POESIE PER VOI

Poesie per Voi di Mariannapuntogi

MARIANNAPUNTOG

QUARTA VOCE

La voce stridula qualcosa
non rimarranno inermi nel dirupo
e daranno le loro discolpe
e tutto si capovolgerà irrimediabilmente
il figlioletto del possente schieramento
urlerà la sua fortuna
la gloria accoglierà impavida
i tormenti e i disagi di ognuno
non calpesteranno coi talloni
i nostri perdoni fatti coi ginocchioni
fatti di implori con le mani in preghiera
e dall’alto la campana suonerà
stordendo i fluidi odori dei pascoli
allora, allora renderemo coraggio
nell’ultimo disastro, nell’ultimo omaggio
non fingerà nessuno
col timido desiderio imposto
<< e diavolo fa >>
che i cavalli cominceranno a galoppare.

View original post

la tecnica del pomodoro

le tecnica de l pomodoro della prof. di diritto

Il blog della prof. di diritto

Non sapevo niente di questa tecnica che invece pare famosissima. Mi sembra interessante da suggerirvi, perché può aiutarvi non solo nell’organizzazione ma anche nell’autovalutazione. All’inizio non sarà facile, ma se insisterete migliorerete la vostra concentrazione

Come funziona?

  • Prendete un timer da cucina
  • definite un’attività precisa da fare: 2 esercizi di matematica, 5 pagine di diritto ecc
  • Impostate il timer a 20 minuti
  • Lavorate  senza distrazioni finché il timer non avrà suonato: chiudete telefono, computer, tablet, whatsapp, facebook…
  • Prendetevi una pausa di 5 minuti: aprite telefono, computer, tablet, whatsapp, facebook …
  • Ogni 3 “pomodori” prendetevi una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Ieri qualcuno mi ha detto che dopo 3 pomodori “…basta prof!!”

View original post

Aggiornata la bibliografia ragionata su coding e pensiero computazionale

bibliografia ragionata su coding e pensiero computazionale di Andreas F.

Blog di Andreas Formiconi

Ho aggiornato la bibliografia ragionata sul coding, soprattutto per quanto riguarda la sezione (4) sul pensiero computazionale. Può essere scaricata qui (PDF 154 KB). La cosa può interessare gli studenti di Scienze della Formazione Primaria ( Università di Firenze), in particolare coloro che mi hanno chiesto di seguirli nella tesi ma non solo, gli studenti di Innovazione Educativa e Apprendimento Permanente (IUL), la comunità che orbita intorno a codingmonamour.org, e in generale coloro che sono interessati a questi argomenti. Il documento è largamente imperfetto ma ci sto lavorando continuativamente, esplorando la letteratura.

Qui sotto riporto l’estratto della parte che è cambiata sostanzialmente. È la sezione 4, dedicata al pensiero computazionale. Lascio la numerazione del documento originale.


4.1 Sherin (2001) – A comparison of programming languages and algebraic notation as expressive languages for physics

Questo non si presenta esplicitamente come un lavoro sul pensiero computazionale ma in realtà dice molto…

View original post 3.896 altre parole

MAIS DIRE MAIS

Mai dire mais di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Seduto sul sellino del Ciao la guardi uscire dal portone in anticorodal. Ora non te ne frega niente dell’anticorodal, ma quando sarai grande parlerai solo di quello quando dovrai scegliere gli infissi. Con quella salopette di jeans Cristina è uno spettacolo. D’altronde anche tu ne hai una. In pratica ora sul Ciao sembrate due meccanici. Lei si stringe a te e tu dai gas per farla attaccare ancor di più. Nell’aria c’è quell’odore dei pomeriggi d’estate in montagna. Stradine irregolari tra campi infiniti di mais. Pannocchie a perdita d’occhio. L’odore della miscela del motorino. Il rumore assordante. Non riesci a sentire quello che dice. Anzi lo senti ma fai finta di non sentirlo. E lo fai perché lei ora ti darà un pizzicotto sul fianco per avere la tua attenzione. Tu aspetti quel pizzicotto. E’ confidenziale il pizzicotto a 40 all’ora sul Ciao. Ti faresti pizzicare from here to eternity.

View original post 564 altre parole

PROTEZIONE 30

Protezione 30 di McCandy

Mark Mc Candy

Lo so, lo so che non è il momento. Fa freddo. Siamo ancora tutti coperti. Ma la crema solare al mare mi ha sempre affascinato. Ormai sono tante, di tanti colori e per ogni temperatura.

