Buon Compleanno Patuasia!

soudaz:

Mi piace questa donna! j’aime bien cette femme! I like Patuasia vey much! Me gusta mucho Patuasia!

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 Se sei anni vi smbran pochi provate voi...

Oggi Patuasia, il blog della Valle d’Aosta, compie SEI anni! (Se sei anni vi sembran pochi provate voi… pubblicati 3.175 articoli e 25.890 commenti 

Il 28 novembre del 2008 comiciò l’avventura della signora Patuasia, controcanto valdostano. Si ritrovò presto senza alcun incarico, ma lo sapeva (fa parte della tradition: l’omertà sociale che ne consegue ha una sua origine). Nei primi tempi le furono aperti tutti gli armadi di casa in cerca di qualche scheletro che non fu mai trovato per il banalissimo motivo che la gente semplice negli armadi preferisce metterci gli abiti. Ma lo sapeva. Poi arrivarono le querele dei politici e le intimidazioni, ma lo prevedeva. (Grazie al cielo, questa non è ancora la Calabria e la parola, seppur con difficoltà, ha ancora libera circolazione). Patuasia vinse su tutto e su tutti, querele comprese… Tutto sommato la libertà non è così difficile da conquistare, basta non avere paura! Di…

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LinkedIn Features The Good Project

Originally posted on Howard Gardner:

In September 2014, author and psychologist Daniel Goleman, who wrote the book Emotional Intelligence, publishedan articleon LinkedIn entitled “Starting a New Career? Consider Good Work.”

In this piece, Goleman recounts a conversation that he had with Howard Gardner about finding meaning, enjoyment, and fulfillment in one’s career. Gardner offers job-seekers and those transitioning into new jobs three key pieces of advice:

1. Decide what you would really like to spend your life doing.
2. Think about people whom you admire and respect.
3. Consider where you want to work.

Read the full article, which expands upon these ideas and also references the three E’s (excellence, ethics, and engagement) of theGood Work Project, by visiting LinkedIn today.

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Conclusione attività I di sottotitolazione di un video – #edmu14

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Clicca qui per scaricare il pdf (122KB)

Sommario:

Precisazione su cosa si intenda per conclusione dell’attività. Scrittura di un abstract di 1000 parole. Ripasso su software libero e impiego di LibreOffice. Richiamo sull’accuratezza della scrittura e ripasso su come scrivere il carattere È nei vari sistemi operativi. Correggetemi!


Cosa si intende per conclusione

Diciamo subito che chi è in ritardo non viene tagliato fuori da questo post. Ognuno ha i suoi tempi, determinati dalle proprie contingenze familiari e di lavoro. Penso che nell’ambito dell’aggiornamento professionale si debba imparare a rispettare i tempi individuali. Non vi sono mai scadenze quindi: io continuo a rispondere anche a commenti fatti su temi discussi due anni fa. D’altro canto in questa fase il laboratorio #loptis deve anche seguire la temporizzazione di Editing Multimediale #edmu14, che è un corso universitario con un termine definito: 6 febbraio. Cercheremo quindi di aggiustare la collocazione temporale delle…

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Pensiero stupendo!

Originally posted on Patuasia News:

Quando mancano i soldi i primi tagli vanno alla Sanità, poi non chiediamoci  perché un infermiere che deve far il lavoro per tre diventa leggermente scontroso. Ma oltre alla Sanità ne fa le spese la Cultura. Il servizio bibliotecario per l’acquisto dei libri aveva un buget di svariati migliaia di euro. Nel 2014 l’importo è stato ridotto a zero euro! In pratica per tutto il 2014 la biblioteca di Aosta non ha acquistato un libro. E poi ci lamentimo che si non legge. Inevitabile il calo di utenti in una delle più belle biblioteche d’Italia. Perché? Se vado nella biblioteca, che sarà anche bella, ma non ha le novità dei libri che ci vado a fare?

Proposta ai consiglieri regionali: tagliatevi una parte del vostro lauto stipendio e devolvetelo per l’acquisto di libri, sarebbe un bell’esempio di utilità verso il pubblico no? Molto di più di tante parole spese al vento con la certezza che…

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Velo di sposa

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L'artista Pippa Bacca duramte la sua ultima performance.

L’artista Pippa Bacca durante la sua ultima performance.

