Dj Fabo voleva morire

il suo Paese lo ha voluto ignorare fino alla fine, e continuerà ad ignorare questo problema fino a che potrà, perchè è un tema scomodo che nessuna volontà politica italiana adeguata vuole farsene carico. Così chi sceglie per disperazione di morire o lo fa clandestinamente, o lo può fare andando in quei paesi […]

via DJ FABO voleva morire, — “ladivinafamiglia”

Annunci

LA FUGA

La Fuga di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Vedete quello lì? Non quello, quell’altro. Eh sì lui, è mio marito.  Che tipo. Certe volte potrei dirti esattamente cosa sta pensando in questo momento ed altre volte mi sembra di non conoscerlo.

Questa è la parte di lui che mi inquieta ma che mi piace. Il fatto che in mezzo a dieci cose possa combinarne qualcuna di non previsto mi fa stare in una situazione sempre di allerta positiva. Abbiamo figli grandi che hanno le loro vite e per fortuna non ci dobbiamo occupare di loro quotidianamente. La vita scorreva così, solite cose, soliti guai, gioie e malanni. Poi ha fatto qualcosa che non mi aspettavo. Mi ha chiesto se volevo scappare con lui.

“Facciamo qualcosa di eccitante, non diciamo niente a nessuno e andiamo lontano io e te. In un altro posto” mi ha detto

“Ma scusa, io sono tua moglie lo sanno tutti. Se scappiamo non se…

View original post 405 altre parole

Invito a contribuire ad un censimento sul coding a scuola

Invito a contribuire ad un censimento sul coding a scuola di Andreas Formiconi

Blog di Andreas Formiconi

Traggo da un post di Stefano Penge su Facebook:

Abbiamo raccolto delle domande (e delle risposte) sul coding e il pensiero computazionale.
Abbiamo iniziato a esporre delle tesi che esplicitano il nostro punto di vista.
Stiamo raccogliendo delle risorse (bibliografie ragionate, tutorial, articoli, buone pratiche).
Stiamo costruendo degli esempi di attività didattiche in diversi linguaggi.

Tutto questo, a dire il vero, richiederebbe una conoscenza del quadro reale un po’ più estesa di quella che ci deriva dalle esperienze personali di ciascuno e da quanto andiamo raccogliendo sul web. D’altra parte, non abbiamo trovato da nessuna parte delle informazioni significative.
Chi sta facendo coding? In che scuole, a che età? Con che strumenti? Che tipo di conoscenze e formazione pregressa hanno i docenti? Che obiettivi si pongono, e come monitorano le attività?
Quali sono i risultati, sia in termini di outcomes che di valutazione da parte dei partecipanti (studenti o…

View original post 86 altre parole

UNISCI I PUNTINI

UNISCI I PUNTINI di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Questa storia nasce sulla illustrazione di Gianna Carucci.

Giornataccia anche oggi. Fa freddo. Non ho neanche i soldi per le sigarette. Dovrei comprarmi una sciarpa. Ne avevo una ma non riesco più a trovarla. Ora vado a vedere ai mercati generali se c’è bisogno di qualcuno per scaricare le casse di frutta.

“Ehi Bepi hai bisogno oggi?”

“No Cino. Io no. Chiedi al Toni che ha due persone in malattia”

“Grazie. Ci vado ora”

“Ciao Toni, posso fare la giornata? Hai bisogno?”

“Sì Cino. Ho bisogno fino a sabato. Sono quattro giorni per duecento euro, ti va bene?”

“Grazie Toni, non diventerò ricco ma accetto” ride verso Toni.

Toni conosce Cino e quello che ha passato. E’ contento di dargli qualche giornata. Quando Cino aveva un lavoro stabile aveva sempre aiutato tutti. Poi quella giornata disgraziata aveva azzerato tutto. Al suo posto non so quanti avrebbero avuto la forza di…

View original post 619 altre parole

PITCH & DRONE

PITCH & DRONE di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Adele è una giovane brillante, lavora nell’HR (si legge eicciar come una specie di starnuto) di una multinazionale, cioè lavora all’ufficio personale per dirla in italiano. Chicco è un giovane brillante lavora nel R&D (si legge errendì come lunedì o martedì) della stessa multinazionale, quindi l’ufficio ricerca e sviluppo che poi sarebbero quelli che trovano nuove soluzioni a vecchi problemi o vecchie soluzioni a nuovi problemi.

Per uno strano gioco del destino e dell’organizzazione aziendale Adele comunica a Chicco che il rapporto di lavoro è terminato e l’azienda non può rinnovarlo.. causa mancanza fondi. Chicco si arrabbia molto. Ma la rabbia creativa porta idee.

