Pinocchio, Scratch e nuovi percorsi didattici

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

pinocchio_blog

di Andrea Patassini

Su questo blog di Scratch ne abbiamo parlato diverse volte, è un software didattico dedicato all’insegnamento delle logiche del coding. L’interfaccia semplice e intuitiva e la logica di costruzione del codice attraverso i blocchi, consente di poter realizzare fin da subito progetti divertenti e interessanti. Sempre da queste parti abbiamo più volte segnalato le iniziative promosse dai Coderdojo che, sempre più, trovano partecipazione e interesse in Italia. Se non hai idea di cosa sia un Coderdojo, dai un’occhiata ad un paio di post pubblicati su questo blog recentemente (qui e qui). L’estensione a macchia d’olio su tutto il territorio di nuovi Coderdojo consente di poter intercettare nuove competenze e creatività nell’uso di Scratch.

Se hai sotto il naso un secchio pieno zeppo di mattoncini Lego quante cose potresti costruire? Un’infinità di soluzioni, basta metterci un pizzico di ingegno e creatività. Così vale anche con Scratch…

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IIIA: Cittadinanza: dalla Dichiarazione dei diritti dell’Uomo del 1789, a Olympe de Gouges, a Malala

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La storia di Malala, premio Nobel per la Pace da qualche giorno, si è intrecciata in IIIA con le lezioni di Educazione alla Cittadinanza che stiamo conducendo parallelamente allo studio della storia.

Accanto allo studio della rivoluzione francese, abbiamo letto la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, che l’Assemblea Costituente francese scrisse nel 1789.

Abbiamo letto e commentato ogni singolo articolo, alla luce degli ideali dell’Illuminismo e dell’attualità e abbiamo riflettuto sul fatto che la vera rivoluzione fu la diffusione delle idee di giustizia e uguaglianza tra gli uomini. Infine, i ragazzi hanno adottato i singoli articoli e li hanno reintrerpretati a modo proprio:

Accanto alla rivoluzionaria Dichiarazione dell’Uomo e del Cittadino, abbiamo letto anche la provocatoria versione femminile, scritta da Olympe de Gouges: ella scrisse la Dichiarazione dei diritte delle Donne e delle Cittadine, sottolineando quanto le idee di Liberté, E’galité e Fraternité sarebbero…

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Dedicato a “Vedere oltre”

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di Ornella Martini

copertina bestiario

la copertina dell’albo disegnato da Guido Scarabattolo per Vanvere Editore

Dove si parla di un libraio insostituibile, di un libro tanto piccolo quanto profondo, di un Festival di libri ad arte per ragazzi e del bisogno di una nuova resistenza

“Tieni, leggilo. È un libro per te. Sono sicuro che ti piacerà”, aveva detto Andrea, una figura di libraio così preziosa che pensi che se tutti i librai fossero così le piccole librerie non chiuderebbero mai, anzi riuscirebbero a resistere all’avanzata dei panzer digitali che ingoiano tutto, libri e mutande senza distinzione (so di scrivere cose rischiose di fraintendimenti, ma siccome su Amazon compro oggetti anch’io, mutande no ma libri sì, so di cosa parlo e non mi schiero dalla parte dei passatisti per forza; so anche che, ogni volta, entrare nella mia libreria preferita, che per necessità si è fatto anche caffè, è un piacere speciale…

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Introducing Your New Design Elements – Part 6

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anatomy_biologyThis is the very last post in our Design Elements series, introducing Glogster’s 10,000 new graphics. Over the last 6 weeks, we have been examining stand-alone graphics, text boxes, media players and more, all custom-designed and copyright free. Our users certainly seem to be enjoying the new elements – we’ve seen some fantastic glogs across already using these images to great effect.

One of our users commented saying, “This is an improvement that has been long in the waiting. The educational graphic library is going to be very helpful for classroom teachers and students. To have these readily available will streamline creation, even though we still have the ability to upload our own. The best of both worlds!” We couldn’t have put it better ourselves!

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Prezi per la didattica, intervista a Anna Rita Vizzari

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Andrea Patassini

Qualche giorno fa scrutando tra i tweet scopro quello di Anna Rita Vizzari (@latiranna), insegnante di Lettere nella scuola secondaria di primo grado a Sestu (Cagliari) e formatrice dei docenti in corsi di aggiornamento sulla didattica con le tecnologie, qui il suo blog.

vizzari_2Mi incuriosisco e decido di dare un’occhiata. Così eccomi su Prezi a interagire con un interessante contenuto didattico dedicato allo studio delle coordinate geografiche.

