Mai dire mais di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Seduto sul sellino del Ciao la guardi uscire dal portone in anticorodal. Ora non te ne frega niente dell’anticorodal, ma quando sarai grande parlerai solo di quello quando dovrai scegliere gli infissi. Con quella salopette di jeans Cristina è uno spettacolo. D’altronde anche tu ne hai una. In pratica ora sul Ciao sembrate due meccanici. Lei si stringe a te e tu dai gas per farla attaccare ancor di più. Nell’aria c’è quell’odore dei pomeriggi d’estate in montagna. Stradine irregolari tra campi infiniti di mais. Pannocchie a perdita d’occhio. L’odore della miscela del motorino. Il rumore assordante. Non riesci a sentire quello che dice. Anzi lo senti ma fai finta di non sentirlo. E lo fai perché lei ora ti darà un pizzicotto sul fianco per avere la tua attenzione. Tu aspetti quel pizzicotto. E’ confidenziale il pizzicotto a 40 all’ora sul Ciao. Ti faresti pizzicare from here to eternity.

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