La mia scuola

sabinaminuto

Distruggere una scuola o la scuola è impresa apparentemente difficile, ma non troppo.

Una scuola si distrugge facendole mancare sostegno e finanza. Certamente, ma si distrugge anche vanificando gli sforzi di chi si impegna, facendo cadere nel vuoto proposte sensate ma scomode, non “proteggendo” adeguatamente gli alunni, esercitando una falsa idea di condivisione e democrazia, escludendo  il confronto reale e privilegiando il dibattito inutile, riempendosi la bocca di paroloni che suonano ma non creano, blindandosi dentro, come in una roccaforte, assediata da non si capisce chi.

La mia scuola è scomparsa quando si è chiusa al mondo, quando ha rifiutato il dialogo vero, quando ha deciso che contano solo i diritti di chi insegna e non di chi apprende.

La mia scuola è caduta per scarsa cura, per menefreghismo dei più e incapacità di molti. E’ finita  perché non c’è più nulla di condiviso, non  un progetto da costruire, non…

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Pubblicato da soudaz

Mi piace fare bene ciò che faccio: tra il farlo bene e il farlo male si spende la stessa energia, per cui.... anche se l'errore mio fa parte integrante del mio apprendimento e miglioramento continuo!

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