Un momento. Ti stai domandando cos’è Prezi? Prezi è un ottimo web tool per creare slide dinamiche grazie alle sue caratteristiche che consentono zoom tra i contenuti e costruzione delle presentazioni tramite veri e propri storyboard. La logica di sviluppo di contenuti da presentare è decisamente diversa da quella comunemente conosciuta. Con Prezi aumenta la possibilità di dare sfogo alla…

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IIA-IIIA: Malala, premio Nobel per la pace 2014: ISTRUIRE vuol dire PACE

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[post veloce, da aggiornare in seguito]

Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. [...] Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. (da Io sono Malala)

Materiali per le ricerche:

Chi è Malala (Wikipedia)

Malala, raccontata attraverso brevi estratti del libro “Io sono Malala”

Alcuni estratti del blog di Malala (quelli letti insieme a scuola)

Altri estratti del blog di Malala

Intervista a Viviana Mazza, autrice della biografia “Storia di Malala” (edito da Mondadori)

Il discorso, tenuto nel Luglio 2013, all’ONU (notate lo scialle, appartenuto a Benazir Bhutto)

QUI il testo integrale del discorso

Cara Malala: un talebano scrive a Malala (dopo l’attentato).

————–

Per chi vuole approfondire il personaggio di Benazir Bhutto

Chi era Benazir Bhutto (Wikipedia)

L’assassinio 

Breve estratto di un notiziario sull’attentato

[da integrare ulteriormente]

La prof

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Scrittura volatile

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

“Sono qui al computer che scrivo il testo che leggerete. Man mano che procedo con la stesura il documento si memorizza e va a depositarsi automaticamente in rete, sulla ‘nuvola’, nel caso su Google Drive. Questo significa che se cambio postazione e macchina, posso riprendere il lavoro là dove l’ho lasciato, dentro lo spazio di rete, senza che mi sia preoccupato, prima, di memorizzare il file e scaricarlo su un supporto esterno da portarmi dietro per usi successivi, sempre che me ne ricordi o non lo perda”.

Quaderni di didattica 18Così inizia l’articolo che il collega e amico Mino Laneve mi ha chiesto per il decennale della sua rivista Quaderni di didattica della scrittura. Il tema prescelto per la celebrazione (n. 21-22/2014) è la scrittura digitale, che io ho pensato di trattare mettendo a raffronto due ecosistemi, quello fisico della stampa e quello liquido o volatile del digitale. Nel ringraziare Mino per l’autorizzazione a…

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Top tips every EFL student should know when using an English learner’s dictionary

Originally posted on Oxford University Press:

Close-up of Dicionary entry in dictionaryStacey Hughes, former teacher and current teacher trainer in the Professional Development team at Oxford University Press, shares some ideas to help students get more out of using a dictionary in the classroom.

Has every pair got a copy of the dictionary? OK. Here’s a list of words for you to look up. This is a race. The first pair to find a definition for all the words is the winner.

Sound familiar?

We’ve probably all done dictionary races.  They can be a motivating way to get students to use a dictionary and can help students become faster at looking up words. However, for my class of pre-sessional university students, I needed them to delve deeper into what the dictionary has to offer. So, instead I organised a slow-down race. In this race, the students needed to spend more time on an entry in order to find out common collocations, different…

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Cubetto, un robot in legno per imparare la programmazione

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di Andrea Patassini

Nel vortice della Maker Faire ho avuto occasione di conoscere da vicino il progetto Cubetto sostenuto dalla start up Primo, società con creatività tutta italiana e base a Londra, composta da Filippo Yacob, Matteo Loglio e Valeria Leonardi. Cubetto si inserisce perfettamente nel settore edtech che mostra una forte vitalità negli Stati Uniti e Europa e che inizia a far emergere idee interessanti anche nel nostro paese.

Ma di cosa si tratta? Cubetto è un robot dedicato ai più piccoli che deve essere istruito nel percorrere uno specifico tragitto. Per inviare i comandi a Cubetto basta comporre le istruzioni su di un’apposita tavoletta in legno. Le istruzioni infatti possono essere realizzate attraverso dei semplici moduli che inseriti nella tavoletta, attraverso una qualsiasi composizione, determinano il percorso che effettuerà il robot. Il gioco consente di poter apprendere in modo divertente le logiche e il linguaggio di una macchina…

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Video on Positive Psychology Features Good Work

Originally posted on Howard Gardner:

A YouTube video covering the meaning of positive psychology mentions Project Zero‘s Good Work Project and Howard Gardner!

