IIA: Poesie di viaggio…ma non solo!

Un gran bel lavoro! Complimenti!

Arringo

Da un po’ di tempo, sebbene le interruzioni scolastiche ci abbiano fatto perdere un po’ il filo , in IIA leggiamo poesie legate al viaggio, preparandoci alla prossima attività del progetto Bibliotake: le recensioni grafiche di poesie e romanzi.

  1. La prima poesia che abbiamo letto è Itaca di Kavafis, che qui vi metto in video (e vi chiedo di riascoltarla):

Abbiamo riflettuto insieme che questa poesia rappresenta il viaggio della vita e l’importanza di avere una meta a cui giungere, una meta che è importante soprattutto per il cammino che ci fa compiere per raggiungerla. Abbiamo ragionato su quale fosse la nostra meta (Vittorio vuole diventare calciatore, Azzurra una ballerina…) e quanto essa ci spinga ad andare avanti (andando agli allenamenti quando siamo stanchi, facendo esercizi anche quando non ci va…). Ecco allora che la meta non è poi più così importante: quello che conta…

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Bibliotake: IA_Poesie per descrivere

Bibliotake: IA_Poesie per descrivere

Arringo

Progetto Bibliotake – Il Blog

Riprendono gli incontri con Sara e Filippo e il 20 Aprile i due (attesissimi) ragazzi tornano ad incontrare i nostri piccoli studenti, di quinta e di prima media, con un incontro in continuità sulla poesia…per descrivere.

Tanto le classi quinte, quanto le prime medie stanno affrontando le tecniche descrittive di un luogo. Così, Sara e Filippo hanno deciso di mostrare ai ragazzi come la poesia stessa possa descrivere, sebbene in modo diverso rispetto alla prosa.

I testi che hanno letto sono stati:

  • X Agosto e L’aquilone, di Giovanni Pascoli
  • La quiete dopo la tempesta, di Leopardi

Sara ha letto le poesie pascoliane e ha sottolineato gli…arnesi che il poeta ha usato per descrivere in modo figurato e coinvolgente. In “X Agosto” il parallelismo rondine-padre, le personificazioni del cielo e delle stelle, le strategie usate dal poeta per suggerire tristezza e malinconia al lettore; in “L’aquilone”…

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La scala della creatività, oltre i limiti della realtà si gioca con la virtualità

Infiniti limiti- varchismone il confine con la realtà aumentata

Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Il 2 maggio alle 19 alla galleria Antichi Forni di Macerata, per il festival Macerata racconta, verrà inaugurata la collettiva artistica «(8) Infiniti limiti» a cura di David Miliozzi. Esporranno Giulio Perfetti, Silvio Craia, Cagliostro, Wiliam Medori, Newman, Pina Fiori, Donatella Fogante, Clarissa Baldassarri. Nella stessa sede saranno presentate le opere pittoriche di Tomas e l’esperienza immersiva in realtà virtuale, con gli occhialini, dentro l’opera d’arte a cura di Giuliana Guazzaroni. Infine, il video di Marco di Cosmo e dell’attrice Francesca Rossi Brunori dal titolo Laminare. Il curatore ha rimarcato quanto segue:

All’ultimo, forse per trasgredire il limite di 8 appena posto, ho deciso di salire ancora più in alto sulla scala della creatività, in un attacco di vertigini ho coinvolto anche Tomas e Giuliana Guazzaroni, per scandagliare il rapporto tra mondo reale e mondo virtuale, tra arte e realtà aumentata. E ad allestimento ormai compiuto tutti insieme abbiamo…

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It’s here! Open Research Redux

Last year we received an amazing response to the launch of our first open course Open Research on P2PU’s School of Open. 139 of you, from at least 29 different countries across six continents, signed up to participate in the first iteration of our four-week course. Well, we’re excited to announce that we’re doing it all again… but this time with some tweaks and surprises!

