Privatizzare il Concours Cerlogne?…

Bravo Roberto e brava Patuasia!

Patuasia News

Si annuncia uno dei più radicati riti di regime, il Cerlogne.
La scuola pubblica dovrebbe organizzare manifestazioni di questo tipo per l’inglese, il cinese, l’arabo, lo spagnolo, il russo. La scuola pubblica deve insegnare le materie che aiutano a capire il mondo globalizzato e a lavorarci, non quelle che emozionano una minoranza della popolazione, o solo i partiti etnici. Quelle, soprattutto le lingue, che aiutano a comunicare, non a segnare il territorio come il piscio dei gatti. La scuola pubblica non deve “emozionare”, per quello c’è Dario Argento. Perché non organizzare un corso di marxismo o di mistica fascista? Emozionerebbe di sicuro qualche studente… I privati, quelli che giustamente nel loro dialetto vedono le loro radici, si tutelino da soli: potrebbero privatamente pagarsi il concours Cerlogne. La scuola pubblica deve agire nell’interesse collettivo, non parziale. Ci fosse una Destra decente in Vda, queste proposte le farebbe lei.
Invece solo…

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The value of an #OERmap

It’s all been pretty busy here at the OERRH HQ.  Conference season has now ended and with a bit of time to draw breath I’m writing about the recent OER Map prototypes funded by Hewlett Foundation.  Mapping has a bit of a history in the OER movement and these map prototypes (along with our OER Impact Map) represent the latest attempts to produce the definitive map of OER.  Hewlett in particular has been very interested in mapping as a way of drawing together the different aspects of the work it funds around OER.  You can read the original CFP here.

My aims here will be twofold:

  1. As a ‘critical friend’ with experience in this field I’m offering a bit of critique in the public domain – obviously just my own opinions but maybe someone will find something useful in there.
  2. As the design lead of OER Impact Map…

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L’uomo che vuole bastare a se stesso: la ricerca dell’INFINITO_IIIA

Complimenti

Arringo

Percorso sul Male di vivere

Dopo il Canto Notturno di un pastore errante dell’Asia, dopo aver capito quanto l’uomo desideri essere felice e cerchi infinitamente il bene (o Bene) e la felicità, non potevamo non leggere L’Infinito di Leopardi (testo). Vi metto qui un video, con foto prese dal colle dell’infinito, la collinetta del giardino leopardiano, dal quale il poeta era solito ammirare il paesaggio: oggi, nel punto preciso in cui si pensa abbia immaginato la poesia (come vedrete nel video), è stato riportato su un muro, a lettere capitali, il primo verso:

Il colle, la siepe che “da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude” e l’uomo che vi si siede davanti, senza poter vedere dietro quello che vi si nasconde: sono tutte allegorie di quel desiderio di bene infinito, di felicità interminabile e di pace sovrumana che ogni uomo desidera, dal momento…

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TEMPO DI BILANCI – La crisi nei bilanci dei Comuni: più trasparenza e partecipazione

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il mercante

di Simona Repole
ALBA, Alleanza per il Lavoro, i Beni Comuni e l’Ambiente

Il contesto nel quale oggi la finanza locale si trova ad operare è caratterizzato dall’assoluta incertezza normativa, da misure estemporanee e di emergenza, proroghe e rinvii continui e, soprattutto, da una forte restrizione dell’autonomia finanziaria e di gestione dei Comuni.

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Arriva Google Classroom, nuovo strumento per la didattica

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Andrea Patassini

Da Mountain View è stato annunciato un nuovo strumento per la didattica, si tratta di Google Classroom, un prodotto che va ad inserirsi nel già ricco ecosistema di applicazioni per l’educazione sviluppate da Google.

