Niagara Falls | Chutes du Niagara

Aphadolie

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Niagara Falls - Chutes du Niagara - 4

Synopsis :

Le mot « Niagara » semble venir du mot iroquois Onguiaahra (« le détroit »). À l’origine, les habitants de cette région étaient les Ongiara, une tribu iroquoise nommée les « neutres » par des colons français, qui les trouvèrent utiles pour régler les conflits avec les autres tribus.

Selon des légendes amérindiennes, Lelawala, une magnifique jeune femme, fut fiancée par son père à un brave homme qu’elle méprisait. Plutôt que de se marier, Lelawala choisit de se sacrifier à son véritable amour He-No, le dieu du tonnerre qui vivait dans une cave derrière le « Fer à Cheval ». Elle amena son canoë jusqu’au rapide de la rivière Niagara et fut renversée par-dessus bord. He-No la rattrapa alors qu’elle tombait et leurs esprits seraient liés ensemble à jamais dans le sanctuaire du dieu du tonnerre…

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« Fare Rete » conviene! — docentiattenti

La primavera scorsa è stato organizzato nella scuola in cui insegno un corso di formazione blended, frequentato da oltre 120 docenti, sulla didattica col digitale « FareRete. Raccontare e raccontarsi sul web ». “FareRete”, a mio avviso, è stato più che un corso di aggiornamento, un vero e proprio TUFFO in un modus operandi innovativo. Ma cosa […]

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OhBot, la testa robotica — La Fucina delle Scienze

La Fucina delle Scienze continua ad espandere la sua gamma di robot educativi, sempre grazie alle segnalazioni di Alfonso D’Ambrosio, cioé “quel gran genio del mio amico”, parafrasando Lucio Battisti Guarda la presentazione di OhBot fatta dalla Fucina delle Scienze L’ultimo arrivato è OhBot, la testa robotica. Si tratta di un robot che grazie alla…

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Felicità raggiunta, si cammina… – Eugenio Montale — Poesia in Rete

Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s’incrina; e dunque non ti tocchi chi più t’ama. Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase. Ma nulla […]

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L’arco del sorriso – Alèxandros Isaris — Poesia in Rete

Un altro corpo vicino a te la notte Statue ornano il tuo letto E rose che profumano di gelsomino. Brillano nella tenebra le coperte La pelle cristallo gocciolante. La linea della bocca nell’arco del sorriso Le membra tenere nel miele I tuoi occhi stretti e nella stanza Ali di angeli e di uccelli che […]

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Leggiamo? — TUTTOLANDIA

« Leggete per vivere » Gustave Flaubert Nel tardo pomeriggio ho assistito ad una conferenza sulla lettura e il teatro; l’avvenimento è stato organizzato da un’associazione privata culturale allo scopo di sensibilizzare i cittadini dell’area in cui vivo. Ci potete credere se vi dico che eravamo in dieci? Mi sarei messa a piangere, e non credete […]

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«Io non ho udito i racconti di Ossian» – Osip Ėmil’evič Mandel’štam

Poesia in Rete

Eva Besnyö, Gypsy boy, Hungary, 1931 Eva Besnyö, Gypsy boy, Hungary, 1931

Io non ho udito i racconti di Ossian,
non ho gustato quell’antico vino;
e la luna sanguigna della Scozia
perché mai vedo, e perché una radura?

Il richiamarsi di un corvo e di un’arpa
io mi fingo nel lugubre silenzio;
e dei guerrieri ondeggiano le sciarpe
al chiar di luna, gonfiate dal vento.

Un’eredità sacra mi è toccata –
gli erranti sogni d’aedi stranieri;
e i parenti e l’uggioso vicinato
nulla ci vieta di tenere in spregio.

Ché forse piú di un tesoro, scavalcando
i nipoti, raggiunge i pronipoti;
e lo scaldo può rifoggiare un canto
non suo, e come suo renderlo noto.

Osip Ėmil’evič Mandel’štam

1914

(Traduzione di Remo Faccani)

da “Osip Ėmil’evič Mandel’štam, Ottanta Poesie”, Einaudi, Torino, 2009

***

«Я не слыхал рассказов Оссиана,»

Я не слыхал рассказов Оссиана,
Не пробовал старинного вина;
Зачем же мне мерещится поляна,
Шотландии кровавая…

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Durata – Ghiannis Ritsos

Poesia in Rete

Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni e luna che sorge, 1889, Kröller-Müller Museum, Otterlo Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni e luna che sorge, 1889, Kröller-Müller Museum, Otterlo

La notte ci guarda tra il fogliame delle stelle.
Bella notte silenziosa. Verrà una notte
in cui non ci saremo. E anche allora
il granturco canterà le sue antiche canzoni,
le mietitrici s’innamoreranno accanto ai covoni,
e tra i nostri versi dimenticati
come tra le spighe gialle
un viso giovane, illuminato dalla luna,
guarderà, come noi stanotte,
quella piccola nube d’argento

che si piega e appoggia la fronte sulla spalla dell’altura.

