La compressione non conservativa di Michelangelo – #loptis

Blog di Andreas Formiconi

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Questo è un complemento al post Elaborazione di immagini – tre fatti che fanno la differenza dove riprendiamo un esempio fatto qualche giorno fa nella classe di medicina per dare un’idea intuitiva della compressione non conservativa.

Ricapitolando brevemente, i metodi di compressione possono essere conservativi e non. I formati ZIP, GIF e PNG comprimono i dati in maniera rigorosamente conservativa mentre JPEG, MP3 e MP4 impiegano anche una componente di compressione non conservativa. Rammentiamo anche che ZIP serve a archiviare in forma compressa qualsiasi cosa – testi, dati, software ecc. – GIF, PNG e JPEG sono sistemi di codifica di immagini, MP3 e MP4 codificano informazioni audio e video rispettivamente.

Con i metodi conservativi si comprimono i dati sfruttando eventuali ripetizioni in essi – la decompressione in questo caso fornisce una copia perfetta dei dati originali e il fattore di compressione dipende…

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Elaborazione di immagini – tre fatti che fanno la differenza – #loptis

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  • Sicuramente un post per gli studenti di “Editing multimediale” della IUL ma anche per tutti quelli a cui capita di lavorare con le immagini
  • Grafica bitmap e vettoriale
  • Due o tre cose sui formati più noti, GIF, PNG e JPEG, sulla compressione delle informazioni, conservativa e non, e sui formati “dedicati” XCF e SVG
  • Gimp e Inkscape, due bellissimi software liberi per l’elaborazione delle immagini che girano su Linux, Mac e Windows
  • Elaborazione delle immagini in livelli

Primo fatto: software libero anziché proprietario

Il fatto che il software sia libero o proprietario è fondamentale, per motivi etici prima ancora che tecnici. L’espressione sintetica di Marina è perfetta:

software libero vuol dire che rende le persone più libere

Aggiungo: la scuola e l’università hanno il dovere morale di dimostrare, diffondere e promuovere il software libero. Il resto l’abbiamo detto in un

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25 Aprile, 70° Anniversario della Liberazione. Per continuare a raccontare

home l'adamo

Liberazione-2

di Lorenzo Marconi*

Il 25 Aprile è un giorno di festa, di allegria, di condivisione della storia recente di questo paese che, proprio in momenti difficili come quello che stiamo attraversando, può esserci d’aiuto per ritrovare le radici di un processo lungo e doloroso ma che ha posto le basi per 70 anni di pace e di sviluppo.

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Non solo virtuale – prossimi incontri – #loptis

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29 febbraio. Questo post è destinato ad essere rimaneggiato, come ho appena fatto aggiungendo gli incontri di Pontedera, di Firenze a Città-Scuola Pestalozzi e un II incontro a Castel del Piano, ampliato ad altri insegnanti – qualcosa si è aggiunto in corsa, qualcosa avevo dimenticato.

E direi di raccogliere la proposta di Claude, nel commento che ha scritto oggi, mi pare che valga la pena di diffondere quel testo – va tradotto dal francese. Vogliamo raccogliere volontari qui e poi seguire Claude, oppure tu, Claude, preferisci suggerire subito una strategia precisa?


È così che va. Ci sono le cose importanti e quelle occasionali, marginali rispetto a tutto il resto che ti pareva di dover fare. Poi all’improvviso si rovescia tutto e ti pare di non aver mai fatto niente di così interessante, ricco, entusiasmante –  a partire da un sito ingenuo, fabbricato a mano e gettato nel cyberspazio qualche…

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Collaborazioni – #loptis

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Due righe per dire che ci siamo. Da marzo a giugno ci sono circa 400 studenti di medicina da seguire e questo richiede del tempo. Ma va aggiunta anche la formazione del sottoscritto: per insegnare occorre studiare, specie in territori così mutevoli – l’inerzia porta alla morte rapida. Occorre esserci, sapere cosa sta accadendo e cosa si può fare oggi. Si dice “aggiornamento”, ma è una parola malintesa. Non è questione di avere letto, o magari fatto un quiz, perché non si può insegnare ciò che non si è vissuto. È questione di provare a fare, di avere commesso gli errori che è necessario commettere per imparare. È questione di sporcarsi le mani. Dopo si può provare a insegnare.

Si va quindi a scuola. Una scuola di giovani – in pratica quasi tutto ciò che s’impara l’hanno fatto persone, giovani, giovanissime. La…

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Digito Accademia

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Roberto Maragliano

logo_academyApre oggi, 11 aprile 2014, Narcissus Academy, un portale per il self publishing dedicato a studenti, ricercatori e docenti delle Università. Sono stato invitato a scrivere una nota di apertura. Cosa che ho fatto con piacere, in quanto convinto self publisher. Mi auguro che tanta gente del mondo universitario voglia tentare questa esperienza e intenda comunque discutere del tasso di praticabilità, del valore politico e del significato culturale che una simile via alla produzione/riproduzione del sapere accedemico è destinata ad assumere. Qui sotto riporto la nota. La trovate comunque sul portale qui

Inutile che ci giriamo attorno, la transizione al digitale, almeno per una parte del settore librario, è già avvenuta. Persino da noi, persino in un paese tecnologicamente arretrato come il nostro (vogliamo ricordare dove ci pongono le classifiche europee sulla penetrazione della rete?), esiste ormai una quota significativa di lettori e…

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Un giorno di autoformazione

Questo un padlet che ho preparato dopo una esposizione di come procedo in classe.
questo il resto della presentazione in modo molto semplice.

Programmi illustrati durante la mia presentazione:

http://Kidblog.org  al login inserire user etwinning2  una volta scelta una classe per vedere i post si dovrà  cercare l’urilizzatore etwinning2 e inserire la password etwinning

Poi potete vedere i lavori delle mie classi

 

poi dall’insieme  delle apps che si trova vicino al campanella delle notifiche a sinistra in alto, e  tutti accessibili con lo user name google

Google Drive

Google + pur troppo non abilitato per gli indirizzi in mail.scuole.vda.it ma strumento potentissimo e collegato automaticamente con youtube.

youtube  video preparato insieme

 

Todaysmeet con la seguente stanza nella quale lasciare le impressioni sull’incontro di ieri; si lavoro con il solo link

Tricider  con domande, ne ho fatte tre  ma se ne possono scrivere molte e permette di raccogliere opinioni motivate con un semplice link; se si è d’accordo si possono dare voti e si deve dire se si è d’accordo o contrari.

Questo un altro strumento di condivisione Padlet che permette una condivisione senza alcuna registrazione preventiva ma solo conoscendo il link. Argomento, sempre la giornata di mercoledì 3 aprile

 

 

Hemingway app judges writing—badly

Why Evolution Is True

Oh well, another technical failure: the inability of computer programs to judge the quality of writing.

The program at issue is the Hemingway App, which has apparently achieved some renown for being able to parse writing and suss out the awkwardness, the passive voices, the over-use of adverbs, and so on.  It’s supposed to help you learn to write better.

Now, however, it’s become notorious, for the people at Language Log have actually run Hemingway’s prose through the Hemingway program. And how does Papa rate? Mediocre at best: a passage from “My Old Man” was rated “bad,” while passages from “The Old Man and the Sea” (a nice starting paragraph) and “For Whom the Bell Tolls” were judged just “OK.” Apparently Hemingway wasn’t such a good prose stylist, at least according to his eponymous app.

You can check either your own writing or that of others. Just go to…

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