Ma a cosa serve? Google Classroom è pensato per creare ed assegnare compiti, fornire feedback agli studenti, comunicare con la propria classe. L’obiettivo è quello di offrire più spazio e più strumenti utili allo studio e, allo stesso tempo, semplificare il lavoro degli insegnanti nella didattica. Dalle prime informazioni diffuse questo nuovo strumento sembra avere come target principale gli insegnanti della scuola interessati ad introdurre o migliorare la didattica digitale.

google_classroom

Nello specifico Google Classrom consente di creare e organizzare compiti da assegnare agli studenti integrandosi con tutte le funzionalità di Drive e Gmail; l’insegnante può osservare il risultato dei compiti e fornire comunicazioni istantanee. Per gli sviluppatori Classroom può contribuire a incentivare…

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Su social reading, crisi dell’Università, MOOCs e altro

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

Quella che trovate qui sotto è la lunga chiacchierata (più di 20 minuti) che ho registrato il 30 aprile 2014 presso il centro televisivo dell’Università di Passo Fundo (Brasile). Lì mi è stato chiesto di illustrare la base teorica e politica su cui poggia il programma di collaborazione pattuito tra quell’università e il gruppo del nostro Laboratorio Tecnologie Audiovisive, programma che, su finanziamento brasiliano, prevede la messa in opera di strumenti e attività di social reading. Quanto prima il video, in lingua italiana, verrà pubblicato ufficialmente con sottotitoli in lingua portoghese. 

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“La ribellione è l’inconsapevole ricerca dell’eleganza” – John Taggart al Licenze Poetiche Festival

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di Marco Di Pasquale

Per la poesia marchigiana, e per il Licenze Poetiche Festival in particolare, quest’anno si offre una preziosa opportunità di incontrare una delle voci più importanti del panorama poetico mondiale, lo statunitense John Taggart, recentemente tradotto (per la prima volta in Italia) da Cristina Babino per Vydia editore. Dopo un primo appuntamento al Salone del Libro di Torino, Taggart giunge a Macerata per prendere parte all’evento clou della rassegna di poesia aggiornata che si svolge in città da lunedì 12 a sabato 17 maggio, come di consueto da tredici anni, grazie alla cura e l’impegno di Alessandro Seri e dell’associazione Licenze Poetiche.

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I DRM e gli eBook, un’infografica

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Andrea Patassini

Ditemi quale e-reader o tablet possedete e vi dirò con quale DRM fare i conti. Per chi sa muoversi nel mondo degli eBook l’acronimo DRM (Digital Rights Managment) solitamente fa storcere il naso; per chi, invece, è alle prime armi è bene capire quale formato proprietario (o no) potrebbe trovare lungo il suo cammino di lettore digitale. Per questo eccovi qui sotto una breve e spero esaustiva infografica dedicata a tale questione.

DRM_infografica_web_corretto

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(Ri)nasce iSchool: la scuola prima di tutto

Insegnanti 2.0

iSchool“Avete una storia da raccontare? Scriveteci.  Intanto vi racconto la mia. Tutte le mattine, quando entro nelle scuole dei miei figli,  lo faccio con trepidazione e gratitudine sapendo che sto affidando i miei amori più grandi a coloro che potranno farne delle persone migliori, non trasmettendo nozioni ma passione per il futuro.”

Conclude così, Riccardo Luna, il suo post di avvio nel nuovo e promettente blog iSchool. Un blog nato per raccontare una scuola che cambia dal basso “grazie alla passione di migliaia di docenti”.

“Una piccola cosa”, dice, “per raccontare storie che contribuiscano a favorire il cambiamento”. Penso che molti di noi abbiano parecchio da raccontare e che iSchool meriti un posto nei bookmarks di ogni persona che abbia a cuore la Scuola.

Buon lavoro, iSchool!

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Riuscirai a leggere bene

La scuola in soffitta

leggere

Un sabato pomeriggio di qualche settimana fa sono entrata in biblioteca e ho visto una scena molto curiosa. Ci vado davvero spesso e per l’età dei miei bambini ci fermiamo a giocare nella sala Kids. E’ un ambiente molto bello con materassoni, divanetti, poltroncine e tanti tanti libri. Normalmente trovo delle mamme con i bambini, qualche volta tate o nonne. Quel sabato c’era un papà. Un uomo che si faceva notare per la voce alta, nonostante cercasse di contenersi. Era seduto a un tavolo per bambini con un figlio di sei o sette anni e una donna, immagino la mamma del bambino, che è stata tutto il tempo in un angolo con un’aria di imbarazzo, abbracciata alla sua borsa. Cosa c’è di strano in questa scena?

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The Funnel Effect

Thank!

Howard Gardner

A fascinating and enlightening conversation between Howard Gardner and Dean Michael Smith has been added as an appendix to Margot Locker, Lynn Barendsen, and Wendy Fischman’s paper on “The Funnel Effect.”

