#loptis

Sto leggendo “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati. Questa lettura mi ha fornito la chiave che ho posto nel titolo. La dimensione erotica del sapere dipende da quanto si riesce a rendere questo desiderabile.

L’episodio che riporto qui è quello di un lavoro inviato da una studentessa del Laboratorio di Tecnologie Didattiche nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Non è un compito richiesto ma è stato inviato spontaneamente. E non è l’unico. Riporto questo perché utile per mettere in luce vari concetti. Inoltre è un lavoro complesso, a maggior ragione se si pensa che è stato svolto spontaneamente. È pensato “in situazione”, ossia immaginando come reagirebbero i bambini. Ma poi si libra in una ricerca personale, che intreccia la riflessione puntuale con l’esplorazione creativa, culminando con un quesito matematico preciso.

Episodi come questi sono possibili solo lavorando sul dubbio, sul tempo lento della riflessione e della critica…

View original post 155 altre parole