IL FARO DI ULLAPOOL

Bella lettura

Mark Mc Candy

Susan Miller è una biologa di 38 anni. Molto brava. Molto carina. Molto vegetariana. Molto fidanzata. Per lavoro è ad Inverness nella parte alta della Scozia. Uno sciopero nei trasporti le fa decidere  di prendere un’auto a noleggio per rientrare a Glasgow dove vive e lavora.

Il tempo è molto brutto. Piove e le highlands sono spettacolari e spettrali. La strada che costeggia la scogliera è esattamente quello che si chiama “orlo del precipizio”.

Manco a farlo apposta, in questo scenario dantesco, mentre alla radio va “Io mi fermo qui” dei Dik Dik, l’utilitaria della Hertz si spegne.

Susan è una tosta. Non si scompone più di tanto. Prende lo smartphone ma NO SIGNAL… sti cazzi e ora?

Buio, pioggia, strada deserta, mare in tempesta. Ci manca solo che arrivi uno con la torcia all’improvviso dalle tenebre. E infatti eccolo. Bussa al finestrino. Non si riesce a vedere il viso…

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BOARDING PASS

Mark Mc Candy

“Ma dai, ma stampi ancora la carta d’imbarco?

Ma come sei antico. Vedi io metto tutto nello smartphone. Così quando arrivo al gate, porgo il telefono alla hostess e lei allarga l’immagine e controlla.

Dici che preferisci la vecchia e cara carta? Mah sarà. Certe volte mi sembra che tu non voglia seguire il progresso, l’innovazione che avanza. E poi è meglio non sprecare la carta. Sei più green, non emetti CO2.

Ti ricordi di mia moglie? Certo lei si ricorda senz’altro di te. Sai che fa la hostess di terra? Sì oggi è qui. Che coincidenza, la troviamo al gate per Berlino. Si dai, tanto ci dobbiamo imbarcare insieme e la saluti. Prendiamoci un caffè qui al bar.

Ti vedi sempre con quella degli acquisti? Sei un grande tombeur de femmes.. il più grande.

Io? Ma ogni tanto qualche storia. Ora è da un po’ che chatto con una…

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Etichetta più intelligente con AR

Un’etichetta può essere “intelligente”, può informare dettagliatamente l’utente sul prodotto al quale è abbinata. Può far conoscere molti dettagli. Un vino può raccontare la sua storia attraverso la sua etichetta, può mostrarci un documentario, può regalarci una pillola della cultura che rappresenta, può divertirci, può mostrarci come viene prodotto ecc.

via I gingilli interattivi: vino ed etichette intelligenti — Emotional Mapping of Museum Augmented Places

The 17 Deadly Sins of Flipped Learning Technology Selection — Flipped Learning Global Initiative

Most technology tools require that people get trained in how to use the tool. As you set up a new tool ask: Who will lead the training? Will we need an external trainer? What is the monetary cost of the training? What is the time cost of the training? Do the target users of the…

via Sin #15: Training and Time – The 17 Deadly Sins of Flipped Learning Technology Selection — Flipped Learning Global Initiative

WSQ+: Learning Process Adaptation in Flipped Learning — Flipped Learning Global Initiative

This blog was contributed by Bora Sinç, the Instructional Technologies Coordinator at MEF University, Istanbul, Turkey. Flipped learning involves taking content out of the classroom and making it available to students in the form of videos, which students are expected to watch prior to class. This enables students to come to class equipped with the

Molto interessante; grazie a chi pubblica

Come si valutano le competenze acquisite dagli allievi? Può un “numero congruo di verifiche sommative” fornirci un quadro chiaro per formulare una valutazione delle competenze raggiunte da ciascun allievo che sia valida, equa ed oggettiva? Come si valutano inoltre le competenze trasversali? E le cosiddette 21st Century Skills? Premessa Molti docenti sensibili ai temi dell’innovazione […]

via Blog e Portfolio Digitali come strumenti di Self-Assessment — Insegnanti 2.0

Comment ranger les livres?


Pourtant, il adorait ranger. Il théorisait le rangement. D’ailleurs il avait trop de théories différentes du rangement. Au delà des classements alphabétiques, ou chronologiques, décidément trop simples, il avait inventé des classements alphabétiques à l’intérieur des siècles, pour ne pas trop éloigner les auteurs voisins, et se méfiait des classements par genres qui écartèlent un […]

via Comment ranger les livres? — existence!

Minecraft by Vance Stevens

Learning2gether Episode 357 Download mp3: https://learning2getherdotnet.files.wordpress.com/2017/01/vance-stevens-on-gamification-and-clil-a-minecraft-perspective.mp3? Where? In WizIQ https://live.wiziq.com/aliveext/LoginToSession.aspx?SessionCode=ms1NDVAmDFVoA1R5ShJDNQ%3d%3d What is this about? Vance Stevens was invited to give a talk for the EVO Session Techno CLIL on the congruence of that session with EVO Minecraft MOOC, which Vance is co-moderating for the 3rd year in a row. After looking at some of the […]

via Vance Stevens on Gamification and CLIL, A Minecraft perspective: webinar for Techno-CLIL EVO session — Learning2gether

Riflessione

la casa dell’orrore un sedicenne decide di ammazzarli, sterminarli, assoldando un amico di 17 anni che fa il lavoro sporco con un’ascia, per 80 euro… Fatto il tutto, lasciano i due cadaveri dentro dei sacchi della spazzatura, anche per non dovere vedere i loro volti sfracellati, e se ne vanno a casa dell’amico a giocare […]

via Va male a scuola, i genitori rimproverano, e dunque… — “ladivinafamiglia”

Originally posted on #loptis: Lo scopo di questo testo è di commentare articoli scientifici apparsi sul tema del coding a scuola. L’idea generale è quella di costruire una bibliografia ragionata su un tema ampiamente dibattuto, forse a ragione, ma spesso in maniera troppo superficiale e partigiana. Le opinioni abbondano, i fatti scarseggiano. Il motivo specifico…

via Embrione di una bibliografia ragionata sul tema del coding e del pensiero computazionale — Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)

Embrione di una bibliografia ragionata sul tema del coding e del pensiero computazionale

Blog di Andreas Formiconi

Lo scopo di questo testo è di commentare articoli scientifici apparsi sul tema del coding a scuola. L’idea generale è quella di costruire una bibliografia ragionata su un tema ampiamente dibattuto, forse a ragione, ma spesso in maniera troppo superficiale e partigiana. Le opinioni abbondano, i fatti scarseggiano. Il motivo specifico per cui mi sono messo a analizzare questi lavori è la superficialità con cui alcuni di questi lavori sono stati citati. L’analisi vuole quindi anche suggerire maggiore cautela e maggiore riflessione nell’impiego dei cosiddetti risultati scientifici.

Si tratta solo di una bozza iniziale, scritta in fretta per circostanze contingenti, sicuramente carente, afflitta da errori e refusi. Ci sono però motivi per condividerla anzitempo, anche solamente per invitare chiunque a segnalare articoli e contributi interessanti. In futuro introdurrò una classificazione mediante tag, per facilitare la ricerca e forse utilizzerò anche un altro formato. Per ora mi sono limitato…

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