Giornata della Memoria 2015: La forza della vita

Questo un lavoro ben organizzato: andate a vedere quello preparato e svolto negli anni precedenti !

Arringo

Le attività degli scorsi anni

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Gli anni scorsi, ci siamo occupati di ciò che fu e delle potenziali cause di tanto orrore.

Quest’anno abbiamo deciso, con tutte la classi e le colleghe, di concentrarci sulla vita nei lager e soprattutto…sulla reazione vitale di molti deportati che, parafrasando Ungaretti, non furono mai tanto attaccati alla vita. Forse perché il Bene si percepisce quanto più si sprofonda nel Male, forse perché per ri-trovarsi veramente occorre attraversare l’inferno (mi ritrovai per una selva oscura, scrisse Dante). Allora la forza della vita spinge l’uomo ad andare oltre…

E così, il lavoro sarà così diviso tra le classi:

  1. le prime si occuperanno di Terezin, il campo di concentramento nel quale morirono tantissimi bambini. Bambini che, grazie ai deportati che si improvvisarono loro genitori e insegnanti, si opposero alla crudeltà con l’ingenuità, la purezza, il candore dei loro disegni e poesie

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