Come fare la festa alla “mamma assassina”

Grazie MSP in questi giorni stavo proprio pensando alle stesse cose.
E non sopporto neanche io i moralisti.
Hai fatto bene a spiegare l’uso di certi termini.
Complimenti CS

Notecellulari

colori 3Hai 16 anni: a sedici anni sei un minorenne e se, per ipotesi tu fossi una studentessa e, durante l’orario scolastico, o durante una cosiddetta gita di classe, subissi un qualunque danno (dall’occhio nero causato dal compagno all’incidente stradale) il docente responsabile potrebbe passare il guaio della vita ed essere chiamato a rispondere civilmente, penalmente, economicamente eccetera. Si chiama culpa in vigilando . Ma tu, invece sei una sedicenne che partorisce in casa, nel gabinetto, e che ha gettato la creatura dalla finestra; quella creatura, una bambina tenera e indifesa, è morta. E allora sei un mostro. E nient’altro. Ovviamente non mi sogno di difendere il tuo delitto angosciante, odioso, contro natura. Però tremo quando si scatenano i moralismi dei quotidiani online o di carta esponendo una opinione ben declamata che tanti lettori sono pronti a seguire, e dissento quando ti giudicano semplicemente e crudamente madre assassina, con tanto…

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