Note sparse sulla PirateBox #loptis

Originally posted on Speculum Maius:

omino che pensa con il simbolo della pirateboxE mentre Andreas sta per intervenire al Linux Day fiorentino per parlare della sperimentazione in atto, io approfitto (consapevolmente in ritardo) di dare qualche feedback in merito, al momento più organizzativo che operativo.

Caratteristiche del contesto

Quest’anno sono in una nuova scuola e insegno geografia in 4 classi di terza primaria. Entro a far lezione per 2 ore una volta a settimana in 3 classi e 2 volte (per un’ora ciascuna) nella rimanente. Le aule sono sprovviste di LIM e di altra dotazione tecnologica. Quando occorre, utilizzo il mio portatile personale con il videoproiettore della scuola. Nell’auditorium, c’è una LIM che ho provato ad utilizzare per i video però l’ambiente è troppo dispersivo e rumoroso, causa vicinanza scuola dell’infanzia. Il laboratorio ha il solito rapporto 1 PC per 2/3 alunni ma mi permetterebbe di utilizzare solo i PC.

Prospettive di utilizzo

Dato il tempo limitato a mia disposizione (in cui…

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Realtà aumentata e glocalismo: Parigi, l’arte e la buona cucina

Originally posted on Emotional Mapping of Museum Augmented Places:

Vernissage

Per una qualche imperscrutabile ragione, mi sono trovata a ottobre a costruire due esperienze d’interazione con la realtà aumentata* apparentemente distanti tra loro. Ma, invece, intrinsecamente legate e connesse all’attenzione sempre più scrupolosa che si dedica oggi all’alimentazione.

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Experiential Learning: Is there really a question about this?

Originally posted on User Generated Education:

The things we have to learn before we do them, we learn by doing them. Aristotle

Give the pupils something to do, not something to learn; and the doing is of such a nature as to demand thinking; learning naturally results. John Dewey

My training as an educator occurred through experiential education rather than the traditional route.  Experiential Education is based on the following principles as articulated by the Association for Experiential Education:

  • Experiential learning occurs when carefully chosen experiences are supported by reflection, critical analysis and synthesis.
  • Experiences are structured to require the learner to take initiative, make decisions and be accountable for results.
  • Throughout the experiential learning process, the learner2 is actively engaged in posing questions, investigating, experimenting, being curious, solving problems, assuming responsibility, being creative, and constructing meaning.
  • Learners are engaged intellectually, emotionally, socially, soulfully and/or physically. This involvement produces a perception that the learning…

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il giovane giacomo

Originally posted on AFTAMUNDI:

Ho visto il film, e dietro di me nella sala c’era un folto gruppo di giovanissimi, con la loro prof avvicinatasi per un attimo, che li complimentava per essere andati così numerosi alla visione del giovane Leopardi.
Davanti a me c’era una collaudata preside di liceo, da un anno andata in pensione, devo dire ringiovanita nell’aspetto e nel modo di fare, forse perchè osservata in un contesto extrascolastico ed informale, e mentre che lei non sapeva d’essere osservata…
Al mio fianco altri giovani, e sotto in basso alla platea, altri giovani.
Sì, i giovani sono venuti a vederlo perchè sospinti dai loro insegnanti, perchè interessati a catturare idee per un possibile componimento di tesi finale, per una possibile interrogazione con cui fare bella figura davanti agli altri…
Tutte ottime ragioni, se vogliamo ben sottolineare, che fanno di necessità virtù, ma quanti di loro sarebbero venuti o andranno a vederlo, per…

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Link

A scuola di OpenCoesione, non solo #coding

Originally posted on Insegnanti 2.0:

Uno dei termini di moda che noi insegnanti ormai sentiamo ripetere come un mantra è *coding*, ovvero sviluppare, programmare, scrivere codice.

Lo stesso MIUR sta spingendo in questa direzione, facendo convergere l’Agenda Digitale Italiana -una serie di iniziative promosse dal Governo volte a sfruttare le tecnologie per migliorare la vita degli italiani- con l’istruzione. Ma molti di noi non sanno nemmeno da dove cominciare! Come facciamo a insegnare a programmare nel caso noi stessi sappiamo a stento usare la posta elettronica?

Come i nostri stessi ragazzi ci dimostrano ogni giorno in classe, solo dando un senso a ciò che si studia la noia, il senso di inutilità e la stanchezza lasceranno il passo a entusiasmo, concretezza e un obiettivo da raggiungere.

