Hai ragione,

Notecellulari

Come noto si usa l’espressione cane da pagliaio per definire i rumorosi ma inoffensivi cani, piccoli o grandi, che esprimono gran chiasso e scatti in movimento, ma all’atto pratico risultano inoffensivi e inefficienti guardiani.
Un po’, un po’ molto, come i cittadini italiani che schiamazzano in rete, blaterano tra amici o addirittura si agitano al bar sport ma poi, di fronte a qualunque provvedimento (per quanto nefando e irricevibile sia) fanno spallucce e, caso mai, si organizzano per rifarsi su uno più indifeso di loro.
E questo accade a tanti livelli, sia nel posto di lavoro, sia nelle quotidiane prepotenze di vita sociale mal vissuta, sia, perfino, nel prelievo ricattatorio-affettivo delle languenti risorse di qualche anziana o anziano fiducioso (troppo).
Ma di fronte al potere zitti e mosca.
E se passa in visita il potente o potentucolo di turno allora fiori e candele, come se passasse in processione sant’Antonio, che…

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