Check out the new, revised version of the paper today!

The Funnel Effect: How Elite College Culture Narrows Students’ Perceptions of Post-Collegiate Career Opportunities
by Margot Locker, Lynn Barendsen, and Wendy Fischman

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What’s the funniest talk? The one you learned the most from? Translators answer for OTP’s 5th birthday

TED Blog

A group of OTP translators meets for a workshop at TEDGlobal 2013. Photo: Ryan Lash A group of OTP translators meets for a workshop at TEDGlobal 2013. Photo: Ryan Lash

Happy birthday, Open Translation Project! Our global initiative to bring TED Talks beyond the English-speaking world turned five this week. To celebrate, OTP asked its global network of volunteers—who, by the way, have translated nearly 57,000 talks at this point—to answer a few questions via Twitter. Below, see who they are and why they translate, as well as which talks made them laugh (and learn!) the most.

Why I translate:

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Faith and doubt, last night in the TED office

TED Blog

Why do we believe the things we believe? Last night's event in the TED office explored this theme. Photo: Ryan Lash Why do we believe the things we believe? Last night’s event in the TED office explored this theme. Photo: Ryan Lash

Beliefs run deep, influencing not just whether we follow a religion but also the choices we make about every aspect of our lives. Belief is something we at TED think a lot about, and last night we held a session in our office dedicated to exploring what we believe and why we believe it. The evening was hosted by TEDx Talks manager David Webber and co-curated with TEDx staffer Simon Marcus.

The night began with Ruth Chang, a philosophy professor at Rutgers University, talking about what makes a choice easy or hard. In an easy choice, one option is clearly more desirable; on the other hand, “Hard choices are hard because there’s no best option,” she said. In a hard choice—be it about a job or where to…

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La scuola del fare

Appunti

Leggendo l’ultimo post di Andreas ho ripensato alle parole che ho sentito nel pomeriggio di giovedì 8 maggio, durante il convegno organizzato dalla rete ICT della provincia di Lecco.

Il pomeriggio è stato all’insegna dell’esplorazione delle possibilità offerte dalle tecnologie nella scuola attraverso la proposta di 7 workshop molto variegati nella loro diversità. Io ho partecipato presentando l’esperienza della lista wii libera la lavagna e il sistema WiildOs, la lavagna digitale realizzata con software libero.

I laboratori sono stati introdotti da tre interventi: il dirigente Renato Cazzaniga, la conosciutissima nel mondo della scuola primaria Ivana Sacchi, e Alberto Ardizzone, anima della comunità Porte Aperte sul Web e prossimo dirigente scolastico a Merate.

immagine di Mario Lodi Mario Lodi

In tutti e tre gli interventi è stata ricordata la figura di Mario Lodi, insegnante di scuola primaria recentemente scomparso, come modello di docente per una didattica di tipo laboratoriale, in cui i bambini…

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Tre poeti, tre voci marchigiane sull’importanza della sperimentazione e della densità: Francesco Accattoli, Franca Mancinelli e Luigi Socci si rivelano.

Bello! E interessante!

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di Lucia Cattani

Una sera piuttosto fredda, nonostante si tratti ormai del 14 maggio, accoglie una piccola folla di curiosi, appassionati, seguaci impazienti di assistere al secondo appuntamento del festival Licenze Poetiche: dopo le emozioni del precedente incontro con Dolci, è la serata dedicata a tre “giovani” poeti molto conosciuti ed apprezzati anche a livello nazionale. La Galleria degli Antichi Forni di Macerata ospitano Francesco Accattoli, Franca Mancinelli e Luigi Socci. Si tratta di un incontro dedicato alla poesia delle Marche, in attesa del successivo appuntamento con John Taggart.

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ecco bambini il video sulle mappe

Bravi e complimenti!

LABADEC

Cari bambini, come vi avevo detto le vostre mappe sono state messe in un video che sta facendo il giro del mondo.

Tutti potrebbero in teoria vederlo.