Ed è proprio a questo che il progetto “A scuola di OpenCoesione” ambisce: far diventare i nostri ragazzi cittadini più consapevoli, più attenti a ciò…

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How to run a brainstorm for introverts (and extroverts too)

Originally posted on TED Blog:

How-to-brainstormCocktail party trivia: Brainstorming was invented in the 1930s as a practical idea-generation technique for regular use by “creatives” within the ad agency BBDO. That all changed in 1942, when Alex Osborn — the “O” in BBDO — released a book called How to Think Up and excited the imaginations of his fellow Mad Men.

Since 1942, the idea-generation technique that began life in a New York creative firm has grown into the happy kudzu of Silicon Valley startups. Somewhere near Stanford, an introvert cringes every time the idea comes up of sitting in a roomful of colleagues, drawing half-baked ideas on Post-it notes, and then pasting them to the wall for all to see. (If this is you, watch David Kelley’s TED Talk on creative confidence, followed by Susan Cain’s on the power of introverts.)

I’ve run a lot of brainstorms over the years: with designers at…

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Un futuro interattivo tutto da pensare

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

Di tecnologia indossabile, e in particolare degli occhiali di/con realtà aumentata recentemente messi in commercio da Google negli USA, s’è parlato e si continua a parlare anche da noi ma, va riconosciuto, con un’attenzione prevalente per le componenti spettacolari del fenomeno e meno propensione ad affrontare le questioni di fondo che un’eventuale diffusione massiccia di simili dispositivi inevitabilmente porrebbe; questioni che, invece, sarebbe opportuno anticipare, se non altro per attrezzarsi psicologicamente ma anche concettualmente a questo significativo cambio di prospettiva.

google_glass_infographicC’è da rilevare, a questo proposito, che una parte significativa delle attrezzature digitali che tuttora usiamo sono di tipo stanziale, ma che sta progressivamente aumentando l’incidenza materiale, e non solo, delle tecnologie mobili. Le une e le altre richiedono comunque un impiego delle mani: soprattutto le prime, meno le seconde, per le quali iniziano ad entrare in uso le tecniche e le pratiche dei comandi vocali.

Con gli occhiali, o altri dispositivi indossabili, l’utente conquista comunque la libertà d’uso…

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Domani 25 ottobre dimostrazione PirateBox al Linux Day

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Linux Day Firenze

25 ottobre

presso le Murate

Descrizione dell’iniziativa “PirateBox in classe”

10:00 – 10:25

Punto informazione

La Pirate Box in due varianti: una realizzata con router TP-Link MR3020 e distribuzione OpenWrt, l’altra con Raspberry PI e distribuzione ArchLinux

10:30 – 13:00

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Pinocchio, Scratch e nuovi percorsi didattici

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

pinocchio_blog

di Andrea Patassini

Su questo blog di Scratch ne abbiamo parlato diverse volte, è un software didattico dedicato all’insegnamento delle logiche del coding. L’interfaccia semplice e intuitiva e la logica di costruzione del codice attraverso i blocchi, consente di poter realizzare fin da subito progetti divertenti e interessanti. Sempre da queste parti abbiamo più volte segnalato le iniziative promosse dai Coderdojo che, sempre più, trovano partecipazione e interesse in Italia. Se non hai idea di cosa sia un Coderdojo, dai un’occhiata ad un paio di post pubblicati su questo blog recentemente (qui e qui). L’estensione a macchia d’olio su tutto il territorio di nuovi Coderdojo consente di poter intercettare nuove competenze e creatività nell’uso di Scratch.

Se hai sotto il naso un secchio pieno zeppo di mattoncini Lego quante cose potresti costruire? Un’infinità di soluzioni, basta metterci un pizzico di ingegno e creatività. Così vale anche con Scratch…

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IIIA: Cittadinanza: dalla Dichiarazione dei diritti dell’Uomo del 1789, a Olympe de Gouges, a Malala

Originally posted on Arringo:

La storia di Malala, premio Nobel per la Pace da qualche giorno, si è intrecciata in IIIA con le lezioni di Educazione alla Cittadinanza che stiamo conducendo parallelamente allo studio della storia.

Accanto allo studio della rivoluzione francese, abbiamo letto la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, che l’Assemblea Costituente francese scrisse nel 1789.

