Finland, the Common Core, and MI

Originally posted on Howard Gardner:

The Huffington Post’s World Post reports that Finland has adopted new standards for its National Core Curriculum similar to those of the Common Core in the United States.

Under the new regulations, Finnish educators would no longer teach subjects like math, science, or history to students; instead, learning will be topical, meaning that lessons will be interdisciplinary and practical in nature. For example, a class on the European Union would combine elements of language, economics, history, and geography. As Finnish students consistently rank at the top of Program for International Student Assessment (PISA) tests, the new measure has attracted a lot of attention across the world. 

In the US, the same interdisciplinary and real-world criteria have been a part of the Common Core movement to enhance critical thinking and problem solving skills. 

The World Post article points out that the reforms align well with Howard Gardner’s multiple intelligences (MI) theory. By catering to different…

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Ogni cosa è illuminata!

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Sono appena tornata dal laboratorio di oggi e non riesco a trattenermi dal raccontarvi come è andata!
Ospiti della sede di via San Luca del Centro Philos, abbiamo trascorso mezzo pomeriggio immersi tra materiali di recupero e piccoli componenti elettrionici, con la creatività alle stelle e la fantasia sempre pronta ad entrare in campo.
Daniele, Gabriele e Benedetta si sono cimentati nella costruzione di tre “animali robotici”, caratterizzati dalla presenza di una piccola luce a led posizionata in un punto strategico. Abbiamo già descritto le basi per questo laboratorio nella ricetta robotica che trovate qui e anche oggi abbiamo seguito i vari passaggi con precisione.
Benedetta ha scelto di creare una civetta con la luce nel becco, Daniele un pesce-barracuda con la pancia illuminata e Gabriele un dinosauro robotico con il led acceso sulla punta della coda.
Dopo aver disegnato il progetto e deciso il nome, abbiamo rovistato nei nostri ricchi…

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Raccontando sui ragazzi

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La scuola sta per finire; potremmo dire nel mio caso  ancora  tre lezioni vere, e poi gli ultimi giorni per i saluti.

Il bilancio dell’anno, per quel che mi riguarda, è stato molto positivo.

Ho avuto una certa perdita economica, per ragioni contabili  che non sto a spiegare, ma ho fatto punteggio, ho fatto esperienza, ho fatto pratica in molti settori nuovi che ho potuto esplorare, e posso dire di diventare sempre più competente in questo bellissimo mestiere.

Quando lasci un’alunna molto problematica   per un pò di tempo e poi te la vai a riprendere e ti dice  in tutta sincerità, nella forma linguistica più corretta, nonostante il suo grave deficit sintattico e morfologico,  “Maestra, mi è mancato lavorare con te..”, io dico che non posso che sentirmi gratificata.

Quando i bambini incrociandoti per il corridoio ti rincorrono e ti chiedono:

“Quando vieni a prendermi?”,  “Perchè non sei venuta l’altro…

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Présentation de notre travail collaboratif

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light bulbs sketched on chalkboard Many small ideas make a big one

Bonjour à tous et toutes,

Bienvenue sur notre blog expliquant notre réflexion sur le sujet du groupe 3, promotion 26 du DU Cafel !!!

Notre thème de travail collaboratif

Intelligence collective, animation de larges communautés d’apprenants et transfert de ces bonnes pratiques d’animations dans les MOOCs : oups, notre thème de recherche est posé.

En effet, comme cela a été constaté par Michel Arnaud et Anne-Marie Husson, de nombreux travaux ont cours en ce moment sur l’animation “démocratique” de larges communautés intellectuelles, travaillant ensemble à la résolution d’un besoin (exemple : Imagination for people piloté par la FING). L’objectif de ce travail collaboratif est donc de faire l’état de l’art sur ces avancées et d’étudier leurs possibles applications sur des communautés d’apprentissage massifs comme les MOOCs.

Notre méthodologie de travail

Lors de notre premier regroupement à la fin de la deuxième journée de présentiel, nous avons décidé de découper notre…

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3-Animation de grandes communautés d’apprenants : l’exemple Itypa

Originally posted on Intelligence collective et animation de communautés d'apprenants:

ytipa

Itypa (tout y est pour apprendre ) est un MOOC connectiviste, qui en est à sa troisième saison.

Pour comprendre de quoi il s’agit, voici la vidéo de lancement de la troisième saison, qui est très bien faite :

C’est l’exemple le plus connu de MOOC connectiviste.

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COOCs, SPOCs, cMOOC, xMOOC : quelques définitions

Originally posted on Les MOOCs:

La vidéo de Dave Cormier : Qu’est-ce qu’un MOOC?” (adaptation de la vidéo “What is a MOOC ?”)

