La dimensione erotica del sapere

#loptis

Sto leggendo “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati. Questa lettura mi ha fornito la chiave che ho posto nel titolo. La dimensione erotica del sapere dipende da quanto si riesce a rendere questo desiderabile.

L’episodio che riporto qui è quello di un lavoro inviato da una studentessa del Laboratorio di Tecnologie Didattiche nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Non è un compito richiesto ma è stato inviato spontaneamente. E non è l’unico. Riporto questo perché utile per mettere in luce vari concetti. Inoltre è un lavoro complesso, a maggior ragione se si pensa che è stato svolto spontaneamente. È pensato “in situazione”, ossia immaginando come reagirebbero i bambini. Ma poi si libra in una ricerca personale, che intreccia la riflessione puntuale con l’esplorazione creativa, culminando con un quesito matematico preciso.

Episodi come questi sono possibili solo lavorando sul dubbio, sul tempo lento della riflessione e della critica…

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Participation at the EUN Academy course named “Raising Awareness about the Situation of Newly Arrived Migrants” — Diving in the Oceans of Knowledge!

Enjoy my learning diary of the above course and feel free write your suggestions about. The course’s link is : http://academy.schooleducationgateway.eu/web/raising-awareness-about-the-situation-of-newly-arrived-migrants My learning course’s diary is here : http://raising-awareness-for-migrants.simplesite.com/

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Norcia chiede di Vivere, come prima, meglio di prima… — “ladivinafamiglia”

Aiutiamo Norcia e dintorni a tornare a vivere… Hanno bisogno di tende, container, casette di legno, speranza… Non lasceranno mai i loro paesi, nessuno vuole lasciare le sue radici… non senza giusta causa… non senza la morte nel cuore… Rilancio il sito che può dare suggerimenti su come muoversi…Terremotocentroitalia

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Scaffale Maragliano

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

“Chiudo dunque questa partita annunciando che ho intenzione di mettere a libera disposizione dei cittadini della rete, di quanti siano interessati a misurarsi con uno spezzato personale di una cinquantennale storia politica del settore educativo, un’ampia dose della mia personale produzione. A giorni fornirò indicazioni in proposito”. Così scrivevo in un post di qualche tempo fa.

biblio

E ora eccomi qui a comunicare l’apertura dello Scaffale Maragliano.

Cos’è? Una cartella Google Drive dentro la quale ho messo (e continuerò a mettere) una parte di quanto m’è capitato di produrre da che ho intrapreso questo doppio mestiere di docente universitario e pubblicista, cioè dal 1973. L’indirizzo della cartella Scaffale Maragliano è pubblico: https://goo.gl/XbT62M.

Questo significa che chiunque sia interessato ai molti confronti che ci sono stati in Italia in ambito educativo e abbia curiosità per i riflessi che hanno avuto sulla mia produzione può accedere alla cartella Scaffale…

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Spunti vari dal laboratorio di tecnologie didattiche

#loptis

Venerdì 7 avevamo in buona parte articolato il discorso in base agli spunti emersi dal forum. Lo faremo anche le prossime volte, magari, dividendo le 3-4 ore in due: una dedicata agli spunti emersi dal forum e una dove cerco di mantenere il filo del percorso – non so in quale ordine ma in generale vorrei procedere così. È un modo per amplificare la voce degli studenti, mi sembra interessante dedicare loro la metà del “tempo frontale”. In ogni caso la loro voce si estenderà ai “ricevimenti” del martedì (a volte mercoledì), in aula informatica. Già per il prossimo (aula LB3 11-14) abbiamo già vari “appuntamenti”, chi vuol ragionare della tesi, chi della tartaruga che non ama il Mac ecc.).
Ieri a causa dei miei impegni non c’è stato il laboratorio ma voglio comunque recuperare e commentare alcuni fatti interessanti. Son costretto a sintetizzare per via della mole. Tanto per…

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Scrivendo un manuale di LibreLogo

Merci Andreas!!