Il 25 Novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  Una giornata di riflessione su una tragedia che colpisce ancora e ancora. Istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce all’altra metà del cielo, vittima di abusi fisici e sessuali che spesso portano alla morte. Una questione femminile che è soprattutto una questione culturale.

Quest’anno Patuasia ricorda l’artista Giuseppina Pasqualina di Marineo, meglio conosciuta come Pippa Bacca. La giovane nipote dell’artista Piero Manzoni, è morta dopo essere stata violentata e strangolata durante la performance itinerante Spose in Viaggio. Vestita con un abito da sposa bianco, simbolo di pace, si era proposta di attraversare in autostop i numerosi paesi teatro di conflitti armati come la Siria, il Libano, la Giordania, Israele per concludersi a Gerusalemme. Partita da Milano l’otto marzo 2008 è morta il trentuno vicino a Istanbul. Il suo assassino sconta 30 anni di…

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Chiuso!

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Un oggetto creato in occasione della mostra: la meravigliosa avventura del barone Bich.

Un oggetto creato con decine di Cristal in occasione della mostra: La meravigliosa avventura del barone Bich del 1998.

Nel 1998 inaugurai insieme all’architetto Ugo La Pietra (In questo periodo c’è una sua grande mostra alla Triennale di Milano) il castello di Ussel regalatoci dal barone Bich per farne un museo. Oggi è chiuso! E la valorizzazione dei nostri Beni culturali? E il Turismo? E bla bla bla….

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Libri e algoritmi

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di Mario Pireddu

Quando compriamo un libro online, cartaceo o digitale, quasi sempre lasciamo una traccia. Cosa significa lasciare una traccia? Significa che i servizi che utilizziamo – italiani o no (Amazon, Ibs, Google Play Books, etc.) – registrano i nostri comportamenti d’acquisto, per sapere chi siamo e per incrociare i dati via via raccolti. Siamo naturalmente nel campo dei big data (cosa oggi non lo è?), in questo caso relativi alla lettura e al consumo di libri. La parola consumo è qui da intendersi esattamente per quel che è, ovvero un riferimento all’utilizzo di beni e servizi che da sempre caratterizza il settore editoriale, grazie all’operato non solo di umanisti e studiosi ma anche di imprenditori più o meno abili. La storia culturale della modernità, è bene ricordarlo, deve tutto all’imprenditoria, al mercato e alla produzione in serie resa possibile dalla pressa a caratteri mobili. Definire…

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Post hit! L’Unione Europea e gli eBook, Nuova edizione di Tablet School, Il progetto @unblogdiclasse

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tablet_school_2014

Il problema dell’IVA sugli eBook

Uno dei problemi legati alla crescita dell’editoria digitale è quella di considerare da parte dell’Ue i libri elettronici prodotti differenti dalla loro versione cartacea. Se un lettore si immerge nella lettura di un romanzo su Kindle sta utilizzando un prodotto elettronico, se invece compra quello stesso romanzo, ma di carta, sta utilizzando un libro vero e proprio. Questo obbliga i paesi europei ad applicare sugli eBook la stessa IVA che si applica ai videogames, ciò comporta prezzi elevati che non favoriscono la diffusione della lettura digitale. Italia e Francia chiedono all’Ue di riconoscere un libro digitale al pari di un libro di carta, ma le cose non sembrano andare bene. Leggi il post!

Tablet School a Milano: come cambia la scuola

Sabato 15 novembre presso l’Istituto Leone XIII a Milano, si è svolta la terza edizione di Tablet School, incontro nazionale per studenti e insegnanti…

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The relationship between learning and performance support

Originally posted on E-Learning Provocateur:

This post is the third in a series in which I deliberate over the semantics of education.

I dedicate this one to Jane Hart whom I was delighted to meet in-person in Sydney last month. Jane is a renowned advocate of performance support in the workplace, and I wonder what she’ll make of my latest musing.

While much of Jane’s work exposes the difference between training and performance support ? and implores us to do less of the former in favour of the latter ? my post here does not. The difference between training and performance support proxies (at least IMHO) the difference between formal and informal learning, and I do not intend to rehash that which others such as Jane have already documented so well.

Instead, I intend to explore the relationship between learning and performance support, with the former considered in its informal context.