So what was it like first time around? Here’s some of the feedback from our post-course survey respondents:

“Dissemination helped a lot by pointing me towards licenses and explaining the green vs gold vs other colour access levels — that sort of thing is mentioned a lot but never explained, so it was useful to get those definitions. The ethics conversation made me think about the implications of guerilla research, and reminded me what research ethics conversations are like. It’s been a long time since…

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à notre 2 août, mon amour!:-)

my virtual playground

“si on devait mourir demain, moi, je t’aimerais…” ❤

l’été se raccourcit, reprenant ce qu’il nous a offert depuis juin… de nouveaux sentiments et des émotions profondes, des parfums de fleurs sauvages et des sons délicieux se préparent à s’envoler avec leurs ailes éphémères… mon ombre estompée au-dessus des lavandes me rappelle que seul le TEMPS est libre de courir partout et seul l’AMOUR est là pour rester… mon août est fait d’innombrables rêves, des paroles tendres et des souvenirs inoubliables… la source de l’harmonie, de l’équilibre et de la joie jaillit toujours de notre esprit – les 3 nous sont essentiels comme l’air que nous respirons… 🙂
* * *
N.B. mon aire de jeux est un lieu d’écriture au langage des fleurs… – my playground is a writing spot in the language of flowers… 🙂

to our August the 2nd: cheers to YOU, love of my life! –…

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Sua Maestà Italia

"ladivinafamiglia"

Dopo il padiglione del Nepal, l’unico abbandonato per necessità, rimasto a simbolo di un momento interrotto;  accanto al padiglione della Corea, coinvolgente per entusiasmo e voglia di esserci; accanto al  padiglione svizzero,  unico per impegno di pensiero che con le sue torri piene di cibo che si andranno a svuotare con il passaggio dei visitatori in corso ci vuole lasciare un messaggio chiaro volto all’ecosostenibilità;  nella pagella di chi ha dato il meglio o più degli altri c’è sempre e solo lei, sua Maestà  Italia (del resto si parla di orgoglio nazionale, che non poteva rimanere deluso).

Deluso ha invece, lo devo dire per obiettività,   la grande kermesse nel suo insieme, dove si comprende che dietro alla vetrina di facciata, più o meno curata  o più o meno improvvisata, manca ancora una vera e seria  sensibilità mondiale  verso il tema del CIBO, inteso come ciò…

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Summer 2015 News

Well, spring has definitely turned to summer here in Milton Keynes … which means it’s time for the latest round up of what’s been happening across the project!

  • The OER World Map project continues to make progress, with v0.2 scheduled for release early in July.  Rob attended a project meeting in Cologne, Germany last week and has been appointed UK country champion for the project.  You can get involved with the project by sharing your OER story.
  • We have had several meetings around the migration of the Graduate OER Global Network (GO-GN) to The Open University (UK) including a Google Hangout last week. If you are doing your PhD research on OER or open education and would like to join the community, have a look at the sign up page on the GO-GN site. You can also follow us on Twitter: @GOGN_OER.
  • Researcher Beck Pitt was in British Columbia…

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Alpine stroll between raw green and June snow…:-)

my virtual playground

last weekend @ Parc National de la Vanoise, Savoie, France – the Beautiful… 🙂 http://en.wikipedia.org/wiki/Vanoise_National_Park

voici un jeune couple qui adore les Alpes et leur ciel “fatigué” d’être bleu-azur qui s’allonge à leurs pieds… le silence qui règne ici est encore plus profond qu’ailleurs, l’imagination, ainsi que les pensées se déchaînent… les mots se taisent devant la beauté qui surgit de partout, 2 cœurs fondent comme la neige de fin-juin dans un décor fantastique qui inspire la joie de vivre… 🙂 P.S. j’aime les Alpes, aussi, mais je me contente de “mes” splendides Pyrénées où je peux me rendre toute l’année: proximité “oblige”… 🙂

here’s a young couple who loves the Alps with their sky, simply “tired” of being azure-blue, so it lies down at their feet… silence reigns all over and it’s deeper than elsewhere, both imagination and thoughts break free… words shut up in front of the beauty…

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Ciao IIIA :)