Nella  realtà  lo vedranno di certo i vostri genitori, che curiosi andranno a sbirciarlo; poi magari i vostri fratelli o amici, se voi ne farete pubblicità; poi senz’altro le vostre maestre, per  partecipare al frutto del vostro impegno; poi magari chissà…

Ma adesso arrivo al vero  punto della questione:

  • non abbiamo lavorato sul web  per diventare famosi
  • non abbiamo lavorato sul web per scoprire l’uso di programmi di studio molto utili e divertenti
  • non abbiamo lavorato sul web per fare una cosa che è abbastanza diversa dal solito

NIENTE DI TUTTO QUESTO

Noi   abbiamo lavorato  con il web e i suoi strumenti solo perchè:

  • la rete internet fa parte del nostro quotidiano
  • la rete internet fa parte del modo di fare scuola (anche…

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Territorio è Legalita: Recupero della memoria storica_Settant’anni dopo: Remo Orlandi e Agostino Sallusti

Arringo

Progetto Settant’anni dopo

Giulia Rossi ha intervistato per noi Remo Orlandi e Agostino Sallusti:

Remo ci racconta che lungo la strada tra Bellegra e San Vito c’erano molti depositi di munizioni.Quando i Tedeschi seppero dell’arrivo imminente degli Americani, fecero brillare tutti i depositi, per non lasciare munizioni agli avversari:“San Vito tremava tutto”.

A Piazza Roma, c’era la Capitaneria tedesca, che poi fu fatta saltare in aria. Remo ricorda anche una lite tra un sanvitese e un tedesco, a seguito della quale, un giorno, i tedeschi si vendicarono mitragliando da Piazza Roma verso il Borgo.

Agostino, sfollato alla “Selva Grossa” (Località Fagnano, tra San Vito e Genazzano), ricorda bene il bombardamento del ponte annesso al Castello Colonna di Genazzano: il ponte, all’epoca, infatti, aveva tre campate (e non una, come adesso).

Agostino ricorda quanto il baratto fosse diffuso, durante il periodo di sfollamento.

Ricorda anche di…

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Territorio è Legalità: Recupero della memoria storica: Settant’anni dopo: Alfredo Rossi

Molto interessante il recupero della Memoria; complimenti!

Arringo

Progetto Settant’anni dopo

Alin Acsente e Georgi Dimitrov hanno intervistato per noi Alfredo Rossi:

Come altri nonni, anche Alfredo ricorda che, mentre i  Tedeschi lasciavano San Vito a seguito dell’arrivo degli Americani, la via [da Sant’Antonio alla Madonnina, ndr] fu riempita con i tronchi degli alberi fatti saltare appositamente, in modo da rallentare l’avanzata americana.

Gli Americani furono generosi con la popolazione, dando farina per il pane. Gli Americani non stanziarono a lungo a San Vito, né fecero posti di blocco o altro: furono solo di passaggio.

Anche Alfredo ricorda bene il bombardamento di Pentima [tra San Vito e Olevano], avvenuto durante la guerra, con bombe di 20 quintali.

All’epoca San Vito era amministrato da Giuseppe Trinchieri, al quale succedette Virgilio [Quaresima], prima di una nuova amministrazione di G. Trinchieri.

Grazie Alfredo.

La prof

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Territorio è Legalità: Recupero della memoria storica_”Settant’anni dopo: Marcello Pasquali_Chiara Bianchi e Giacomo Colaneri IIIA

Arringo

Territorio è Legalità

E’ con un po’ di commozione che oggi riporto qui la prima video intervista del ciclo “Settant’anni dopo”: testimonianze a 70 anni dalla liberazione del Lazio da parte dei partigiani e degli angloamericani. Questa videointervista è stata realizzata pochi giorni fa da Chiara Bianchi e Giacomo Colaneri a Marcello Pasquali. Oggi Marcello non c’è più: è salito al Cielo solo 2 giorni fa, lasciando dietro di sé tanto vuoto quanto affetto. E’ sempre  stato molto disponibile a collaborare con i ragazzi e a diffondere il suo sapere: con questa intervista non solo lo salutiamo, ma lo ricordiamo con riconoscenza. Ciao Marcello.

Alla fine della guerra, grandi furono le divisioni tra fascisti e non fascisti. Dopo l’8 settembre, la situazione peggiorò.