Spalmare la crema è un rito,  è come usare un linguaggio non verbale…..si capiscono tante cose, le persone comunicano spalmandosi la crema.
I ragazzi in amore se la spalmano dappertutto con gli occhi chiusi consumando interi flaconi e ignorando le persone circostanti si dichiarano senza parole.
Le mamme la spalmano ai bambini ma se si potesse leggere il loro pensiero …“quanto è bello l’amore mio morbido morbido che così non si scotta e ora si mette a giocare e non mi rompe le palle che devo leggere l’ultimo Vanity Fair”
Le coppie consolidate se la spalmano con calma, con movimenti lenti e solo sulle parti più delicate parlando di dove andare a cenare, cosa mangiare…

View original post 274 altre parole

Il Faro di Ullapool (fine)

Lanark. Il vecchio cotonificio. Dopo un momento di rara tenerezza, Susan e Thomas sono entrati in quell’unica casa illuminata dell’antico villaggio. Ora sono lì dentro. C’è da parlare. Thomas ha detto che deve raccontare qualcosa di importante. L’aria fuori è fresca è c’è un odore di bosco fortissimo che si fonde con quello della legna […]

via IL FARO DI ULLAPOOL – Fine — Mark Mc Candy

La scuola come altro da sè.

sabinaminuto

banksy-graffiti-street-art-palestine1

E’ tutta la settimana che rifletto su quello che vedo intorno a me, nella scuola. Dalla lettera dei 600 alla settimana delle eccellenze, a quelli, eccellenze o meno, che non riescono ad esprimere una opinione personale su un verso di una canzone, che non trovano in un testo anche semplice, un legame con la loro vita, che non sanno discutere se non urlando o dicendo parole grosse. Mi guardo attorno spaesata. Lo ammetto.

Una volta ho detto che ho deciso di cambiare didattica perché non sopportavo più che gli alunni passassero ora guardare fuori dei vetri della finestra la vita vera. Cosa che evidentemente continuano a fare. Non riusciamo a insinuare in loro il dubbio che qualcosa di quello che è o fa la scuola li riguardi da vicino, sia anzi indispensabile. La scuola è sempre altro dalla vita e la vita è fuori. Le eccellenze  della settimana seguono e…

View original post 442 altre parole

Tiziano Terzani di MariannapuntoG

RICONCILIATA! Me ne ero un po’ allontanata dopo gli ultimi fatti, data la mia smania di: – Tu pesti il piede a me io lo pesto più forte a te – e data la Sua attitudine di stare sempre dalla parte di sti benedetti asiatici-orientali-musulmani. Sempre contro sta benedetta modernizzazione-Europa. Ma adesso che volutamente l’ho […]

via Tiziano Terzani:Una vita sopra le righe — MARIANNAPUNTOG

SOLO PER ADULTI

Solo per adulti

Mark Mc Candy

In questo post userò dei termini forti e me ne scuso sin da ora. Ma riportare la realtà è importante.

I dialoghi della mattina al mercato rionale di frutta e verdura a Bari prestano il fianco ad interpretazioni dubbie.

Intanto, per prepararsi a  capire meglio,  la prima operazione  da fare è semplificare come si fa in matematica. Tutte i generi di frutta e verdura in vendita bisogna portarli al singolare. Si usa dire la cicoria e non le cicorie, si dice la zucchina e non le zucchine, anche se poi ne dobbiamo prendere molte. Così continuando non si dice le patate ma la patata.

La patata per modi di dire e retaggi culturali si presta alle prime interpretazioni di dubbio gusto.

Un signore distinto indicando alla fruttivendola le patate reclama insoddisfatto… “L’ultima volta che me l’hai data non sono rimasto contento ”

La fruttivendola senza scomporsi lo guarda con lo…

View original post 103 altre parole

Com’è che siamo così primitivi?

Blog di Andreas Formiconi

Non c’è solo il problema dell’analfabetismo funzionale. C’è un problema più generale che definirei di una fondamentale e profonda arretratezza culturale. Ma non intendo la cultura (banale) di sapere a domanda questa o quell’altra cosa, no, intendo piuttosto la piena consapevolezza delle priorità che hanno alcuni, pochi, valori fondamentali, e la volontà di osservare e confermare fattivamente tali priorità nella vita privata e professionale.