Bravi e brava

Arringo

Si è concluso l’8 giugno un altro triennio e altri 20 ragazzi stanno per spiccare il volo verso le scuole superiori. Sono stati anni intensi, di grande lavoro per me e per i ragazzi (che, tradotto come nello studentese divertito di Tommaso Rossi, è: “Prof, in questi anni sei stata pesante, ma abbiamo imparato tanto! 🙂 ” ahaha): anni di letture e scrittura, di riflessioni, di lavoro di gruppo e dei famigerati schemi 🙂 (“Prof, quando muori, ti portiamo mappe concettuali al posto di fiori!” , disse una volta sarcastica un’ex alunna 😉 ). Ma sono stati anni in cui mi sono divertita anche tanto e ho imparato tanto: ricordo la grande creatività e manualità di molti ragazzi, capaci di ricavare oggetti strabilianti dai materiali più umili, ricordo la passione della lettura di altri, ricordo la voglia di fare storia e ricerche, ricordo chi implorava di leggere Dante (e chi…

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Laboratorio Infinito e Realtà aumentata

Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Il digitale si fonde con l’infinito e diviene simbolo stesso del concetto d’infinito. Durante il laboratorio tenutosi il 15 maggio scorso, i bambini e le bambine dell’Istituto Comprensivo di Loro Piceno hanno potuto sperimentare l’infinita molteplicità di possibilità che un singolo oggetto fisico può restituire loro, grazie alla tecnica della realtà aumentata e alle suggestioni del concetto stesso d’infinito. Presso il Laboratorio 41 di Macerata, l’artista Giulio Perfetti ha mostrato la scultura “M’illumino d’infinito” e altre opere a tema. Successivamente Giuliana Guazzaroni ha fatto vedere le molteplici proprietà della realtà aumentata applicata ad alcune opere. Durante il laboratorio c’è stato un breve collegamento con Radio Nuova Macerata. L’esperienza sarà oggetto di un saggio di prossima pubblicazione e di una conferenza che si terrà in autunno per presentare il testo curato da Luciana Salvucci (Preside dell’Istituto Comprensivo di Loro Piceno) dal titolo: Strumenti di Didattica della Matematica. Milano, IT: Franco Angeli. All’interno sarà presente…

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Cervantes, Flaubert, Sterne e la scuola dei no

La scuola dei……….

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

Era il 2003. Riflettendo al poco che s’era inverato del progetto di riforma scolastica pensato dal Ministro Berlinguer  e al pochissimo che si stava inverando del progetto pensato dalla Ministra Moratti scrissi e pubblicai con Laterza un pamphlet (allora ancora usava) dal titolo La scuola dei tre no. La tesi che lì sostenevo è, ahimè, attuale, o almeno a me sembra ancora tale. Ed è questa. Che dal corpaccione della scuola nazionale, fatto di pratiche e di idee, reali e immaginarie, vengono tre precisi messaggi, ugualmente negativi, nei confronti di una revisione profonda e impegnativa che riguardi l’impianto istituzionale, l’impianto culturale e l’impianto didattico. Cosa mi interessa qui recuperare, di quell’analisi, è la scelta di associare a ciascuna di queste istanze negative e ai problemi connessi alcune pagine di alta letteratura, capaci, io credo ancora, di creare affascinanti assonanze. Tutto il resto del saggetto lascia il tempo che…

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“L’Amour, c’est comme la fleur de chèvrefeuille…”:-)

my virtual playground

“L’amour, c’est quand quelqu’un se met à vous parler comme une rivière, comme une étoile ou comme la fleur de chèvrefeuille. La certitude d’avoir été, un jour, une fois, aimé – c’est l’envol définitif du cœur dans la lumière. La comète de l’amour ne frôle notre cœur qu’une fois par éternité. Il faut veiller pour la voir et il faut attendre longtemps. Mais après, nous habitons dans le cœur de ceux qu’on aime et qui nous aiment.”(Christian Bobin)
* * *
voici les chèvrefeuilles roses et les robiniers-à-grappes(Robinia pseudoacacia) des Baléares dont le parfum est simplement divin – here are the Balearic pink honeysuckle and wattle trees, commonly known as “false acacia” whose flowers smell divinely… 🙂

“Love is when someone starts talking to you like a river, like a star or like a honeysuckle flower. The certainty of having been loved once, one day is the final flight of…

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“It matters not how strait the gate…”

my virtual playground

Invictus – William Ernest Henley

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of fate
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

