IL FEGATO DI PIACENZA

ROSEBUD - Arts, Critique, Journalism

(NRIE 31; TLE, TETC 719; ET, Pa 4.2 - rec) (NRIE 31; TLE, TETC 719; ET, Pa 4.2 – rec)

uno studio di Massimo Pittau.

PREMESSA
Il «fegato di Piacenza» è un modellino in bronzo di un fegato di ovino, trovato nel 1877 propriamente a Gossolengo, in provincia di Piacenza. Esso è molto importante sia dal punto di vista della religione degli Etruschi, sia da quello della loro lingua. Infatti porta inciso in lingua etrusca e dentro apposite 40 caselle, il nome di alcune decine di dèi e di semidei o “teonimi” e doveva avere, rispetto alla «disciplina etrusca» e, più di preciso, alla aruspicina od epatoscopia, la finalità di sussidio mnemonico ad uso dell’aruspice e di sussidio didattico a vantaggio dei discepoli-apprendisti. Questo modellino bronzeo di fegato trova riscontro in altri trovati in Etruria ma fatti di terracotta, del tutto simili, a quelli trovati, in numero di circa 30, nella lontana Babilonia. E questa notevole corrispondenza costituisce evidentemente una…

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