Introducing your New Design Elements – Part 2

Originally posted on The Glogster Blog:

This post is part of a series introducing Glogster’s new set of 10,000 premium educational graphics, categorized by subject and copyright free. You might want to read last week’s post to learn more about the design elements and how to use them, as well as previewing elements for math, physics and chemistry.

This week, we’re going to turn to the creative side of things, with graphics representing language, journalism, and visual art. Whether you’re creating a news report presentation, showcasing student artwork, or teaching a new language we’ve got you covered, with unique and relevant images that will give students and educators alike a lasting impression of the subject.

Languages

Snímek obrazovky 2014-09-19 v 16.13.09This graphic set explores communication around the world and throughout history, with classic sepia-toned depictions of world alphabets, from hieroglyphs to Latin script to sign language. With a matching set of stand-alone graphics including books, pens, world flags and famous…

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Teaching & Learning with Technology Symposium: The Quest for Quality #tlts2014

Originally posted on @kkeairns eLearning Blog:

I’m very excited that we’ve received so may excellent proposals for the Teaching and Learning with Technology Symposium (TLTS). The TLTS is a FREE faculty development event and a great opportunity for you to network with fellow educators throughout Colorado. Faculty and staff at eLCC member institutions are invited totltslogo3 attend the Symposium to be held on October 24th, 2014 at MSU Denver on the Auraria Campus.

The keynote speaker, Charles Dzuiban, is a national leader in online and blended education and we are very excited that he will be joining us for this event. This year’s theme is “The Quest for Quality” and session tracks include the following topics:

– Course Quality
– Multimedia for Learning
– Universal Design for Learning
– Blended Learning
– Social Learning
– Online Learning

Space is limited so register right away if you plan to attend.

http://www.msudenver.edu/tlts/

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Buon Compleanno Reinhold!

Originally posted on Patuasia News:

Immagine tratta da internet.

Immagine tratta da internet.

Condivido pienamente ciò che dice Messner riguardo alla montagna.

Io dico che esiste l’alpinismo delle cifre e quello delle piste, cronometro e vie tracciate. È un modo di affrontare la montagna da sport misurabile, da città insomma. Si va soltanto per trovare la propria misura, mentre la montagna è bellezza, lentezza e silenzio… L’alpinismo di oggi è uno sport, bellissimo, ma uno sport. È diviso tra l’arrampicata indoor e le vie preparate, tempestate di chiodi dove non c’è il rischio di cadere, dove il concetto alpinistico dell’esposizione non esiste più. Poi c’è il turismo d’alta quota, quello da centomila dollari per arrivare in vetta all’Everest. Non critico, non giudico, non c’è giusto o sbagliato, dico soltanto che tutto ciò è altro dall’alpinismo» (Tratto da La Stampa)

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Fatti non foste, creature

Originally posted on Notecellulari:

Poesia all'odore di menta - di MariaserenaLa laudes creaturarum di Francesco d’Assisi loda sole, luna, acqua, stelle, terra, fuoco, vento ed altri, ma non nomina gli animali.
Non mi ero mai chiesta perché cantando “Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature” Francesco non abbia menzionato né uccelli, né il lupo che dicono fosse stato reso mite da lui, né un cane, né un gatto che certamente gli vivevano accanto. Santa Chiara, si dice, aveva un gatto (poi va a sapere).
Ma poi mi son detta che la domanda sarebbe stata banale: le creature non umane non sono citate solo perché sono implicite nelle lodi, infatti vivono insieme e con gli elementi della natura, perché vivono accanto all’uomo.
L’uomo, se vuole, sa lodare il SIgnore anche con le sue parole o la musica o le opere; le creature non umane lo lodano facendo parte della creazione e rappresentando, a modo loro, un modo di…

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L’insostenibile peso dello zaino

Originally posted on Notecellulari:

io, testimoneButto giù queste righe perché, se ci ripenso, da bambina andavo alle elementari con una leggera cartella di tela scozzese contente 2 libri e, al massimo, 4 quaderni (righe e quadretti / brutta e bella), da ragazzina con una cartella più grande e 3 o 4 testi alla volta, da ragazza (alle superiori) coi libri sottobraccio legati da una cinghia elastica rossa e camminavo via svelta svelta. Alla fine di ogni anno i libri erano sbertucciati, consumanti, logori e con le copertine sbrindellate come le vesti della befana.
Adesso i bambini vanno a scuola con lo zaino pesante da alpini o da spedizione artica (con slitta) e finiscono l’anno con la scoliosi ma, in compenso, con due terzi del bagaglio praticamente intonso.
Da insegnante dovevo scegliere i libri di testo (adozione obbligatoria!) ma poi all’inizio dell’anno dicevo: Italiano e storia, se li avete portate quelli di fratelli o di…

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Che senso ha questa scuola?