IT MATTERS NOT HOW STRAIT THE GATE,
HOW CHARGED WITH PUNISHMENTS THE SCROLL,
I AM THE MASTER OF MY FATE,
I AM THE CAPTAIN OF MY SOUL.
* * *
N.B. the last stanza of this famous poem has been my motto for decades… I strongly believe that everything does happen for a reason, and I started realizing it on how I plan my days – good or/and bad……

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un peu de campagne minorquine – a bit of Minorcan countryside…

my virtual playground

j’ai du mal à réaliser que je suis sur une île, car on y trouve une vraie campagne continentale et j’ai l’impression d’être en Corse ou dans le massif de la Clape – près de Narbonne… 🙂 un relief assez plat, le point culminant s’appelle El Toro et fait seulement 357m. Entre le nord et le sud: des champs, des fermes, des bois, des villages, des couleurs vives et solaires – kayaks et aires de jeux inclus… mais la belle Méditerranée n’est jamais loin! 🙂

it’s hard to realize that I’m on an island, because there’s a really continental countryside and I feel like being in Corsica or in the “Clape massif” – nearby Narbonne … 🙂 a fairly flat relief, the highest point is called El Toro and it’s only 357m. Between north and south: fields, farms, woods, village, vivid and sunny colors – kayaks and playgrounds included… but…

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Settant’anni dopo: RITA TRINCHIERI e ROBERTO SALVATORI incontrano i ragazzi_Incontro con la storia

Arringo

Progetto “Settant’anni dopo

—-

Il 29 Aprile, i ragazzi della scuola secondaria di San Vito hanno avuto nuovamente la possibilità di leggere la storia dal libro della vita e di incontrare protagonisti e narratori del passato.

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I ragazzi hanno incontrato Rita Trinchieri, figlia di Pompilio, soldato sanvitese la cui triste storia di internato militare mi era sconosciuta.

Qualche tempo fa, cercando notizie sulla storia recente di San Vito, insieme ai ragazzi del Consiglio Comunale, mi sono imbattuta nella vicenda di Pompilio: con grande stupore per non conoscerla e profonda commozione per il vissuto, ho appreso la storia di un bersagliere sanvitese, internato nei lager tedeschi e polacchi per essersi rifiutato di aderire alla RSI, un internato sanvitese che aveva, nella lunga e dura prigionia, raccolto addirittura le sue memorie su fogli di fortuna reperiti nei lager, memorie oggi raccolte ne “Gli zoccoli di Steinbruck”. Invitare la figlia Rita…

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Des droits d’auteur sur le domaine public : Tous ces livres sont à qui?

Diritti d’autore

Bibliomancienne


Pas le droit de faire ce qu’on veut avec le domaine public? Au cours d’un atelier sur l’iconographie à BAnQ où l’on présentait des documents dont la pauvre carcasse de papier remontait parfois au 17ième siècle, on m’a interdit de publier les photos que j’avais prises des trésors exposés. N’est-ce pas un parti pris fort discutable que celui de revendiquer des droits d’auteur sur les oeuvres du domaine public? A fortiori lorsqu’il s’agit d’une institution patrimoniale comme la bibliothèque nationale? Et pourtant, c’est cette approche que BAnQ semble adopter à l’égard du domaine public québécois et de l’usage qu’elle prescrit pour les citoyens.

En congé ce jour-là et bibliophile à mes heures, j’étais inscrite à un atelier d’iconographie documentaire permettant de se familiariser avec les imprimés anciens à partir des exemplaires originaux de livres, de gravures, de feuilles volantes, etc. C’était aussi l’occasion d’apprendre le vocabulaire descriptif propre au domaine…

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Diversamente disabile

Bello, interessante!

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

Uno sciocco incidente mi ha procurato una frattura alla spalla destra. Per un mese dovrò tenere il braccio a riposo, custodito da un tutore. Questa è stata ed è un’occasione per verificare sulla mia pelle come funziona il rapporto con le macchine quando uno è appesantito da un handicap. Nella mia provvisoriamente attuale condizione di diversamente disabile, due cose sono in grado di testimoniare fin da subito.
La prima riguarda la maggiore usabilità del tablet rispetto al computer. Ve l’assicuro, non c’è paragone. Se puoi muovere le dita ma non il braccio niente è più scomodo di una tastiera. Quella non viene a te come invece viene a te la piccola tastiera virtuale del tablet. Direte che tutto questo è ovvio. Bene, è vero: è una un’ovvietà, ma come tutte le cose ovvie diventa significativa e importante per te solo quando ci capiti dentro.
Prima di passare…