Stavo ragionando con una delle studentesse di Scienze della Formazione Primaria che mi raccontava della sua esperienza di tirocinio all’estero: là i tirocinanti sono accolti con calore e sono realmente coinvolti nelle attività del lavoro. Non ti mandano solo a fare fotocopie o a pulire i pennelli. La sapevo già questa cosa, sia per avere udito le storie di tanti altri, anche in altri corsi di studio, per esempio medicina, e per conoscere altre storie ancora. relative alle esperienze di tirocinio come vengono vissute in…

View original post 80 altre parole

Minecraft Mooc

Learning2gether Episode 361 On Tuesday, Feb 7 at 01:00 UTC, VSTE, Virginia Society for Technology in Education, invited EVO Minecraft MOOC to one of its “Minecraft Monday” server parties (for people in the USA this was Monday evening Feb 6). The event was hosted by EVOMC16 participants and VSTE members Kimball Harrison and Beth O’Connell. Vance managed to stream this here, https://youtu.be/MgWzZXXECLI However, guess […]

via EVO Minecraft MOOC attends VSTE Minecraft Monday — Learning2gether

SID 2017

Originally posted on English&I – il blog di Maria Cristina Tofoni: Sarà lanciata in occasione della XIII edizione del Safer Internet Day (SID), Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, la campagna del MIUR contro il cyberbullismo. Approfondimenti 7 Febbraio la prima giornata nazionale contro il bullismo http://www.focusjunior.it/comportamento/bullismo/7-febbraio-prima-giornata-nazionale-contro-il-bullismo Generazioni Connesse https://www.youtube.com/user/GenerazioniConnesse Sicuri in rete https://www.youtube.com/user/sicurinretechannel Cyberbullismo Riconoscere i violenti del…

via 7 Febbraio 2017- Safer Internet Day/ Prima giornata nazionale contro il Cyberbullismo — elcito’s blog

LA RIVE GAUCHE

Mark Mc Candy

Era un tipo di donna che non ti impressiona al primo incontro, non era bella, un naso importante certo non alla francese… ma aveva qualcosa di intrigante che non riuscivo a inquadrare.

Una grande appassionata di cultura, di storia dell’arte, ma soprattutto di pittori…..aveva una passione infinita per gli impressionisti.

La trovai per caso in una vacanza a Parigi in printemps, in un giorno di pluie, in cui il cielo era noire, andammo insieme al Museo D’Orsay……..passando dalla rive gauche a quella droite. Si creò subito una bolla di sapone iridescente che ci conteneva e ci portava in giro per la Ville lumiere.

Mi guardava continuamente per capire cosa pensassi di lei. Mi intrigava questo suo essere un po’ francese ma non mi ero innamorato né avevo una sensazione di trasporto nei suoi riguardi. Ero sicuro che avrebbe voluto avere una liason avec moi e forse anche io.

Io non…

View original post 342 altre parole

Da vedere (per genitori)

Si chiama “Alike” il corto d’animazione diretto da Daniel Martinez Lara e Rafa Cano Méndez. Il video spagnolo ha come protagonista Copi, un padre che vuole insegnare al figlio quale sia la retta via: gli prepara la cartella ogni mattino e lo accompagna a scuola mentre lui va a lavorare seguendo la sua ordinaria routine. Ma […]

via Alike: il cortometraggio che ogni genitore, e ogni bambino, dovrebbero vedere — Dott.ssa Ilaria Rizzo

A MI MANERA

Sempre interessante e molto curioso!!

Mark Mc Candy

Sono senza soldi. Parcheggio. Entro in un bancomat al coperto. Quelli tutti a vetro.

Bell’ambiente, ovattato. La voce metallica “Buongiorno, si accerti che la porta sia chiusa” La luce verde sembra chiamarmi. La fessurina lampeggia come per dirmi vieni vieni, inserisci qui la tessera che ti dò dei bei soldini…sempre che tu ne abbia. Mi avvicino alla tastiera  e parte una dolce musica di sottofondo.

E’ il grande Frank con il suo brano più famoso. And now the end is near and so I face the final curtain... Mi fermo a riflettere. Dovevo prendere 100 euro ma pure io voglio fare come Frank, a modo mio o a mi manera come dicono i Gipsy King accompagnati dalle loro chitarre.