I hasten to…

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Se l’orrore diventa spot

Originally posted on Notecellulari:

Si susseguono, dettagliatamente documentate dalle tv, le notizie di efferati ed orrendi omicidi dei noti tagliagole. Ormai siamo di fronte a crimini che offendono il genere e la natura umani. Purtroppo si tratta di qualcosa che va ben oltre ogni brutalità immaginabile e che, per di più, è organizzato per esser diffuso con abilità e cura perversa diventando un vero e proprio spettacolo dell’orrore. Non a caso gli assassini medesimi filmano e diffondono i loro delitti.
Tutto questo è estremamente pericoloso e si trasforma, se trasmesso al pubblico impreparato o suggestionabile, in propaganda.
Invece la solita e, lasciatemelo dire, malefica azione dei media televisive non lesina immagini di quei giovani sprezzanti, robusti, addobbati nei loro abiti neri o in divisa di tipo militare, con le armi in pugno, bardati da capo a piedi e che spesso addirittura impugnano proprio quei coltelli che stanno per usare.
Questi assassini sono, per…

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Leadership and Storytelling

Originally posted on Howard Gardner:

A September 2014 op-ed piece in The Algemeiner, an American Jewish newspaper, draws on the work of Howard Gardner to illustrate the importance of storytelling. Referencing the book Leading Minds, writer Jonathan Sacks describes the relevance to the Jewish community of Gardner’s idea that ability to tell a particular story is integral to leadership.

Visit The Algemeiner‘s website to read the story in full.

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TUTTI: “Memoria e Territorio”_ANAGRAFE DEI CADUTI SANVITESI

Originally posted on Arringo:

Come sapete, in occasione del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale e dei 70 anni, i ragazzi della scuola secondaria si stanno occupando del recupero della memoria del territorio.

Oltre alle video interviste, già avviate lo scorso anno e raccolte QUI, ecco le foto e nominativi dei caduti sanvitesi della Prima e Seconda Guerra Mondiale, della resistenza, di altri eventi bellici (QUI il link diretto):

Questo invece l’ARCHIVIO DEI CADUTI, editabile, pronto ad accogliere i dati delle storie dei nostri caduti. 

La prof

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Dopo due giorni di formazione al castello di Nocciano (Pescara)

Originally posted on Federico Batini:

castellonocciano Poteva andarci peggio… il luogo era splendido, la compagnia anche.

Lunedì 17 e martedì 18 novembre abbiamo fatto formazione sulla didattica per competenze. Per iniziativa dell’Istituto Comprensivo “L. Acquaviva” di Catignano e grazie al contributo, ai materiali e alla collaborazione della casa editrice Loescher si sono svolti due intensi pomeriggi di formazione. Nel primo abbiamo cercato di evidenziare i punti di criticità del sistema di istruzione italiana: l’altissimo tasso di dispersione, la scarsa significatività percepita dai bambini e dai ragazzi dell’esperienza scolastica, il basso livello di competenze (nelle aree strategiche della literacy, della numeracy e del problem solving) dell’intera popolazione adulta italiana e i cambiamenti nella comunicazione, nella velocità, nell’interconnessione, nelle dinamiche del mondo del lavoro e nello stesso modo di “cambiare” del “cambiamento”. Il futuro non è più quello di una volta, come recita una frase di Paul Valery, citata da Barroso in apertura di un anno…

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TEDYouth 2014, in pictures

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TEDYouth 2014 was an explosion of “Worlds Imagined.” On Saturday, November 15, New York students gathered for a day of punchy, inspiring talks that brought them to the Sahara Desert when it was a river wonderland for dinosaurs, to the surface of Mars as the Curiosity Rover makes its way up a mountain, and into the kitchen of a tiny house built by a 14-year-old. Below, photos from the event.

At the Brooklyn Museum in New York City, 550 middle and high school students came together for TEDYouth 2014. Photo: Ryan Lash/TED

At the Brooklyn Museum in New York City, 550 middle and high school students came together for TEDYouth 2014. Photo: Ryan Lash/TED

Paleontologist Nizar Ibrahim tells the story of how he discovered the Spinosaurus, which may have been the largest carnivorous dinosaur to ever live. Oh, and it lived in the water. Photo: Ryan Lash/TED

Paleontologist Nizar Ibrahim tells the story of how he discovered Spinosaurus, which may have been the largest carnivorous dinosaur to ever live. It likely lived in the water. Read a recap of Ibrahim’s session . Photo: Ryan Lash/TED

Assistant host -- and high schooler -- Evan pumps up the crowd before introducing the next TEDYouth speaker. Photo: Ryan Lash/TED

Assistant host — and high schooler — Evan pumps up the crowd before introducing the next TEDYouth speaker. Photo: Ryan Lash/TED

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Bravi!

