Grazie

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

Ero e sono molto affezionato alla figura di Paolo Poli. Non c’è persona che io abbia amato e che non ricordi seduta accanto in uno dei tanti teatri in cui lui ha lasciato il segno di sé, dai tempi genovesi della Borsa di Arlecchino fino agli ultimi passaggi romani, all’Eliseo. Con Giuseppe, poi, che allora era intimo di Lucia, la sorella di Paolo, capitò di stare assieme a lui per qualche cena o di fargli visita, nella magica casa romana già puntellata di Luzzati.

Poli2Apprezzo il suo modo unico di essere intellettuale, garbato ed antiesibizionistico, mai superficiale: un vero e proprio paradosso, per uno che vive di palcoscenico, e pure una ferma provocazione morale, se si pensa ai riti delle comunità colte del nostro paese, ieri e anche oggi. Ma, soprattutto, la tanta tantissima ironia: cosa assai rara sotto i nostri cieli. Amica ironia: così titolava un saggio di molti anni fa in cui Guido Almansi parlava…

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