Ghiannis Ritsos

(Traduzione di Nicola Crocetti)

1959; da Seminario estivo, 1953-1964, in Poesie IV, 1975

da “Poeti greci del Novecento”, “I Meridiani” Mondadori, 2010

∗∗∗

Διάρκεια

‘Η νύχτα μάς κοιτάζει μεσ’ απ’ τά φυλλώματα των άστρων.
Όμορφη νύχτα, σιωπηλή. Θα ‘ρθει μιά νύχτα
κι εμείς θα λείπουμε. Και τότε πάλι
θα τραγουδάνε οι αραποσιτιές τ’ αρχαία τραγούδια τους,
οι θερίστριες θα ερωτεύονται πλάι στα δεμάτια,
κι ανάμεσα…

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L’angolo – Mapi

Poesia in Rete

Willy Ronis, Night at the Chalet, 1935

Ho recuperato
L’angolo del mio senso
Parole croccanti
Crosta di pane fresco
Un quaderno immacolato
Una Bic usata ma blu
Un Lp di vecchio Jazz

Il mio corpo raggomitolato
La memoria tesa
Freccia sulla corda di un arco
Il nonsenso di fare centro

Rimanere così
Io sono Io
Ritagliando il passato
Bruciarlo appena
Non sporcarmi dentro

Rimanere così
Nitida e visibile
Disegno perfetto
Del mio orientamento

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IL MONDO DELLA RETE — Associazione GESSETTI COLORATI

Il percorso di formazione e aggiornamento “Il mondo della rete spiegato ai docenti e ai ragazzi” che la nostra associazione sta proponendo da tempo sarà dedicato quest’anno al tema LE SFIDE DEL DIGITALE: PROBLEMI EDUCATIVI E EDUCAZIONE LINGUISTICA Il percorso è riconosciuto dall’USR del Piemonte con decreto n. 6547 del 19.07.2017 Programma completo del corso…

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Lo smartphone come microscopio (quarta parte) — La Fucina delle Scienze

Originally posted on Noi abbiamo bisogno di voi: Click here for the English version. Un pomeriggio, quattro ragazzi del CAS di Villa Viviana e quattro compaesani intorno a una stampante 3D e un vecchio computer. La stampante andava rimessa in pista dopo due anni di fermo e qualche vecchia magagna in sospeso – siamo riusciti…

via Tecnologia, software libero, integrazione, filosofia Ubuntu — Blog di Andreas Formiconi

Nuovi testi per l’inclusione – Oltre il libro digitale — Insegnanti 2.0

E’ bello quando dall’unione di diversi ambiti di esperienza nascono interessanti collaborazioni. Da quando il primo articolo su ELLIE è comparso su questo blog, sempre più persone hanno iniziato a dimostrare interesse verso il progetto, a chiedere informazioni e a proporre collaborazioni. Un successo davvero insperato ed esaltante, che mi ha portata a credere ancora […]

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«Il desiderio mi brucia» – Cesare Pavese

Poesia in Rete

Arnold Genthe, Lee Miller, about 1927 Arnold Genthe, Lee Miller, about 1927

Il desiderio mi brucia
il desiderio di cose belle
che ho viste e non vissute.
Il desiderio mi brucia
ed impera ardente e solo
nel mio cuore e nel mio cervello.
     Desidero tante cose
che ho viste in trasparenza
di musica fiori e profumi.
     Di luci e di brusii strani
che avvicinano l’anima alla poesia.

     Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano…
… ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana…
                        … lontana…
       …

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I ragazzi che si amano – Jacques Prévert

Poesia in Rete

Robert Doisneau, Le Baiser de l’hôtel de ville, 1950

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini 
la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.

Jacques Prévert

(Traduzione di Francesco Bruno)

da “Spettacolo”, Guanda, Parma, 2003

Jacques Prévert, Poesie d’amore e libertà, Guanda, 2014 (Formato Kindle)
E-readers Kindle

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Les enfants qui s’aiment

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les…

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Freedom to Learn — User Generated Education

I was painfully bored during my K-12 education. I looked forward to college anticipating that it would be different – more engaging, more interesting, more innovative. I was wrong. My undergraduate education, except for a few bright spots, was just an extension of my K-12 education including more grill and drill with sages on the […]

via Freedom to Learn — User Generated Education

«È stato, accadde, è vero.» – Pedro Salinas — Poesia in Rete

[V] È stato, accadde, è vero. Fu in un giorno, fu una data che segna il tempo al tempo. Fu in luogo che io vedo. I suoi piedi toccavano il suolo questo stesso che tutti tocchiamo. Il suo vestito era simile ad altri che indossano altre donne. Il suo orologio sfogliava calendari, senza scordare […]

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Lo smartphone come microscopio (quarta parte) — La Fucina delle Scienze

di Marco Picarella. Sulle scale del palazzo dove vive Alfonso D’Ambrosio (ebbene sì, c’è quasi sempre il suo “zampino” nelle mie più recenti ricerche) mi sono imbattuto in un individio morto di Cicala. È la seconda volta che mi capita di incontrare uno di questi insetti dal caratteristico “canto” e non volevo farmi scappare…

via Lo smartphone come microscopio (quarta parte) — La Fucina delle Scienze