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cascades de glycines – grappes d’étoiles filantes…

Glicine By M.

my virtual playground

voici les douces et ondoyantes glycines, chères à Monet et à Hokusai, lianes fortes et souples à la beauté impériale… colliers tressés de perles d’améthyste qui honorent le printemps, ultime découverte et réponse à de profonds mystères… cascades éphémères de nectar céleste, espoir d’amour absolu, parfum de brise câline… grappes d’étoiles filantes, joie de nos yeux et marées de plaisir à nos cœurs… ❤
* * *
The botanist Thomas Nuttall named the genus Wisteria in memory of Dr. Caspar Wistar(1761–1818). “Wisteria Lane” is a fictional street in the drama series “Desperate Housewives”… 🙂

wisteria waterfalls – clusters of shooting stars…

here are the wavering and soft wisteria flowers, dear to Monet and to Hokusai, flexible and strong lianas of imperial beauty… braided necklaces made of amethyst pearls that honor springtime – ultimate discovery and the answer to deep mysteries… ephemeral waterfalls of heavenly nectar, hope of absolute love, scent…

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my all season (nearby) oasis…:-)

Stagioni

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motto:”la beauté se trouve dans l’œil de celui qui (la) regarde…”(proverbe anglais)

lorsque mon envie de m’envoler loin s’assoupit, en seulement 30′, je me rends à mon oasis des 4 saisons… c’est un royaume vert qui entoure le lac St-Ferréol – juste devant la “Montagne Noire”… un endroit paisible comme un petit jardin d’Éden, traversé par un ruisseau cristallin et timide… je regarde les motifs tachetés sur la surface de l’eau – un faux-semblant naturel, mystérieux, fascinant… un jeux de miroirs entre les pins majestueux et les saules pleureurs dont la sève a la couleur de l’espoir… la douce brise d’avril emporte nos rêves sur les ailes du désir, tandis que le temps et la distance s’estompent… la lumière et l’ombre ne peuvent pas vivre séparément, alors le soleil les saisit et les garde ensemble pour nous… ouvrons notre esprit à la beauté naturelle et à l’harmonie intérieure, faisons confiance…

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“Open your heart and soul to the Universal Spirit…”:-)

“Open your heart and soul to the Universal Spirit…”:-)

my virtual playground

several years ago, I had the privilege to spend 3 days in the Monument Valley area… this Navajo nation reservation is located on the Arizona-Utah state line and it’s also known as the valley of the rocks region… the works of the native American artists were created to reflect that special spot where the human soul feels eternally free, safe, alive and peaceful… an amazing place where life and love are unconditional, clean and clear like an eagle in flight or a priceless summer dusk… however, obscure that venue may seem, it’s always there, like fond memories or a dear friend or a lover… this is a unique lieu – soft as mountain moonbeams, true and solid as a rock… breathe deep, feel the sun tenderly touch all life as one, hear the tiny grass grow, listen to Kokopelli’s music – the humpbacked flute player… 🙂

watch the cool streams…

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La storia nel selfie

selfie

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

Chi fa selfie e chi dice le peggio cose a proposito di chi fa selfie. Sembrerebbe non esserci una terza via, al di là di quella battuta dal consumista e dell’altra praticata dal moralista.

Eppure c’è, una via diversa, e ho cercato di individuarne alcune tracce in precedenti post: Autoeducarsi al selfie. La pedagogia e Educarsi nel digitale.

Ora si tratta di aggiungere ulteriori elementi di riflessione e di indagine che siano utili a chi, correttamente, si pone il problema di comprendere il significato di quel che fa o vede altri fare. Fermo restando che un simile approccio lo si dovrebbe adottare sempre, o quasi sempre, se ci si occupa di questioni educative: l’approccio, chiarisco, che fa cogliere nei fenomeni di massa la risposta ad un corposo bisogno o comunque ad un corposo significato altrimenti inespressi, e che, conseguentemente, fa rifiutare il marchingegno interpretativo secondo il quale non solo la risposta, ma la stessa domanda sarebbe totalmente indotta dall’esterno…

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