Una notte – Costantino Kavafis

Poesia in Rete

Foto di Hadar Ariel Magar

La camera era povera e triviale,
nascosta sull’equivoca taverna.
Dalla finestra si vedeva il vicolo
sudicio e angusto. Dabbasso
provenivano voci di operai
che giocavano a carte e facevano baldoria.

E lí, sull’infimo e sordido giaciglio,
ebbi il corpo d’amore, ebbi le labbra
sensuali e rosate dell’ebbrezza –
rosate di una tale ebbrezza, che anche adesso
che scrivo, dopo tanti anni!,
nella mia casa solitaria, m’ubriaco ancora.

Costantino Kavafis

(Traduzione di Nicola Crocetti)

da “Poesie erotiche”, Crocetti Editore, 1983

Costantino Kavafis, Poesie erotiche, “Lèkythos” Crocetti (Formato Kindle)
E-readers Kindle 
 ∗∗∗

Μια νύχτα

Η κάµαρα ήταν πτωχική και πρόστυχη,
κρυµένη επάνω από την ύποπτη ταβέρνα.
Απ’ το παράθυρο φαίνονταν το σοκάκι,
το ακάθαρτο και το στενό. Από κάτω
ήρχονταν οι φωνές κάτι εργατών
που έπαιζαν χαρτιά και που γλεντούσαν.

Κ’ εκεί στο λαϊκό, το ταπεινό κρεββάτι
είχα το σώµα του έρωτος, είχα τα χείλη
τα ηδονικά και…

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