Gli americani a San Vito venivano solo “per portarci il pane, la minestra e quello che ci serviva per vivere“. Il pane era…

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” Il digitale a scuola”

Scienze Matematiche

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L’ Ufficio Scolastico Regionale per l’ Emilia Romagna SERVIZIO MARCONI T.S.I. ha organizzato nei giorni 9 e 10 maggio un convegno relativo all’utilizzo del digitale a scuola. Oggi pomeriggio ho partecipato al laboratorio ” Matematica dappertutto: tra software dedicati (Geogebra/Sketchometry) e altri webware“: relatrice professoressa Cinzia Chelo, docente e formatrice. I contenuti proposti sono stati particolarmente interessanti.  Per chi volesse approfondire argomenti legati alla matematica digitale segnalo  Inpuntadidto e Lim e matematica rispettivamente blog e sito curati dalla  professoressa stessa .

Mi complimento e ringrazio sia la professoressa Chelo sia quanti hanno collaborato  alla realizzazione di questo convegno.

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this-astro: per una connettitudine polifonica

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di Giorgio Cipolletta

“Anche il legame delle stelle inganna.
Ma ci dia gioia per un attimo soltanto credere alla figura.
Tanto basta.”

R. M. Rilke

Ci voleva proprio una performance ubiqua per concludere quest’anno il festival dell’editoria delle Marche, Macerata Racconta.
Presso la nuova galleria d’arte Laboratorio41, inseriti nel progetto Youbiquity (Moltitudini Connesse), ideato e diretto dal Teatro Rebis (http://youbiquityfestival.wordpress.com/), gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico hanno realizzato un ubiquitoussoundscape.
Salvatore e Oriana con il loro lavoro attraversano arte, scienza, performance e design utilizzando una varietà di strumenti e tecniche per analizzare il territorio nel suo sovrapporsi agli strati invisibili dell’informatica, fanno emergere nuove metodologie di osservazione per leggere le trasformazioni ‘tecno-ambientali’ del territorio in particolare quello urbano, per renderle comprensibili e quindi utili. Questi interessi artistici e di ricerca sono parte del più ampio progetto «AOS – Art is Open Source» di cui Oriana e Salvatore, compagni nella…

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Sonni tranquilli e asciutti

Patuasia News

Chi manca all’appello? Prima i Facchineri di Cittanova, poi i Nirta di san Luca, ora i Pesce di Rosarno.
Ci ha pensato la trasmissione “Le Iene” di ieri , 7 Maggio, a mostrarci la pericolosità di questo ultimo clan. D’altra parte già in sede di conferenza stampa dell’operazione Hybris, quella nata dal rogo di tre auto al quartiere Dora e che portò, circa 6 mesi or sono, all’arresto di alcuni membri della famiglia Taccone di St Marcel, collegati secondo l’accusa al clan Pesce, così il colonnello Rocco: “Abbiamo scoperto un substrato culturale di stampo mafioso incredibile. E’emerso un quadro inquietante, in cui appare evidente il collegamento diretto con famiglie calabresi legate all’ndrangheta. Ora, dopo la notizia della Stampa di Torino sulle armi della strage di Duisburg transitate in Valle tramite la famiglia Nirta di Quart, mi attendevo un soprassalto di allarme sociale dalla comunità valdostana.

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Post hit! Scratch Day a Roma, Troll e cospirazionisti nel web, I Simpson e la Lego

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

coder dojo

Lo Scratch Day a Roma

Sabato 17 maggio si festeggia in tutto il mondo lo Scratch Day. Se non sai di cosa si tratta non ti preoccupare, sul nostro blog abbiamo già parlato di Scratch e del suo uso didattico. A Roma per celebrare questa giornata è prevista una giornata intensissima di coding, creatività e divertimento aperta a tutti i bambini dagli 8 ai 14 anni con due laboratori, uno per principianti e uno avanzato (per chi ha già frequentato almeno un laboratorio). Dove? Presso la Scuola di Economia e Studi Aziendali dell’Università degli Studi Roma Tre. Sul sito di Coder Dojo Roma sono presenti tutte le informazioni a riguardo. Leggi il post it!

Tra bufale, troll e complotti

Da pochissimo si è conclusa l’edizione 2014 del Festival del Giornalismo di Perugia. Tantissimi gli incontri dedicati ai temi che ruotano attorno il mondo dell’informazione, tra questi si è parlato anche…

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