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

Riaprono oggi le scuole, con i soliti problemi e il solito modo di girarci attorno.
Perché, almeno per come la vedo io, la questione scolastica attuale è sostanzialmente una sola: la sua plateale inadeguatezza ad una società che cambia, che anzi è già profondamente cambiata rispetto a quella, ormai del tutto scomparsa, che le dava, e ahimè continua forzatamente a darle, identità.
Certo, non voglio negare che occorrerebbe provvedere, e al più presto, a risanare gli edifici, eliminare il precariato, riarticolare la carriera docente, e via elencando il decalogo delle buone azioni/intenzioni.
Ma occorre anche avere il coraggio di ammettere che in gioco c’è il senso di questa scuola, e di questo fare scuola. Se così tanti sono i docenti e gli studenti che provano disagio e se così evidenti sono le manifestazioni di un tale disagio non è solo perché le promesse di cambiamento stentano a farsi azioni, ma…

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Gardner Featured in Israeli Journal “Educational Echoes”

Originally posted on Howard Gardner:

A special edition of the Israeli periodical Educational Echoes devoted to thinkers who have helped to shape educational discourse in Israel and internationally features an interview with Howard Gardner. The interview probes Gardner’s current thinking on issues like good workers and citizens, liberal education and its goals, and opinions of educational policies. To view the published Hebrew excerpt,click here to see a PDF. Below is the text of the article in English. 

1. I personally think that these three questions about the quality of man, worker and citizen are the most important (and forgotten) questions in education. Could you tell us briefly what are the main characteristics of them?

Gardner: The reason for this distinction is that one can be a good ”X” without necessarily being a good “Y” or “Z.” Members of the Mafia may be wonderful family members—hence, good persons—but terrible citizens. Mahatma Gandhi was an exemplary…

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Le prime impressioni di Google Classroom, Tecnologie nello zainetto, Il successo di Lego

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

lego

Google Classroom, prime impressioni

Tempo fa sul blog abbiamo parlato del lancio di Google Classroom, nuovo strumento digitale per la didattica realizzato dal gigante di Mountain View. La presentazione mostrava un’evoluzione e un miglioramento dei strumenti utili per insegnanti e studenti e offerti da Google. Oggi vi segnaliamo un’interessante approfondimento di chi sta già utilizzando Google Classroom, con descrizione generale del prodotto e con alcune impressioni a caldo sul suo reale utilizzo. Leggi il post!

Tecnologie nello zainetto

Vi segnaliamo un’interessante intervista a Laura Biancato dedicata all’esperienza formativa “Tecnologie nello zainetto…e si parte” che si è tenuta a Mussolente presso l’Istituto Comprensivo Giardino, in collaborazione con il Centro Territoriale dei Servizi Scolastici di Bassano del Grappa dal 28 al 30 agosto. Circa 70 docenti della scuola coinvolti per poter conoscere da vicino risorse e strumenti digitali per la didattica. Leggi il post!

Mattoncini di successo

Lego per la prima volta supera…

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LA CRISI DEGLI ASINI

Originally posted on ripullulailfrangente:

Ricevo e replico volentieri.

LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

Il giorno dopo, affidò al suo socio il gregge che aveva…

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L’importanza del gioco a terra

Originally posted on La scuola in soffitta:

gioco spontaneo

I primi movimenti spontanei dei bambini sono sul pavimento, gattonando ed esplorando gli oggetti che li circondano. Siamo noi a metterli a terra per lasciarli liberi di muoversi senza pericolo di cadere. Il pavimento rimane il luogo preferito per i giochi anche quando i bambini crescono, osservandoli si capisce che non si tratta solo di abitudine ma di vera libertà di azione. Il pavimento è un luogo non strutturato in cui ogni gioco può prendere forma, che permette ai bambini di conoscere il proprio corpo e di dare ampio spazio alla fantasia. Tutto questo ha delle controindicazioni?

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Chilean Magazine Spotlights MI Theory

Originally posted on Howard Gardner:

From 2011-2012, the Chilean publication Calpe&Abyla, a periodical dedicated to education and neurosciences, published a series of magazines on Multiple Intelligences theory. The editors assembled a unique collection of high-quality materials with a focus on the connection between MI and neuroscience. These texts are a useful resource for Spanish-speaking educators, researchers, and individuals who would simply like to know more about MI theory.

For more information about the magazines and for details on how to access them via subscription, please visithttp://www.calpeyabyla.com/suscripciones. Free previews of each edition are available athttp://www.calpeyabyla.com/page/ingreso-a-la-revista.

Howard Gardner and Project Zero would like to thank Terry Orrego for bringing these magazines to their attention during the Project Zero Classroom Institute in July 2014. Special thanks is also given to the editor of Calpe&Abyla, Amanda Cespedes.

