volti sfracellati, e se ne vanno a casa dell’amico a giocare […]

via Va male a scuola, i genitori rimproverano, e dunque… — “ladivinafamiglia”

Originally posted on #loptis: Lo scopo di questo testo è di commentare articoli scientifici apparsi sul tema del coding a scuola. L’idea generale è quella di costruire una bibliografia ragionata su un tema ampiamente dibattuto, forse a ragione, ma spesso in maniera troppo superficiale e partigiana. Le opinioni abbondano, i fatti scarseggiano. Il motivo specifico…

via Embrione di una bibliografia ragionata sul tema del coding e del pensiero computazionale — Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)

Embrione di una bibliografia ragionata sul tema del coding e del pensiero computazionale

#loptis

Lo scopo di questo testo è di commentare articoli scientifici apparsi sul tema del coding a scuola. L’idea generale è quella di costruire una bibliografia ragionata su un tema ampiamente dibattuto, forse a ragione, ma spesso in maniera troppo superficiale e partigiana. Le opinioni abbondano, i fatti scarseggiano. Il motivo specifico per cui mi sono messo a analizzare questi lavori è la superficialità con cui alcuni di questi lavori sono stati citati. L’analisi vuole quindi anche suggerire maggiore cautela e maggiore riflessione nell’impiego dei cosiddetti risultati scientifici.

Si tratta solo di una bozza iniziale, scritta in fretta per circostanze contingenti, sicuramente carente, afflitta da errori e refusi. Ci sono però motivi per condividerla anzitempo, anche solamente per invitare chiunque a segnalare articoli e contributi interessanti. In futuro introdurrò una classificazione mediante tag, per facilitare la ricerca e forse utilizzerò anche un altro formato. Per ora mi sono limitato…

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Un incontro sul coding a scuola

Bravo Andreas

#loptis

immagine-eventoQuesta iniziativa emerge dal disagio che molti insegnanti e operatori della scuola provano nei confronti del modo con cui varie nuove tecnologie vengono proposte, a vari livelli, nel mondo della scuola.

L’iniziativa nasce da una serie di conversazioni che si sono svolte in Facebook, principalmente intorno al tema del coding. Il coding è effettivamente uno degli argomenti più ricorrenti ma si inquadra nel tema più generale di come il “digitale” debba essere introdotto nella scuola.

Nel corso di queste discussioni sul Web è emerso spontaneamente il desiderio di taluni per un confronto diretto: oltre un certo punto le discussioni sui social tendono a girare su se stesse e il rumore dei contrasti finisce per sommergere i potenziali punti di convergenza. Una prima idea era di fare un incontro molto ristretto fra i più assidui e apparentemente competenti, a vario titolo, per poi eventualmente organizzare un evento più esteso…

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La dimensione erotica del sapere

#loptis

Sto leggendo “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati. Questa lettura mi ha fornito la chiave che ho posto nel titolo. La dimensione erotica del sapere dipende da quanto si riesce a rendere questo desiderabile.

L’episodio che riporto qui è quello di un lavoro inviato da una studentessa del Laboratorio di Tecnologie Didattiche nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Non è un compito richiesto ma è stato inviato spontaneamente. E non è l’unico. Riporto questo perché utile per mettere in luce vari concetti. Inoltre è un lavoro complesso, a maggior ragione se si pensa che è stato svolto spontaneamente. È pensato “in situazione”, ossia immaginando come reagirebbero i bambini. Ma poi si libra in una ricerca personale, che intreccia la riflessione puntuale con l’esplorazione creativa, culminando con un quesito matematico preciso.

Episodi come questi sono possibili solo lavorando sul dubbio, sul tempo lento della riflessione e della critica…

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Participation at the EUN Academy course named “Raising Awareness about the Situation of Newly Arrived Migrants” — Diving in the Oceans of Knowledge!

