Non spariamo alle mamme

amentia verna

[Riflessione che nasce sulla scia della lettura di un post di Marina Passerini, qui. Il mio articolo si riferisce necessariamente all’unico ordine di scuola che conosco meglio: la scuola superiore di secondo grado]

Ebbene sì, devo confessarmi: sono una mamma. Sono una mamma tipica.
Ho sorvegliato che le cartelle fossero fatte. Ho preteso il rendiconto dei compiti svolti. Mi sono persino seduta a fianco delle mie figlie. Anni e anni.
Sono andata ai colloqui (lo stretto necessario), ho sostenuto le ragioni dei prof e taciuto quando non potevo farlo, mi sono arrabbiata quando i compiti erano troppi ma anche quando erano troppo pochi.
Non spariamo sui prof, ma non spariamo neppure sulle mamme.
Perché fare lo studente, di questi tempi, è difficile.

L’ho scritto anche altrove, che in questi tempi schizofrenici in alcune classi possono susseguirsi i personaggi più diversi: il prof in burn-out che si dimentica di parlare…

View original post 518 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...