In addition to touching upon other concepts like flow and mindfulness, the video describes the facets of Good Work and how and why the project can help individuals find fulfillment. Watch the video below, and look out at the 3:28 mark to see the Good Work project explained along with creative illustrations.

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L’importanza dei feedback – #loptis

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Per dare un segno di vita e per ricordarsi il senso della cosa.

I partecipanti all’iniziativa “PirateBox in classe” rimborsano le spese dell’hardware – a proposito, grazie a tutti per la sollecitudine. Il mio lavoro è invece free, per dirla alla Stallman: free as in free speech, not free as free beer. Ovvero, il mio lavoro non è gratis: non chiedo denaro, ma chiedo feedback.

Mi interessa di più il valore che possiamo creare a partire dai vostri feedback piuttosto che il valore in denaro del mio lavoro.

Niente ansia. So bene che occorrerà tempo. Non importa quando ma mi aspetto un feedback da tutti. Va bene anche fra 6 mesi, e va bene anche un feedback del tipo “mi sono sbagliato, la cosa non mi serve”, ma che un feedback ci sia, prima o poi.

Dal canto mio questi feedback li prendo molto sul serio. Infatti, mi può…

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An abstract in English of the “PirateBox in classroom” initiative – #loptis

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Ieri ho scritto un tweet sulla presentazione dell’iniziativa “PirateBox in classe” che farò al prossimo Linux Day a Firenze.

Yesterday I twitted about a presentation about the “PirateBox in classroom” intitiative we will give at the next Linux Day in florence:

Con questo post cerco di rispondere a Stuart e ad altre persone che non conoscono l’italiano e che potrebbero essere interessate all’iniziativa – in particolare persone appartenenti alla comunità di sviluppo e promozione della PirateBox. Chi frequenta abitualmente il #loptis queste cose le sa. Continuiamo quindi in inglese.

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Leguminaria accresce il gusto della tradizione con un percorso multisensoriale che unisce arte, cibo e poesia

Originally posted on Emotional Mapping of Museum Augmented Places:

Leguminaria ARGli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano, a pochi chilometri da Macerata, si uniscono alle nuove frontiere della tecnologia offrendo ai visitatori un’esperienza innovativa attraverso la realtà aumentata, l’arte e la poesia.

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Bocciare non serve, anzi è inutile e dannoso (approfondimento OCSE).

Originally posted on Federico Batini:

Uscito un approfondimento OCSE (sui dati 2012) davvero interessante. Gli analisti OCSE, incrociando una serie di dati hanno dimostrato, numeri alla mano, come bocciare inneschi una spirale assolutamente negativa: demotiva, etichetta come soggetto dal rendimento negativo, scoraggia rispetto alle proprie possibilità… e rappresenta un costo economico rilevante sia per lo Stato che per il nucleo di provenienza del ragazzo/a.

Quando nei seminari per insegnanti che faccio spesso, in giro per l’Italia, racconto di altri sistemi di istruzione in cui non è prevista la bocciatura … accade sempre una cosa… il gruppo (grande o piccolo che sia) che ho di fronte, si divide… chi sospira sollevato e chi, invece, aggrotta lo sguardo e si perplime, oppure sbotta, sbraita e rivendica il sacrosanto diritto di bocciare. Occorre che prenda posizione: pur nel rispetto di tutti, compresi questi secondi, non riesco a trovare senso nel loro rivendicare il diritto di fermare il percorso…

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Maker Faire Roma 2014, un breve video

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Andrea Patassini

Siamo stati alla Maker Faire girando incuriositi tra i tantissimi stand allestiti e abbiamo partecipato come mentor alle attività proposte da Coderdojo Italia. Nell’area Montessori erano concentrati i diversi progetti pensati per la didattica e orientati ai più piccoli. Molte le idee, alcune di queste proveremo ad approfondirle come, ad esempio, il progetto Cubetto pensato e sviluppato per insegnare ai più piccoli i principi della programmazione.

Nel breve video realizzato cerchiamo di trasmettervi quantomeno l’atmosfera che si respirava nelle giornate della Maker Faire. L’appuntamento è per il prossimo anno!

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How to create a killer timelapse, with Joe Capra

Originally posted on TED Blog:

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In this time-lapse of Rio de Janeiro, shown during session 1 of TEDGlobal 2014, waves lap the shore of Copacabana Beach with a beautiful rhythm, and clothes on a line flap in the breeze in a favela. Meanwhile, steam dances off a waterfall, and ships pirouette through the city’s harbor. Below, we asked its creator, Joe Capra of Scientifantastic, a few questions.

How did you get interested in time-lapse?