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TOR DES GEANTS: EVVIVA I GIGANTI CHE FECERO L’IMPRESA

Originally posted on VADO DI CORSA:

correre (1)

Da quando ho iniziato a correre ho sentito parlare e letto del Tor des Geants come di una gara eroica che vede l’uomo e la montagna uno di fronte all’altro, anzi uno dentro l’altro. Questa non è una sfida contro qualcosa o qualcuno, è una sfida con qualcosa o qualcuno. Per vincere la montagna bisogna diventare parte di essa, non pensare di soggiogarla o combatterla. Per superare gli avversari bisogna avere spirito di gruppo, perché fra quei sentieri non si è nemici anche se lo scopo è arrivare prima degli altri.

C’è qualcosa di epico in questa competizione e anche qualcosa di assolutamente folle. Perché un essere umano sceglie di percorrere 330km in montagna? Che senso hanno tutti quei giorni passati a correre fra sentieri sterrati e una natura, sì spettacolare, ma pur sempre pericolosa? Freddo, caldo, fame, dolore, sonno, stanchezza vanno messi in conto. E’ come se fossero inclusi…

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Che farà, che farà, che farààààà…

Originally posted on Patuasia News:

Un bel pezzo di storia... che farà la Sovrintendenza?

Un bel pezzo di storia… che farà la Sovrintendenza?

Ma guarda… per tre metri quadri di basolato romano e qualche fondamenta del settecento più una fornace, (pietre attualmente sepolte sotto tonnellate di sabbia, perché è risaputo che nei secoli sono state esenti dall’aggressione degli agenti atmosferici), in attesa della copertura del monumento che le disseppellirà, è stata distrutta un’area cittadina, centro nevralgico della città storica. Trasformata la vivibilità che da luogo di incontro è diventato mero passaggio. Ora i lavori di scavo della Telcha hanno portato alla luce questo reperto che non sembra essere di interesse secondario. Che farà il sottointendente Roberto Domaine? 

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How to combine technology and teaching to communicate and cooperate with students & parents, by Ilias Koulalis, ICT Teacher

Originally posted on Diving in the Oceans of Knowledge!:

computers

Computer software can mix text, pictures, sound, and motion to provide a variety of options for learners. Multimedia software will not be the only classroom resource, but it can contribute richness and variety to student work.

Students can build on their own understanding by using computers as resource tools, as work stations for individual learning, or as communication channels to share their ideas with other learners.

Beyond the classroom, computer networking allows students to communicate and collaborate with content experts and with fellow students around the globe.

Students who are striving to learn the use of a new technological device often end up working together and improving their communication skills through tutoring, discussion and simple inquisitiveness. As students discuss and try new ideas while learning the new technology or software, they are improving their ability to work out problems without the help of adults and become better at communicating. This…

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scuola digitale e ebook didattici: il punto a pochi giorni dalla campanella

Originally posted on dei libri passati presenti e futuri:

Come previsto, a meno di due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, si torna a parlare di scuola digitale, di promesse ministeriali ancora da mantenere e, in generale, della situazione effettiva e di quella auspicata. In attesa di parlarne in modo approfondito nel mio breve saggio che uscirà presto in ebook grazie a :duepunti edizioni (di cui ho dato un piccolo assaggio in un post precedente), segnalo oggi alcuni interessanti apporti alla questione, affrontata da diverse prospettive.

La prima è quella relativa alla cosiddetta “curva di apprendimento” degli insegnanti nei confronti delle tecnologie, curva di apprendimento in questo caso visualizzata con uno strumento ai docenti molto familiare: una matita. Ogni parte della matita rappresenta una categoria di insegnanti e il loro attegiamento nei confronti delle tecnologie. Le categorie sono 5, a partire dalla gomma sulla matita:

1. la gomma rappresenta quelli che tendono a disfare quanto di buono fanno gli innovatori, gli…

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School Should Be More Like Camp

Originally posted on User Generated Education:

Some things about me:

  • I love to learn, create, invent, ponder and imagine what can be.  I consider myself insatiable when it comes to learning
  • I hated school from 2nd grade through college.  It was painfully boring for me.
  • I loved summer camp.  I went to day camp for 10 years.
  • I have vivid memories of my camp experiences.  I have vague, blurred memories of school.
  • I feel that I learned so much more at camp than I did at school.
  • I believe that school wasted and basically stole my time.

So needless to say, I promote the idea that school should be more like camp. What follows is a chart comparing school to camp.  Which would you prefer to attend?  Which would you prefer your own children to experience?

traditionalvcamp

What follows are some excerpts of articles that reinforce these ideas.

From Why Can’t School Be More Like Camp

Focus…

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Trasparenza e oscurantismo

Originally posted on Patuasia News:

Albero affetto da carie e abbattuto nel Comune di Blevio e lasciato in mostra ai cittadini. Da noi invece è in uso l'oscurantismo e l'intimidazione!