#loptis

Nei prossimi corsi che terrò, due a Scienza della Formazione presso Unifi (http://www.unifi.it) e uno presso la IUL (http://www.iuline.it), proporrò un lavoro intensivo sul codice, utilizzando Logo. Proprio il Logo di Seymour Papert, nell’edizione per LibreOffice realizzata da László Németh. Sto scrivendo un manuale, che traggo e sviluppo liberamente dal testo di Lakó Viktória, purtroppo disponibile solo in ungherese. Per ora esiste solo il primo capitolo. Penso che si tratti del primo terzo di quello che dovrebbe essere il lavoro completo. Può già servire a fare molto ma soprattutto, ponendolo subito in rete, potrebbero emergere pareri e suggerimenti utili. Non mi dilungo qui: nella prefazione e nell’introduzione si spiegano le motivazioni del lavoro. Può essere scaricato da http://iamarf.ch/unifi/Piccolo-manuale-LibreLogo-out.pdf (sono 918 KB).

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Brucare libri

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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di Roberto Maragliano

“<No, io leggo solo su carta. Vuoi mettere il profumo dei libri?>: questo è quello che mi dice l’80% di quelli con cui parlo di ebook. Io ero (cioè, in parte lo sono ancora) una capra: le mie letture andavano a stagioni e variavano in funzione della mia vicinanza a una libreria. Adesso (post Kindle) sto diventando una lettrice vorace anche se un po’ disordinata. Mi viene da domandarmi se gli ebook siano un sostituito dei libri di carta o se in realtà servano a incoraggiare le capre (come me) alla lettura”.

capra libro

Questa frase m’è capitata sotto gli occhi, grazie al motore di ricerca. L’ha messa su Facebook quasi due anni fa Rossella Cenini, alla quale ho chiesto, assieme all’amicizia, l’autorizzazione a riportarla qui, come ulteriore tassello di un discorso sulle metamorfosi in atto della forma libro.
Perché, quelli che ci seguono lo sanno, questo blog si…

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Libri da leggere in seconda elementare — Scuolainsoffitta

Durante l’anno della seconda elementare, quindi dai 7 – 8 anni, i bambini iniziano a diventare lettori autonomi. E’ qui che nasce la passione per la lettura vera, quando si staccano dalla necessità di avere qualcuno che legga per loro e possono esplorare la libreria di casa decidendo cosa leggere da soli . Piccoli lettori crescono!……

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Immaginare l’interazione (parte prima)

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Mario Pireddu

Premessa: questo sarà il primo di due post che tratteranno – in forma di appunti e di spunti di riflessione – di filosofia, media, educazione, immaginazione, interattività e creatività a partire dal convegno “Interactive Imagination” svoltosi a Roma il 6, 7 e 8 giugno 2016 presso l’Istituto Svizzero.

Interactive-Imagination0

Il convegno internazionale Interactive Imagination, organizzato dal gruppo di studio e ricerca coordinato da Pietro Montani, si è chiuso ieri in tarda serata con le riflessioni proposte dallo stesso Montani sul rapporto tra immaginazione e interattività. Gli ospiti erano tanti, anche internazionali, le cose dette molte: ci sarebbe parecchio da dire, ma essendo questo il post di un blog (peraltro molto personale), cercherò di riprendere qui soltanto alcuni degli spunti di indagine proposti dai diversi relatori che si sono succeduti nelle tre giornate.

Algoritmi e realtà

Dell’intervento di Paolo Fabbri sull’immaginazione crittografica mi limito a segnalare il legame tra

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Teste ben fatte — Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano Quella della testa ben fatta è una formula avvincente, ma anche ambigua. Piace perché fa sentire intelligenti quelli che la richiamano, indipendentemente dal fatto che ognuno la interpreta a modo suo. Realisticamente, allora, che vuol dire? Si possono dare e sono state date, autorevolmente, risposte diverse. Nessuna di queste è rassicurante.

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Le Madri di un’Italia migliore — visioni dalla storia

Originally posted on il Blog della Fondazione Nenni: -di VALENTINA BOMBARDIERI- Oscar Wilde diceva: “Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto.” Quel 2 giugno di settant’anni fa le donne collaborarono a cambiare il destino di una Nazione scegliendo tra Monarchia e Repubblica ed eleggendo l’Assemblea Costituente. Contadine o insegnanti, casalinghe o…

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La Repubblica e l’educazione — chiacchiere pedagogiche

Originally posted on Minima educationis: Sono trascorsi settant’anni da quel 2 giugno 1946 in cui si realizzava un intento che era insieme politico ed educativo. Se è vero che il conseguimento nel 1861 dell’Unità italiana aveva posto le premesse per la costruzione di una nuova realtà nazionale, erede di una grande tradizione storica e culturale, è…

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