Torna a casa e decide di mettersi in proprio,  di intraprendere, cioè no. Non si dice più mettersi in proprio…si dice avvia una start up. Oggi per fare partire un’azienda innovativa ci vuole un drone (ora nelle start up c’è sempre un drone, a qualcosa servirà)…

View original post 390 altre parole

LA PANCHINA

La panchina di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Una panchina e un signore avanti negli anni. Il paltò è un po’ consumato. Ha un cappellino rosso di lana. Un cartellone pubblicitario dice di fare un viaggio in un paese esotico. Verrebbe voglia di partire. Subito. Sta pensando e ripensando. Apre un bel quaderno a quadretti appena comprato. La matita è stata temperata da poco. Ha un astuccio rosso a forma di sacchetto. Le scarpe sono lucide e ben tenute. Il nodo dei lacci è perfetto. Non fa il doppio nodo, dice che è per incompetenti. La giornata è bella ma fa un po’ freddo. Si sopporta tranquillamente. Ora lo vedi che prende la matita e inizia a scrivere.

“Così ti trovi ad accompagnare i figli a diventare uomini e donne, autonomi, capaci di vivere la loro vita con allegria, bravi ad affrontare i problemi e a farsi valere ed apprezzare per le loro qualità. Peccato che quando desideri…

View original post 388 altre parole

Didattica per competenze Istruzioni di Povia Leonardo

DIDATTICA PER COMPETENZE Nell’articolo CHE COSA È LA DIDATTICA PER COMPETENZE abbiamo visto cosa fosse la didattica per competenze e su quali categorie teoriche fosse strutturata, in questo scoprirai a quali riferimenti didattici fare riferimento per strutturare unità didattiche e relative valutazioni. Competenze, abilità e conoscenze. La definizione di competenza, così come definita in sede europea, “comprovata……

via DIDATTICA PER COMPETENZE: ISTRUZIONI PER L’USO. — DIDATTICA PERSUASIVA

Smartphone ed educazione dei figli di Ilaria Rizzo Dott.ssa

Un video molto interessante che spiega in che modo l’uso degli smartphone impedisce la naturale espressione di emozioni negative come la tristezza e pertanto può rappresentare un strumento non funzionale all’educazione dei figli. Guardatelo con attenzioni. I contenuti sono chiari ed esplicativi. https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F391266544402788%2Fvideos%2F580160752180032%2F&width=500&show_text=true&height=428&appId

via Smartphone ed educazione dei figli — Dott.ssa Ilaria Rizzo

L’AUDIOGUIDA

L’audioguida di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

“Oggi ho bisogno di vedere delle belle cose. Una mostra di quadri, una biblioteca, delle statue. Voglio uscire e tornare dopo qualche ora con qualcosa che ho toccato, che ho visto da vicino. Non voglio imparare su internet.”

Così pensava Guido. Quindi si mise a cercare cosa c’era di interessante nella sua città. La fortuna non tardò a presentarsi. Una mostra su Toulouse Lautrec, il pittore e noto artista di fine ottocento, il grande esponente della Belle Epoque, il magistrale interprete dell’atmosfera dei cafè chantant, era in città. Guido si vedeva già seduto ad un tavolino del Moulin Rouge ad applaudire le ballerine alla fine di un can can sfrenato. https://www.youtube.com/watch?v=AB-ultgSzkg

Paga il biglietto ed entra. “Quasi quasi mi prendo un Audioguida, così mi metto le cuffiette e sento tutti commenti sulle varie opere.”

Prima sala. Guido digita 100 per la presentazione della Mostra. Qualche secondo di silenzio e poi…

View original post 500 altre parole

IL BALCONE

Il balcone di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Sono sconvolto. Finalmente sono a casa. La signora Lia Morleo del sesto piano ha tentato di sedurmi nel garage. Una signora così distinta, tutta casa e chiesa. Buongiorno e buonasera. Che tempo oggi, sembra che pioverà.  Certe volte ha ritirato anche qualche raccomandata per me. Non ci posso pensare.

Seduto sul divano mi guardo la camicia strappata. Voleva spogliarmi. Come può essere che abbia avuto uno scatto così?

Sono entrato con la macchina come al solito dalla rampa che va giù ai box, ho girato prima a destra e poi a sinistra. Sono sceso per aprire il box e me la sono trovata dietro all’improvviso. Un sorriso strano il suo.

“Signora Morleo mi ha spaventato” “ Ti voglio. Ora” fredda e impassibile. Mi spinge verso l’auto.