Albero affetto da carie e abbattuto nel Comune di Blevio e lasciato in mostra ai cittadini. Da noi invece è in uso l’oscurantismo e l’intimidazione!

Spero che si faccia una contro perizia e spero che l’albero risulti davvero ammalato per non doverlo rimpiangere. Certo che i dubbi sono forti. Dalle foto si direbbe sanissimo così come dalle reazioni ufficiali alla mia ricerca di verità.  Da notare che il Comune di Blevio, vicino a Como, ha lasciato sul posto alcuni campioni di legno di un albero abbattuto perché colpito da carie per permettere a chiunque lo desiderasse di verificare di persona lo stato di salute della pianta abbattuta. Ad Aosta, io che volevo prendere delle foto, sono stata invece bruscamente allontanata e il tronco ricoperto da un telo per evitare altri curiosi. Due comportamenti a confronto che dimostrano due atteggiamenti molto distanti delle amministrazioni coinvolte. Da un lato la trasparenza dall’altro l’oscuramento…

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U.S. Innovations that U.S. Education Reformers Ignore

Originally posted on Howard Gardner:

In a Washington Post blog by Finnish scholar Pasi Sahlberg, five educational innovations developed in the United States, but which are in large part ignored by American schools and reformers, are outlined. Sahlberg counts among these innovations Howard Gardner’s theory of Multiple Intelligences. He provides strong examples of how work that is done by US researchers so often benefits other countries who are willing to implement changes in their education systems and how these same ideas end up going to waste in America as a whole.

Sahlberg’s blog can be read in it’s entirety via the Washington Post here.

In response to this piece, Gardner responded with his own thoughts about the argument Sahlberg has made. Below are Gardner’s comments to Sahlberg:

You have written a thought-provoking piece, noting that the United States may produce promising ideas in education but lags in the implementation of those ideas—except perhaps the…

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Il luogo del delitto

Originally posted on Patuasia News:

Perché nasconderlo se è ammalato?

Questa è bella davvero. E per certi aspetti inquietante. Dunque, stamane mi reco ai giardini per scattare qualche nuova immagine all’albero appena abbattuto per volontà dell’amministrazione comunale. Intorno il nastro bianco e rosso, ma nessun cartello di divieto di ingresso che indichi il cantiere. Entro, mi presento come giornalista con la volontà di prendere qualche foto. Gli operai mi intimano di andarmene: il luogo è rischioso, ma loro non indossano caschi o altri strumenti necessari alla loro sicurezza. Dopo pochi secondi un 0maccione grande e grosso, anche lui sprovvisto di casco che si qualifica come responsabile del cantiere, mi ringhia contro che devo andarmene, mi mette addirittura le mani addosso, spingendomi verso l’esterno e  facendomi vacillare. Chiama la polizia. Va bene, chiami pure, io sto sto solo facendo il mio dovere di informazione verso i cittadini a cui viene tolto senza spiegazione un albero centenario e presumibilmente sano.

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Un vero Paradiso!

Originally posted on Patuasia News:

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ce ne fossero di Festival come il Gran Paradiso Film Festival (Cogne, 25-30 Agosto 2014)!
Ho partecipato come membro della giuria popolare al festival organizzato da Fondation Grand-Paradis e ne sono rimasto profondamente colpito. Colpito perché in un clima di perenne mediocrità che da un po’ di anni a questa parte sta caratterizzando le iniziative culturali della Valle d’Aosta, gli amanti del bello e della cultura possono contare su un festival che anno dopo anno si arricchisce di novità e migliora in termini qualitativi riuscendo a catalizzare l’attenzione di migliaia di turisti e residenti.

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Boicottate la Valle d’Aosta, troppo bella per i valdostani

Originally posted on Patuasia News:

Stefano Unterthiner (Fonte: dalla sua pagina Facebook)

Dalla sua pagina Facebook il famoso fotografo del National Geographic Stefano Unterthiner attacca molto duramente con un post la Valle d’Aosta, sua regione natale.

Amanti della natura, delle passeggiate in montagna, della fotografia naturalistica. Non venite in Valle d’Aosta. Qui vi prendono in giro. C’è un Parco Nazionale, quello del Gran Paradiso, e il bellissimo Parco Regionale del Mont-Avic, ma la regione autorizza (e finanzia) l’apertura di ben due zoo alle loro porte. Li chiamano “Parc Animalier”, perché come sapete qui c’è il bilinguismo e quando fa comodo si ricordano di usarlo: Parc Animalier è molto più “vendeur” di un semplice “zoo”; ma questi tristi recinti che imprigionano qualche animale selvatico, altro non sono che volgari zoo. In tutto il mondo i giardini zoologici vengono chiusi e boicottati (a parte pochissimi, che svolgono importanti progetti di conservazione su specie minacciate) perché considerati poco didattici. In…

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