Enjoy my learning diary of the above course and feel free write your suggestions about. The course’s link is : http://academy.schooleducationgateway.eu/web/raising-awareness-about-the-situation-of-newly-arrived-migrants My learning course’s diary is here : http://raising-awareness-for-migrants.simplesite.com/

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Norcia chiede di Vivere, come prima, meglio di prima… — “ladivinafamiglia”

Aiutiamo Norcia e dintorni a tornare a vivere… Hanno bisogno di tende, container, casette di legno, speranza… Non lasceranno mai i loro paesi, nessuno vuole lasciare le sue radici… non senza giusta causa… non senza la morte nel cuore… Rilancio il sito che può dare suggerimenti su come muoversi…Terremotocentroitalia

via Norcia chiede di Vivere, come prima, meglio di prima… — “ladivinafamiglia”

Scaffale Maragliano

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

“Chiudo dunque questa partita annunciando che ho intenzione di mettere a libera disposizione dei cittadini della rete, di quanti siano interessati a misurarsi con uno spezzato personale di una cinquantennale storia politica del settore educativo, un’ampia dose della mia personale produzione. A giorni fornirò indicazioni in proposito”. Così scrivevo in un post di qualche tempo fa.

biblio

E ora eccomi qui a comunicare l’apertura dello Scaffale Maragliano.

Cos’è? Una cartella Google Drive dentro la quale ho messo (e continuerò a mettere) una parte di quanto m’è capitato di produrre da che ho intrapreso questo doppio mestiere di docente universitario e pubblicista, cioè dal 1973. L’indirizzo della cartella Scaffale Maragliano è pubblico: https://goo.gl/XbT62M.

Questo significa che chiunque sia interessato ai molti confronti che ci sono stati in Italia in ambito educativo e abbia curiosità per i riflessi che hanno avuto sulla mia produzione può accedere alla cartella Scaffale…

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Spunti vari dal laboratorio di tecnologie didattiche

#loptis

Venerdì 7 avevamo in buona parte articolato il discorso in base agli spunti emersi dal forum. Lo faremo anche le prossime volte, magari, dividendo le 3-4 ore in due: una dedicata agli spunti emersi dal forum e una dove cerco di mantenere il filo del percorso – non so in quale ordine ma in generale vorrei procedere così. È un modo per amplificare la voce degli studenti, mi sembra interessante dedicare loro la metà del “tempo frontale”. In ogni caso la loro voce si estenderà ai “ricevimenti” del martedì (a volte mercoledì), in aula informatica. Già per il prossimo (aula LB3 11-14) abbiamo già vari “appuntamenti”, chi vuol ragionare della tesi, chi della tartaruga che non ama il Mac ecc.).
Ieri a causa dei miei impegni non c’è stato il laboratorio ma voglio comunque recuperare e commentare alcuni fatti interessanti. Son costretto a sintetizzare per via della mole. Tanto per…

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Scrivendo un manuale di LibreLogo

Merci Andreas!!

#loptis

Nei prossimi corsi che terrò, due a Scienza della Formazione presso Unifi (http://www.unifi.it) e uno presso la IUL (http://www.iuline.it), proporrò un lavoro intensivo sul codice, utilizzando Logo. Proprio il Logo di Seymour Papert, nell’edizione per LibreOffice realizzata da László Németh. Sto scrivendo un manuale, che traggo e sviluppo liberamente dal testo di Lakó Viktória, purtroppo disponibile solo in ungherese. Per ora esiste solo il primo capitolo. Penso che si tratti del primo terzo di quello che dovrebbe essere il lavoro completo. Può già servire a fare molto ma soprattutto, ponendolo subito in rete, potrebbero emergere pareri e suggerimenti utili. Non mi dilungo qui: nella prefazione e nell’introduzione si spiegano le motivazioni del lavoro. Può essere scaricato da http://iamarf.ch/unifi/Piccolo-manuale-LibreLogo-out.pdf (sono 918 KB).

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Brucare libri

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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di Roberto Maragliano

“<No, io leggo solo su carta. Vuoi mettere il profumo dei libri?>: questo è quello che mi dice l’80% di quelli con cui parlo di ebook. Io ero (cioè, in parte lo sono ancora) una capra: le mie letture andavano a stagioni e variavano in funzione della mia vicinanza a una libreria. Adesso (post Kindle) sto diventando una lettrice vorace anche se un po’ disordinata. Mi viene da domandarmi se gli ebook siano un sostituito dei libri di carta o se in realtà servano a incoraggiare le capre (come me) alla lettura”.

capra libro

Questa frase m’è capitata sotto gli occhi, grazie al motore di ricerca. L’ha messa su Facebook quasi due anni fa Rossella Cenini, alla quale ho chiesto, assieme all’amicizia, l’autorizzazione a riportarla qui, come ulteriore tassello di un discorso sulle metamorfosi in atto della forma libro.
Perché, quelli che ci seguono lo sanno, questo blog si…

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