“Signora Morleo la prego. Forse non si sente bene, l’accompagno a casa.”

“Mi sento benissimo. Ti desidero da anni. Dovevo solo aspettare di prendere…

View original post 284 altre parole

POESIE PER VOI

Poesie per Voi di Mariannapuntogi

MARIANNAPUNTOG

QUARTA VOCE

La voce stridula qualcosa
non rimarranno inermi nel dirupo
e daranno le loro discolpe
e tutto si capovolgerà irrimediabilmente
il figlioletto del possente schieramento
urlerà la sua fortuna
la gloria accoglierà impavida
i tormenti e i disagi di ognuno
non calpesteranno coi talloni
i nostri perdoni fatti coi ginocchioni
fatti di implori con le mani in preghiera
e dall’alto la campana suonerà
stordendo i fluidi odori dei pascoli
allora, allora renderemo coraggio
nell’ultimo disastro, nell’ultimo omaggio
non fingerà nessuno
col timido desiderio imposto
<< e diavolo fa >>
che i cavalli cominceranno a galoppare.

View original post

la tecnica del pomodoro

le tecnica de l pomodoro della prof. di diritto

Il blog della prof. di diritto

Non sapevo niente di questa tecnica che invece pare famosissima. Mi sembra interessante da suggerirvi, perché può aiutarvi non solo nell’organizzazione ma anche nell’autovalutazione. All’inizio non sarà facile, ma se insisterete migliorerete la vostra concentrazione

Come funziona?

  • Prendete un timer da cucina
  • definite un’attività precisa da fare: 2 esercizi di matematica, 5 pagine di diritto ecc
  • Impostate il timer a 20 minuti
  • Lavorate  senza distrazioni finché il timer non avrà suonato: chiudete telefono, computer, tablet, whatsapp, facebook…
  • Prendetevi una pausa di 5 minuti: aprite telefono, computer, tablet, whatsapp, facebook …
  • Ogni 3 “pomodori” prendetevi una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Ieri qualcuno mi ha detto che dopo 3 pomodori “…basta prof!!”

View original post

Aggiornata la bibliografia ragionata su coding e pensiero computazionale

bibliografia ragionata su coding e pensiero computazionale di Andreas F.

Blog di Andreas Formiconi

Ho aggiornato la bibliografia ragionata sul coding, soprattutto per quanto riguarda la sezione (4) sul pensiero computazionale. Può essere scaricata qui (PDF 154 KB). La cosa può interessare gli studenti di Scienze della Formazione Primaria ( Università di Firenze), in particolare coloro che mi hanno chiesto di seguirli nella tesi ma non solo, gli studenti di Innovazione Educativa e Apprendimento Permanente (IUL), la comunità che orbita intorno a codingmonamour.org, e in generale coloro che sono interessati a questi argomenti. Il documento è largamente imperfetto ma ci sto lavorando continuativamente, esplorando la letteratura.

Qui sotto riporto l’estratto della parte che è cambiata sostanzialmente. È la sezione 4, dedicata al pensiero computazionale. Lascio la numerazione del documento originale.


4.1 Sherin (2001) – A comparison of programming languages and algebraic notation as expressive languages for physics

Questo non si presenta esplicitamente come un lavoro sul pensiero computazionale ma in realtà dice molto…

View original post 3.896 altre parole

MAIS DIRE MAIS

Mai dire mais di Mark Mc Candy

Mark Mc Candy

Seduto sul sellino del Ciao la guardi uscire dal portone in anticorodal. Ora non te ne frega niente dell’anticorodal, ma quando sarai grande parlerai solo di quello quando dovrai scegliere gli infissi. Con quella salopette di jeans Cristina è uno spettacolo. D’altronde anche tu ne hai una. In pratica ora sul Ciao sembrate due meccanici. Lei si stringe a te e tu dai gas per farla attaccare ancor di più. Nell’aria c’è quell’odore dei pomeriggi d’estate in montagna. Stradine irregolari tra campi infiniti di mais. Pannocchie a perdita d’occhio. L’odore della miscela del motorino. Il rumore assordante. Non riesci a sentire quello che dice. Anzi lo senti ma fai finta di non sentirlo. E lo fai perché lei ora ti darà un pizzicotto sul fianco per avere la tua attenzione. Tu aspetti quel pizzicotto. E’ confidenziale il pizzicotto a 40 all’ora sul Ciao. Ti faresti pizzicare from here to eternity.