Abbiamo letto e commentato ogni singolo articolo, alla luce degli ideali dell’Illuminismo e dell’attualità e abbiamo riflettuto sul fatto che la vera rivoluzione fu la diffusione delle idee di giustizia e uguaglianza tra gli uomini. Infine, i ragazzi hanno adottato i singoli articoli e li hanno reintrerpretati a modo proprio:

Accanto alla rivoluzionaria Dichiarazione dell’Uomo e del Cittadino, abbiamo letto anche la provocatoria versione femminile, scritta da Olympe de Gouges: ella scrisse la Dichiarazione dei diritte delle Donne e delle Cittadine, sottolineando quanto le idee di Liberté, E’galité e Fraternité sarebbero…

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Dedicato a “Vedere oltre”

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Ornella Martini

copertina bestiario

la copertina dell’albo disegnato da Guido Scarabattolo per Vanvere Editore

Dove si parla di un libraio insostituibile, di un libro tanto piccolo quanto profondo, di un Festival di libri ad arte per ragazzi e del bisogno di una nuova resistenza

“Tieni, leggilo. È un libro per te. Sono sicuro che ti piacerà”, aveva detto Andrea, una figura di libraio così preziosa che pensi che se tutti i librai fossero così le piccole librerie non chiuderebbero mai, anzi riuscirebbero a resistere all’avanzata dei panzer digitali che ingoiano tutto, libri e mutande senza distinzione (so di scrivere cose rischiose di fraintendimenti, ma siccome su Amazon compro oggetti anch’io, mutande no ma libri sì, so di cosa parlo e non mi schiero dalla parte dei passatisti per forza; so anche che, ogni volta, entrare nella mia libreria preferita, che per necessità si è fatto anche caffè, è un piacere speciale…

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Introducing Your New Design Elements – Part 6

Originally posted on The Glogster Blog:

anatomy_biologyThis is the very last post in our Design Elements series, introducing Glogster’s 10,000 new graphics. Over the last 6 weeks, we have been examining stand-alone graphics, text boxes, media players and more, all custom-designed and copyright free. Our users certainly seem to be enjoying the new elements – we’ve seen some fantastic glogs across already using these images to great effect.

One of our users commented saying, “This is an improvement that has been long in the waiting. The educational graphic library is going to be very helpful for classroom teachers and students. To have these readily available will streamline creation, even though we still have the ability to upload our own. The best of both worlds!” We couldn’t have put it better ourselves!

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Prezi per la didattica, intervista a Anna Rita Vizzari

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Andrea Patassini

Qualche giorno fa scrutando tra i tweet scopro quello di Anna Rita Vizzari (@latiranna), insegnante di Lettere nella scuola secondaria di primo grado a Sestu (Cagliari) e formatrice dei docenti in corsi di aggiornamento sulla didattica con le tecnologie, qui il suo blog.

vizzari_2Mi incuriosisco e decido di dare un’occhiata. Così eccomi su Prezi a interagire con un interessante contenuto didattico dedicato allo studio delle coordinate geografiche.

Un momento. Ti stai domandando cos’è Prezi? Prezi è un ottimo web tool per creare slide dinamiche grazie alle sue caratteristiche che consentono zoom tra i contenuti e costruzione delle presentazioni tramite veri e propri storyboard. La logica di sviluppo di contenuti da presentare è decisamente diversa da quella comunemente conosciuta. Con Prezi aumenta la possibilità di dare sfogo alla…

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IIA-IIIA: Malala, premio Nobel per la pace 2014: ISTRUIRE vuol dire PACE

Originally posted on Arringo:

[post veloce, da aggiornare in seguito]

Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. [...] Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. (da Io sono Malala)

Materiali per le ricerche:

Chi è Malala (Wikipedia)

Malala, raccontata attraverso brevi estratti del libro “Io sono Malala”

Alcuni estratti del blog di Malala (quelli letti insieme a scuola)

Altri estratti del blog di Malala

Intervista a Viviana Mazza, autrice della biografia “Storia di Malala” (edito da Mondadori)

Il discorso, tenuto nel Luglio 2013, all’ONU (notate lo scialle, appartenuto a Benazir Bhutto)

QUI il testo integrale del discorso

Cara Malala: un talebano scrive a Malala (dopo l’attentato).

————–

Per chi vuole approfondire il personaggio di Benazir Bhutto

Chi era Benazir Bhutto (Wikipedia)

L’assassinio 

Breve estratto di un notiziario sull’attentato

[da integrare ulteriormente]

La prof

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Scrittura volatile

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

di Roberto Maragliano

“Sono qui al computer che scrivo il testo che leggerete. Man mano che procedo con la stesura il documento si memorizza e va a depositarsi automaticamente in rete, sulla ‘nuvola’, nel caso su Google Drive. Questo significa che se cambio postazione e macchina, posso riprendere il lavoro là dove l’ho lasciato, dentro lo spazio di rete, senza che mi sia preoccupato, prima, di memorizzare il file e scaricarlo su un supporto esterno da portarmi dietro per usi successivi, sempre che me ne ricordi o non lo perda”.

