100 anni e mio nonno raccontava…..

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Layout 1di Raffaele Pisani. Avevo poco meno di tredici anni, era il 1953, e tremavo come una foglia quando gli porsi quelle prime tre poesie scritte in un dialetto che… lo fece sorridere! Iniziai a chiamarlo maestro, ma lui rifiutò drasticamente tale appellativo e mi disse: “Chiammeme nonno Mario, come gli altri nipoti miei.” Per le poesie mi diede il primo prezioso consiglio:-“Rafilù, leggiti tutto Di Giacomo e poi ne riparliamo.” Così fu. E.A. Mario, il leggendario autore della “Canzone del Piave” e di centinaia di altri successi mondiali (“Santa Lucia luntana”, “Tammurriata nera”, “Core furastiero”, “Canzona appassiunata”, “Le rose rosse”, Balocchi e profumi”, “Funtana all’ombra”, “Soldato ignoto”, “Vipera”, ecc.) aveva incontrato uno scugnizzo che lo adorava e che gli è rimasto accanto fino al 24 giugno del 1961, giorno della sua scomparsa. Io avevo avuto l’onore massimo a cui potessi aspirare: diventare l’allievo prediletto dell’ultimo grande poeta e…

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