  • Le COOC (Corporate Online Open Course), version professionnelle des MOOCs, est créé et dispensé par une entreprise lorsque l’offre universitaire ne couvre pas l’expertise métier. Les COOCs sont destinés à un maximum de salariés de l’entreprise mais aussi à ceux de son écosystème. Les COOCs  s’adaptent au parcours plus individualisé défini par  la  loi du 5 mars 2014 relative à la formation professionnelle. Ils ont l’avantage de valoriser l’expertise des salariés et de créer des communautés de partage de connaissance au sein de l’entreprise.
  • Face aux “taux de complétion” (la proportion de participants allant jusqu’au terme des cours en ligne) bas c’est-à-dire face aux abandons importants des inscrits au MOOC, le SPOC (Small private online course) est proposé comme alternative par les présidents des universités françaises. Les SPOCs sont, bien-sur, nés Aux…

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Post hit! La prospettiva accidentale, Van Gogh in 3D, Breaking Bad raccontato con GTA

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La prospettiva accidentale

Del blog di Emanuela Pulvirenti, insegnante di Disegno e Storia dell’arte,  avevamo già parlato in un paio di Post Hit fa (qui e qui). Segnaliamo un nuovo intervento molto interessante dedicato alla prospettiva accidentale nell’arte. Un approfondimento utile a comprendere la dinamicità e la naturalezza di alcune opere d’arte, grazie appunto al punto di vista “accidentale”. Leggi il post!

Van Gogh in 3D

Per restare in tema, sul blog del Maestro Roberto si parla di un progetto dedicato alla scoperta dei quadri di Van Gogh in 3D. Grazie ad una ricostruzione digitale di alcune opere pittoriche è possibile visitare l’interno dei quadri del pittore olandese. Leggi il post!

Breaking Bad raccontato con GTA

Il ruolo dei fan nella rielaborazione di contenuti narrativi è un tema molto caro a Henry Jenkins che qualche anno fa ne discusse nel saggio Cultura convergente. In piena sintonia con le…

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Vocazione primaria

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di Roberto Maragliano

Tre giorni fa è morto, a Genova, all’età di ottantotto anni, Giorgio Bini. Fu parlamentare del PCI ed ebbe uno ruolo importante nel far varare, nel 1977, la legge 517: non certo una riforma globale, di struttura, come si diceva allora, ma un avvenimento che fu importante per la nostra scuola perché toccava per la prima volta argomenti caldi per la vita quotidiana della didattica come il sostegno alle disabilità, l’alternativa all’adozione del libro di testo, la programmazione, la valutazione. Il “Secolo XIX”, quotidiano della sua (e della mia) città, ricorda Giorgio come “persona mai banale … spesso controcorrente … caustico vero ogni forma di potere, anche all’interno del PCI”.. Anche per tutto questo gli ero affezionato.

E penso che il modo migliore per ricordarlo sia non tanto rievocare il clima di quei tempi, quando noi si era giovani e si aveva tanta fiducia (in quello che poi…

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L’homme ne pense pas : c’est l’objet qui parle.

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Bien sûr, vous croyez que vous pensez. Mais avez-vous remarqué que vous pensez toujours quelque chose ? Et que pensez-vous, au fond de cet objet ? Qu’il semble ceci ou cela, qu’il pourrait vous servir à ceci ou à cela, qu’il vous rappelle ceci ou cela. Mais tout cela, au fond, c’est ce que l’objet pourrait vous dire s’il parlait. Dès lors comment savoir si c’est vous qui pensez, ou bien lui qui parle dans votre tête ?

Rien de plus simple : essayez donc d’insulter les choses autour de vous. Si vous parvenez à avoir face aux objets un esprit critique, je veux bien admettre que c’est vous qui pensez, et qu’ils sont silencieux.

Moquez-vous donc de la chaise, insultez le mur, outragez la table ! Proclamez haut et fort que tout est laid, morne et quelconque…

Mais aussitôt, vous voilà triste, seul, désemparé. Pourquoi n’êtes-vous jamais si heureux que dans la beauté des choses ?…

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L’Irlanda tra il SI alle nozze gay è l’eliminazione all’Eurofestival. E sull’inglese de IL VOLO: migliore di quello mitico renziano.

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517px-Ei-map_svgdi Rina Brundu. L’Irlanda dirà SI alle nozze gay con percentuali che andranno dal 60 all’80% dei votanti. Lo dicono gli exit-poll, lo dice l’alta affluenza alle urne, ma soprattutto lo faceva suporre il mood che si respirava nei giorni scorsi: non c’era davvero spazio per le ragioni del NO. Secondo alcuni osservatori lo straordinario cambio di prospettiva della cattolicissima Isola Smeralda è stato determinato dalla diversa spinta procurata dalle nuove generazioni social e digitali, mentre il risultato as-a-whole sarà un segnale importante per la comunità internazionale in materia di diritti civili degli omosessuali.

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raccontando sui maestri

Originally posted on LABADEC:

i ragazzi raccontano dei loro maestri

o sono i maestri che fanno parlare i ragazzi  su di loro???

il dubbio mi è venuto, legittimo.

Quanto c’è di autentico e spontaneo, e quanto c’è di costruito e programmato?

Un pò di programmazione nella vita ci vuole, è normale, anzi, ben venga la capacità di organizzarsi, ma quando si parla di sentimenti, o di moti del pensiero, o di ricordi di infanzia e via discorrendo, si entra in un campo molto intimo e personale, dove il racconto deve vivere di assoluta verità, per non cadere nel sentimentalismo posticcio, nell’affettazione  degli affetti, nello stridere faticoso e affaticato delle parole sacre e a noi molto care.

Nulla possono temere dunque coloro che agiscono per pura autenticità  :-)  :-)  :-)

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