Quaderni di didattica 18Così inizia l’articolo che il collega e amico Mino Laneve mi ha chiesto per il decennale della sua rivista Quaderni di didattica della scrittura. Il tema prescelto per la celebrazione (n. 21-22/2014) è la scrittura digitale, che io ho pensato di trattare mettendo a raffronto due ecosistemi, quello fisico della stampa e quello liquido o volatile del digitale. Nel ringraziare Mino per l’autorizzazione a…

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Top tips every EFL student should know when using an English learner’s dictionary

Originally posted on Oxford University Press:

Close-up of Dicionary entry in dictionaryStacey Hughes, former teacher and current teacher trainer in the Professional Development team at Oxford University Press, shares some ideas to help students get more out of using a dictionary in the classroom.

Has every pair got a copy of the dictionary? OK. Here’s a list of words for you to look up. This is a race. The first pair to find a definition for all the words is the winner.

Sound familiar?

We’ve probably all done dictionary races.  They can be a motivating way to get students to use a dictionary and can help students become faster at looking up words. However, for my class of pre-sessional university students, I needed them to delve deeper into what the dictionary has to offer. So, instead I organised a slow-down race. In this race, the students needed to spend more time on an entry in order to find out common collocations, different…

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Cubetto, un robot in legno per imparare la programmazione

Originally posted on Laboratorio di Tecnologie Audiovisive:

cubetto_1

di Andrea Patassini

Nel vortice della Maker Faire ho avuto occasione di conoscere da vicino il progetto Cubetto sostenuto dalla start up Primo, società con creatività tutta italiana e base a Londra, composta da Filippo Yacob, Matteo Loglio e Valeria Leonardi. Cubetto si inserisce perfettamente nel settore edtech che mostra una forte vitalità negli Stati Uniti e Europa e che inizia a far emergere idee interessanti anche nel nostro paese.

Ma di cosa si tratta? Cubetto è un robot dedicato ai più piccoli che deve essere istruito nel percorrere uno specifico tragitto. Per inviare i comandi a Cubetto basta comporre le istruzioni su di un’apposita tavoletta in legno. Le istruzioni infatti possono essere realizzate attraverso dei semplici moduli che inseriti nella tavoletta, attraverso una qualsiasi composizione, determinano il percorso che effettuerà il robot. Il gioco consente di poter apprendere in modo divertente le logiche e il linguaggio di una macchina…

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Video on Positive Psychology Features Good Work

Originally posted on Howard Gardner:

A YouTube video covering the meaning of positive psychology mentions Project Zero‘s Good Work Project and Howard Gardner!

In addition to touching upon other concepts like flow and mindfulness, the video describes the facets of Good Work and how and why the project can help individuals find fulfillment. Watch the video below, and look out at the 3:28 mark to see the Good Work project explained along with creative illustrations.

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L’importanza dei feedback – #loptis

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Per dare un segno di vita e per ricordarsi il senso della cosa.

I partecipanti all’iniziativa “PirateBox in classe” rimborsano le spese dell’hardware – a proposito, grazie a tutti per la sollecitudine. Il mio lavoro è invece free, per dirla alla Stallman: free as in free speech, not free as free beer. Ovvero, il mio lavoro non è gratis: non chiedo denaro, ma chiedo feedback.

Mi interessa di più il valore che possiamo creare a partire dai vostri feedback piuttosto che il valore in denaro del mio lavoro.

Niente ansia. So bene che occorrerà tempo. Non importa quando ma mi aspetto un feedback da tutti. Va bene anche fra 6 mesi, e va bene anche un feedback del tipo “mi sono sbagliato, la cosa non mi serve”, ma che un feedback ci sia, prima o poi.

Dal canto mio questi feedback li prendo molto sul serio. Infatti, mi può…

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An abstract in English of the “PirateBox in classroom” initiative – #loptis

Originally posted on Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola - #loptis:

Ieri ho scritto un tweet sulla presentazione dell’iniziativa “PirateBox in classe” che farò al prossimo Linux Day a Firenze.

Yesterday I twitted about a presentation about the “PirateBox in classroom” intitiative we will give at the next Linux Day in florence:

Con questo post cerco di rispondere a Stuart e ad altre persone che non conoscono l’italiano e che potrebbero essere interessate all’iniziativa – in particolare persone appartenenti alla comunità di sviluppo e promozione della PirateBox. Chi frequenta abitualmente il #loptis queste cose le sa. Continuiamo quindi in inglese.

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