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Il Comitato Rifiuti Zero in Consiglio regionale.

Il Comitato Rifiuti Zero in Consiglio regionale.

L’immaginazione non è mai andata al potere, anzi sembra che ultimamente anche dalla parte opposta scarseggi assai, per questo ringrazio il Comitato Rifiuti Zero, per questa efficace sortita a sostegno di una corretta gestione dei rifiuti.

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Announcing our TED Prize 2015 winner: Dave Isay of StoryCorps

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Dave Isay of StoryCorps is the winner of the 2015 TED Prize. On March 17, he'll reveal his wish. Photo: StoryCorps

Dave Isay of StoryCorps is the winner of the 2015 TED Prize. On March 17, he’ll reveal his wish. Photo: StoryCorps

“I’m a storyteller.”

It’s a sentence that can be found in a wide variety of TED Talks — because, really, it is the heart of what we do.

This is why, for the 10th anniversary of the TED Prize in 2015, we are thrilled to award the million-dollar prize to Dave Isay, the founder of StoryCorps. A large-scale oral history project, StoryCorps puts two people who know each other well — a husband and wife, a father and son, longtime co-workers — in a recording booth, giving them 40 minutes to have a real conversation, the kind that digs beyond the mundanities of life to unlock the powerful stories we each hold inside. So far, 100,000 Americans have participated in StoryCorps. All the digital audio files go to…

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Ex_Compagni, quelli che non hanno sbagliato

soudaz:

D’accord avec toi!

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Eh sì, io ce li vedo questi/e signori/e che, dopo un w/e appena funestato dal un po’ di pioggia, trascorso sorseggiando sane tisane, acciambellati vicino al caminetto del resort di agricolandia, che mettono il naso fuori, ben massaggiati/e e levigati/e anche lì, per affrontare ( lookkati firmatissimo beninteso), il mondo e il comune cielo (che si permette di illuminare anche i poracci), e poi salire e scendere dal taxi, quando non da auto blu, per approdare tra simili con cui dire:

“che roba i pezzenti
di quella borgata
che roba la rabbia
quant’è scostumata
e pure fascista!
Mio cavo/a è la solita
gente cafona
che adesso è razzista!
che roba che roba!
Mettiamoci ordine,
un’onlus, anche due,
e forse un concerto?
e quattro interviste
su nostre tivvù?
ma ne bastan due ! “

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Giornalisti in erba – da Napoli a Londra

Originally posted on Insegnanti 2.0:

Condivido volentieri con voi questa testimonianza di Francesca Marchese, giornalista che vive a lavora a Londra. E’ stata tutor di dieci studenti napoletani in un progetto PON C5 su inglese e giornalismo… e le nuove tecnologie hanno accompagnato questa esperienza dall’inizio alla fine.

ponmediaexperience-bbc-francesca-marcheseLONDRA. Hanno usato l’inglese e le nuove tecnologie per fare i giornalisti a Londra: questa l’esperienza di dieci liceali napoletani che ho avuto il piacere di guidare alla scoperta della professione del reporter.

Sono stata la loro tutor in un progetto PON C5 finanziato dall’Unione Europea, che ha permesso agli studenti del liceo classico Sannazaro di Napoli di trascorrere venti giorni nella capitale inglese senza spendere un euro. Voglio condividere con voi questa avventura perché penso sia utile per valorizzare quanto di meglio offra la nostra scuola pubblica, tanto bistrattata e tanto poco conosciuta. Ed accendere i riflettori su tutte le cose belle che possono succedere a…

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Une terre gelée au sang des veines rompues – ( RC )

Originally posted on Poézique-zique, tique et pique- mots et grammes:

Une terre froide, souvent couverte de blanc,

Noire,           dessous.

Des femmes et des hommes emmitouflés,

Les habits sombres.

Forêts denses de pins serrés,     convoquant l’obscurité,

Les traits légers des bouleaux,                         bardés de blanc,

En contrastes accentués,                                 dessinent un arc,

Autour de la ville morte.

Elle a été.