View original post 564 altre parole

PROTEZIONE 30

Protezione 30 di McCandy

Mark Mc Candy

Lo so, lo so che non è il momento. Fa freddo. Siamo ancora tutti coperti. Ma la crema solare al mare mi ha sempre affascinato. Ormai sono tante, di tanti colori e per ogni temperatura.

Spalmare la crema è un rito,  è come usare un linguaggio non verbale…..si capiscono tante cose, le persone comunicano spalmandosi la crema.
I ragazzi in amore se la spalmano dappertutto con gli occhi chiusi consumando interi flaconi e ignorando le persone circostanti si dichiarano senza parole.
Le mamme la spalmano ai bambini ma se si potesse leggere il loro pensiero …“quanto è bello l’amore mio morbido morbido che così non si scotta e ora si mette a giocare e non mi rompe le palle che devo leggere l’ultimo Vanity Fair”
Le coppie consolidate se la spalmano con calma, con movimenti lenti e solo sulle parti più delicate parlando di dove andare a cenare, cosa mangiare…

View original post 274 altre parole

Il Faro di Ullapool (fine)

Lanark. Il vecchio cotonificio. Dopo un momento di rara tenerezza, Susan e Thomas sono entrati in quell’unica casa illuminata dell’antico villaggio. Ora sono lì dentro. C’è da parlare. Thomas ha detto che deve raccontare qualcosa di importante. L’aria fuori è fresca è c’è un odore di bosco fortissimo che si fonde con quello della legna […]

via IL FARO DI ULLAPOOL – Fine — Mark Mc Candy

La scuola come altro da sè.

sabinaminuto

banksy-graffiti-street-art-palestine1

E’ tutta la settimana che rifletto su quello che vedo intorno a me, nella scuola. Dalla lettera dei 600 alla settimana delle eccellenze, a quelli, eccellenze o meno, che non riescono ad esprimere una opinione personale su un verso di una canzone, che non trovano in un testo anche semplice, un legame con la loro vita, che non sanno discutere se non urlando o dicendo parole grosse. Mi guardo attorno spaesata. Lo ammetto.

Una volta ho detto che ho deciso di cambiare didattica perché non sopportavo più che gli alunni passassero ora guardare fuori dei vetri della finestra la vita vera. Cosa che evidentemente continuano a fare. Non riusciamo a insinuare in loro il dubbio che qualcosa di quello che è o fa la scuola li riguardi da vicino, sia anzi indispensabile. La scuola è sempre altro dalla vita e la vita è fuori. Le eccellenze  della settimana seguono e…

View original post 442 altre parole

SOLO PER ADULTI

Solo per adulti

Mark Mc Candy

In questo post userò dei termini forti e me ne scuso sin da ora. Ma riportare la realtà è importante.

I dialoghi della mattina al mercato rionale di frutta e verdura a Bari prestano il fianco ad interpretazioni dubbie.

Intanto, per prepararsi a  capire meglio,  la prima operazione  da fare è semplificare come si fa in matematica. Tutte i generi di frutta e verdura in vendita bisogna portarli al singolare. Si usa dire la cicoria e non le cicorie, si dice la zucchina e non le zucchine, anche se poi ne dobbiamo prendere molte. Così continuando non si dice le patate ma la patata.

La patata per modi di dire e retaggi culturali si presta alle prime interpretazioni di dubbio gusto.

Un signore distinto indicando alla fruttivendola le patate reclama insoddisfatto… “L’ultima volta che me l’hai data non sono rimasto contento ”

La fruttivendola senza scomporsi lo guarda con lo…

View original post 103 altre parole

Com’è che siamo così primitivi?

Blog di Andreas Formiconi

Non c’è solo il problema dell’analfabetismo funzionale. C’è un problema più generale che definirei di una fondamentale e profonda arretratezza culturale. Ma non intendo la cultura (banale) di sapere a domanda questa o quell’altra cosa, no, intendo piuttosto la piena consapevolezza delle priorità che hanno alcuni, pochi, valori fondamentali, e la volontà di osservare e confermare fattivamente tali priorità nella vita privata e professionale.

Stavo ragionando con una delle studentesse di Scienze della Formazione Primaria che mi raccontava della sua esperienza di tirocinio all’estero: là i tirocinanti sono accolti con calore e sono realmente coinvolti nelle attività del lavoro. Non ti mandano solo a fare fotocopie o a pulire i pennelli. La sapevo già questa cosa, sia per avere udito le storie di tanti altri, anche in altri corsi di studio, per esempio medicina, e per conoscere altre storie ancora. relative alle esperienze di tirocinio come vengono vissute in…

View original post 80 altre parole