Ora prelevo 500 euro e chissenefrega si vive una volta sola. Penso che ho amato, ho riso e pianto, ho avuto le mie vittorie e le mie sconfitte.. yes I…

View original post 150 altre parole

L’ULTIMA PLAYLIST

Mark Mc Candy

E ora? Come lo dico a lei? E ai ragazzi?

Ciao vorrei dirvi che non mi rimane molto tempo. Andiamo a farci una delle ultime pizze? Domenica ci facciamo una passeggiata sul lungomare? In questi giorni sistemiamo le cose economiche e finanziarie?

Devo guardarli piangere? Sentire la loro disperazione, compassione, sofferenza?

Non riesco a pensare ad altro. Sono bloccato. E in ufficio?  Oh ragazzi sembra che non mangerò il panettone con voi quest’anno.

“Come? Ti hanno invitato ad andare via? Sono delle merde. Fatti dare un po’ di mensilità mi raccomando”

“No niente di tutto questo. Solo che non ho molto tempo da vivere e preferisco fare altro o magari no. Forse è meglio venire in ufficio altrimenti mi sembrerà peggio aspettare qualcosa fuori di qui.”

E poi aspettare di vedere le loro espressioni. No non dico niente. Tutto normale. Sarebbe insopportabile camminare, girarsi e vedere la gente accompagnarmi verso…

View original post 561 altre parole

IL FARO DI ULLAPOOL

Bella lettura

Mark Mc Candy

Susan Miller è una biologa di 38 anni. Molto brava. Molto carina. Molto vegetariana. Molto fidanzata. Per lavoro è ad Inverness nella parte alta della Scozia. Uno sciopero nei trasporti le fa decidere  di prendere un’auto a noleggio per rientrare a Glasgow dove vive e lavora.

Il tempo è molto brutto. Piove e le highlands sono spettacolari e spettrali. La strada che costeggia la scogliera è esattamente quello che si chiama “orlo del precipizio”.

Manco a farlo apposta, in questo scenario dantesco, mentre alla radio va “Io mi fermo qui” dei Dik Dik, l’utilitaria della Hertz si spegne.

Susan è una tosta. Non si scompone più di tanto. Prende lo smartphone ma NO SIGNAL… sti cazzi e ora?

Buio, pioggia, strada deserta, mare in tempesta. Ci manca solo che arrivi uno con la torcia all’improvviso dalle tenebre. E infatti eccolo. Bussa al finestrino. Non si riesce a vedere il viso…

View original post 1.226 altre parole

BOARDING PASS

Mark Mc Candy

“Ma dai, ma stampi ancora la carta d’imbarco?

Ma come sei antico. Vedi io metto tutto nello smartphone. Così quando arrivo al gate, porgo il telefono alla hostess e lei allarga l’immagine e controlla.

Dici che preferisci la vecchia e cara carta? Mah sarà. Certe volte mi sembra che tu non voglia seguire il progresso, l’innovazione che avanza. E poi è meglio non sprecare la carta. Sei più green, non emetti CO2.

Ti ricordi di mia moglie? Certo lei si ricorda senz’altro di te. Sai che fa la hostess di terra? Sì oggi è qui. Che coincidenza, la troviamo al gate per Berlino. Si dai, tanto ci dobbiamo imbarcare insieme e la saluti. Prendiamoci un caffè qui al bar.

Ti vedi sempre con quella degli acquisti? Sei un grande tombeur de femmes.. il più grande.

Io? Ma ogni tanto qualche storia. Ora è da un po’ che chatto con una…

View original post 219 altre parole

Etichetta più intelligente con AR

Un’etichetta può essere “intelligente”, può informare dettagliatamente l’utente sul prodotto al quale è abbinata. Può far conoscere molti dettagli. Un vino può raccontare la sua storia attraverso la sua etichetta, può mostrarci un documentario, può regalarci una pillola della cultura che rappresenta, può divertirci, può mostrarci come viene prodotto ecc.

via I gingilli interattivi: vino ed etichette intelligenti — Emotional Mapping of Museum Augmented Places

The 17 Deadly Sins of Flipped Learning Technology Selection — Flipped Learning Global Initiative

Most technology tools require that people get trained in how to use the tool. As you set up a new tool ask: Who will lead the training? Will we need an external trainer? What is the monetary cost of the training? What is the time cost of the training? Do the target users of the…

via Sin #15: Training and Time – The 17 Deadly Sins of Flipped Learning Technology Selection — Flipped Learning Global Initiative