Et de ses murs éclatés,            tombés sous les bombes,

Aux noires traces                                   de l’incendie,

La neige a tout recouvert.

On n’y distingue plus ,   avec ces monticules,

Défaisant son visage,

–            …

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Guerra di posizione per il digitale

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

La battaglia campale sul prezzo dell’ebook sembra essersi conclusa (alludo all’armistizio tra Amazon e Hachette, e per chi voglia saperne qualcosa rimando al primo e al secondo post che abbiamo dedicato al tema) ma non credo che subentrerà la pace, al contrario sono più che convinto che ci attende una fase, presumibilmente non breve, in cui prevarrà la guerra di posizione. Ragion per cui è opportuno farsi un’idea più ampia e precisa, almeno rispetto a quelle proposte dalle gazzette, sulla natura della posta in gioco e sulle identità (e gli interessi) dei contendenti. Anche e se non altro perché la questione tocca, e non in modo marginale, il terreno della formazione scolastica e universitaria, dove la dialettica (uso un eufemismo!) tra il cartaceo e il digitale mette in gioco ben altre e ben più complesse questioni, di ordine epistemologico (come organizzare gli oggetti e gli ambienti di studio), di ordine didattico (come gestire gli oggetti…

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Un podcast per iniziare Editing Multimediale – #edmu14

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Editing in WordPress

Inizia qui un ciclo di post destinato agli studenti di Editing Multimediale del corso di laurea in Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative della IUL.

Questi post sono designati dall’hashtag #edmu14 ma implicitamente anche da #loptis: #edmu14 è un sottoinsieme di #loptis.

Iniziamo a tratteggiare l’idea che ci saremmo fatti per questa edizione del corso, e lo facciamo con il seguente podcast:

Se preferite ascoltarlo con qualche altro mezzo lo potete scaricare qui (11 MB – per salvare cliccare con il testo e poi “Salva con nome…”).

Abbiamo affidato al podcast il compito di introdurre il percorso ma non ci basta, lo vogliamo sfruttare ancora di più. Ecco quindi l’idea di farci un esercizio, dal triplice valore:

  1. conoscere un modo semplice per sottotitolare un video in rete
  2. fare un lavoro in collaborazione
  3. lambire la questione dell’accessibilità

L’accessibilità è un attributo delle risorse Web del quale si…

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IA: “L’ORTOGRAFIA DELLA FANTASIA”_ci/ce/chi/che/gi/ge/ghi/ghe

Originally posted on Arringo:

Ecco a voi la prima storia della nostra “L’ORTOGRAFIA DELLA FANTASIA”, storielle fantastiche ispirate all’ortografia che stiamo svolgendo in classe dall’inizio dell’anno! I ragazzi sono molto creativi! Abbiamo già affrontato diverse difficoltà ortografiche, tutte reinterpretate in chiave creativa.
[post da aggiornare con il percorso ortografico e le attività proposte]

La prima storia trasformata in video riguarda CI/CE/CHI/CHE/GI/GE/GHI/GHE ed è stata scritta e illustrata da VALENTINA CONI, mentre il video, il montaggio e il caricamento su YouTube sono di GIUSEPPE RONCI!
COMPLIMENTI RAGAZZI!

Forza, che ne avete di storie da trasformare e illustrare!
Buona visione, Arringovisitatori!

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Storytelling con Scratch

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

storytelling

di Andrea Patassini

Attorno uno strumento come Scratch è possibile costruire tantissime attività differenti tra loro. Solitamente quando ci si approccia ad un’opportunità simile la prima considerazione che emerge è quella del suo (più che valido) contributo ad apprendere i concetti del pensiero computazionale. Ed è vero, l’apporto di Scratch a comprendere il linguaggio per programmare una macchina è immediatamente individuabile ed è, di fatto, l’obiettivo principale nello sviluppo del software. Ma è altrettanto vero che alla base di un’applicazione simile c’è la possibilità di creare contenuti e quindi di avere margini creativi enormi. Insomma, Scratch può essere adottato per scopi differenti e integrato in molteplici attività.

Una delle possibilità da esplorare in Scratch è quella dello storytelling: costruire storie attorno un tema specifico per mettere a fuoco alcuni concetti, non appesentire il carico cognitivo e rendere ovviamente più interessante ciò che si sta studiando. Lo storytelling può adattarsi perfettamente…

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