I’d done regular photography for a long time. One day, I was looking around online and saw a time-lapse video by Tom Lowe, who was one of the first to do nighttime Milky Way time-lapses. It just blew me away. I thought, “That’s amazing. I want to go do that.” So I did some research. He had a forum that people would go to and share information on how to do time-lapses, because it was still very new then. I decided…

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In case you missed it: Day 1 of TEDGlobal 2014

Originally posted on TED Blog:

Dave Troy speaking at the TED University session of TEDGlobal 2014.

Dave Troy speaking at the TED University session of TEDGlobal 2014. Photo: Ryan Lash/TED

Today was the first day of TEDGlobal 2014. If you weren’t able to clear your schedule to watch TED Live today and experience the magic in real-time, we’re here to help. Here are some highlights from the day:

What maps can tell you about hip-hop fans

At TED University, a session of talks by conference attendees, Dave Troy maps the social media use in his hometown of Baltimore, Maryland, to reveal some surprising micro-communities within the city. He shows how hobbies can overlap across demographics — geeks and hip-hop fans, who are largely separate on his map, overlap to talk about the Baltimore Orioles. As he says: “Segregation is a social construct. It’s something we choose to do, and we can choose not to do it.” [See the recap.]

Nerding out on a boiling river

As a child…

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una foto meno sgranata

Originally posted on LABADEC:

Carissimi, un caro amico, Andreas Formiconi,  capitano d’impresa del gruppo   Loptis che agisce sulla rete da diversi    mesi ormai  e che mi scuso di non bazzicare da un pò di tempo, per troppo lavoro (mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa…, a proposito, dateci un’occhiata, questo blog è nato proprio a causa di questo Laboratorio permanente…),  mi ha mandato una foto di quella che vedete sulla testata di questo blog, meno sgranata di quello che io stessa avevo senza tanta preoccupazione messo in bella vista.

L’ho ringraziato, e l’ho sostituita. Sì,  non c’è dubbio,  mi appare di migliore fattura, come diremmo in gergo.

E così mi viene spontaneo, prima di andare a muovermi sui miei poveri studi  di povera insegnante, di riflettere sul grande maestro che io ho scelto a portabandiera del pensiero che pensa la scuola e che la vorrebbe migliore.

Ricordo sempre che quando sono entrata…

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A positive learning environment: the first 10 minutes (Part 1)

Originally posted on Oxford University Press:

Eager children in classVerissimo Toste, an Oxford teacher trainer, looks at some different ways to establish a positive learning environment in the classroom.

Behind every activity in the classroom is the question of behaviour. If you’re lucky, you don’t have to think about it, as your students are motivated to learn and behave accordingly. However, as the teaching of English as a foreign language moves beyond the smaller classes of private language schools into the larger classes of mainstream education, teachers know that student behaviour becomes a key aspect of every lesson and every activity. Mixed abilities, different learning preferences, intrinsic motivation, and varying attitudes towards learning become more important considerations for the teacher, and activities that would work in smaller classes don’t in larger ones.

In this series of blog posts, I will focus on establishing a positive learning environment, taking into consideration the nature of larger classes in a mainstream environment, where…

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Diretta streaming del Meeting ASI 2014 – Affrontiamo la Sordità Insieme a 360°, Roma 3 ottobre 2014

Originally posted on Genitori Tosti In Tutti I Posti ONLUS:

locandina

Venerdì 3 ottobre 2014, dalle ore 9.00,  sarà possibile seguire il Meeting ASI 2014 in diretta streaming al seguente indirizzo:

http://static.unimedia.unidata.it/tecnoconference/new/

la diretta sarà visualizzabile anche dai dispositivi con sistema operativo Android e iOs cliccando sui link inseriti direttamente nella pagina dello streaming.

Per la nostra associazione, interverranno: Maria Grazia Fiore (vicepresidente e referente regionale per la Puglia) e Giovanni Barin (referente regionale per la Lombardia).

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Ways to Pay Attention in Class (for Students)

Originally posted on The Official Voki Blog:

labortolistenDo you want to pass class but it’s hard to pay attention? But sometimes, class is so boringbut you knowyou need to pay attention in class so you don’t miss any important information. What can you do? Stare out the window or doodle on your notebook?  Here are some easy tips for you to pay attention (and avoid distractions) in class!

Sleep!

Yes, sleep is very important if you want to pay attention and focus in class. If you say up too late, it will be hard for you to focus during the day. If you are under 12 years old, you should sleep about 10 hours a day. If you are older than 12, you should sleep about 8 or 9 hours of sleep. But everyone is different. This means that some people might need more sleep and some people might need less sleep. Remember that oversleeping…

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